È letteralmente impossibile scrivere un libro che accontenti tutte le tipologie di lettori. Per scelta editoriale, in questo libro voglio scrivere di quello che mi piace, e basta. Mi rivolgo ad un sottoinsieme estremamente ridotto dell’Homo Palestratus, a coloro che interpretano i pesi come una sfida con se stessi con un impegno da perseguire con dedizione, quasi a rasentare l’ossessione.

Io, ad esempio, sono fatto così: più peso, più serie, più ripetizioni, meno recupero. Più della volta precedente, della settimana precedente, del record precedente, dell’anno precedente. Più “qualcosa” rispetto al Paolino precedente, sforzarsi sempre di tenere dietro la ghost car. Non potrei parlarne e scriverne se non fossi fatto in questo modo.

Ma non tratterò di antropologia della palestra o di profili psicologici dei drogati da attività fisica. Fiumi di parole sono state spese per stabilire il perché e il percome esistano delle persone che facciano certe cose. Argomenti che non mi interessano. Andate in analisi e scoprirete che fate i pesi nel modo in cui li fate perché da piccoli avete avuto una madre forte e un padre debole, oppure un padre forte e una madre debole o, forse, un gatto forte e un cane debole. Il compito di questo libro è aiutarvi non a capire “perché” avete questo spasmodico bisogno compulsivo, ma “come” migliorarlo: un manuale per portare la vostra follia a livelli superiori, un’arma impropria.

Il libro parla di biomeccanica. Come intuitivo dal termine, è la meccanica degli organismi biologici, un mix terrificante fra Biologia ed Ingegneria Meccanica. È una materia tanto affascinante quanto complicata perché il corpo umano è complicato, l’oggetto meccanico più complicato che esista. Decine di segmenti, ossa, di giunti, articolazioni, di elementi motori, muscoli, un sistema di controllo, cervello, sofisticato come nessun computer potrà mai esserlo, una rete di scambio ordini ed informazioni, sistema nervoso, ben più complessa come dell’intera Internet.

Non solo, parla di biomeccanica avanzata. L’aggettivo “avanzato” fa sempre scena, ogni libro, dispensa, depliant, carta igienica che si rispetti, qualsiasi argomento trattato ha sempre un capitolo dedicato a qualcosa di “avanzato”. Fa molta pubblicità perché in libreria il possibile compratore sfoglia il i titoli dei capitoli nel sommario, soffermandosi solo su quello che lo colpisce: di sicuro chiunque si fionda sulla sezione “avanzata” dato che tutti pensano di essere particolarmente competenti, furbi, intelligenti, carismatici, mica come gli altri fessi che “non ci capiscono nulla di calcio”. Un libro con capitoli che si intitolano “sezione per scarsissimi principianti” o “concetti di base spiegati in maniera semplice semplice per chi non ci capisce una mazza” non sarebbe accattivante per il possibile compratore.

Bene. Questo è, appunto, un libro di biomeccanica avanzata, a livello universitario, garantito, especifica per i pesi. Mi focalizzerò sulle tecniche esecutive di quelli che ritengo gli esercizi basilari per chi vuole ottenere risultati in una sala pesi, che sia una fitness farm, un garage, un sottoscala delle tribune del campo da calcio: una manciata di movimenti descritti con dovizia di particolari teorici e pratici maniacalmente ossessivo-compulsivi. Non è mia intenzione creare quei cataloghi con decine e decine di foto e spiegazioni superficiali, ma spiegare correttamente pochi elementi ma importanti.

Il lettore ideale è colui che ha già esperienza di pesi e si è scontrato contro le difficoltà di continuare ad ottenere risultati, ma che non demorde e vuole aprire il cofano della macchina umana per capire come funziona il motore.

Le nozioni di questo libro sono, di conseguenza, anche il bagaglio di conoscenze necessaria agli istruttori di sala pesi, ai personal trainer, ai preparatori atletici che vogliono usare “i pesi” per ottenere risultati. Che prepariate una squadra di calcio, di pallavolo, di rugby, marzialisti, che siate specializzati con Kettlebell, clave, nel Crossfit, se volete plasmare del materiale umano con “i pesi” non potete esimervi dalla conoscenza di quanto riportato in queste pagine. Non perché le ho scritte io, ma perché questi sono veramente i concetti basilari e universali. Se volete definirvi “esperti”, dovete conoscere ciò che questo libro insegna.

Non è perciò un libro per assoluti neofiti. Darò per scontate molte cose, non starò a spiegare per la milionesima volta cosa sia una serie, non troverete le foto e le spiegazioni degli esercizi di isolamento, non vi indicherò le dritte per selezionare la palestra che fa per voi, non vi terrò per la manina. Non comprate questo libro se siete totalmente digiuni di pesistica.

Nel mondo virtuale di Internet, con animazioni in Flash, videoclips, books online e social networks ritengo che un libro sia sempre lo strumento migliore per compendiare le informazioni, per raccoglierle e per assimilarle al meglio in maniera rilassata e ovunque, piuttosto che stare appiccicato allo schermo di un PC a “fruire informazioni” che molte volte equivale a “leggere superficialmente soffermandosi sulle scritte più luminose”.

Spero che, leggendolo, troviate concetti che “non vi tornano” con la vostra esperienza. Spero anche di farvi arrabbiare e che vi venga voglia di scaraventarlo dalla finestra maledicendomi per i soldi sprecati. Significa che non avrete bruciato il libro in un paio di sedute nella Sala della Meditazione, il bagno, e che avete materiale da provare e sperimentare. Quasi tutti i concetti di questo libro sono “avanzati” per cui è necessaria molta esperienza, pratica, studio, molte delusioni e molti insuccessi per poterli veramente apprezzare. Per me è stato così.

Se, rileggendo i capitoli a distanza di tempo, quello che non era chiaro assume una nuova prospettiva, se troverete nuovi spunti per i vostri allenamenti, sicuramente voi sarete degli atleti migliori. Garantito. Se avete tempo, scrivetemi, ne sarei lieto.

Nel culturismo e nella pesistica è stato detto tutto da quando Eugene Sandow pubblicò il suo libro nei primi del ‘900. È circa un secolo che, bene o male, sappiamo come fare a diventare grossi e forti. Questo libro non può aggiungere nulla a quello che è già noto, dato che non faccio altro che attingere alla cultura che mi ha preceduto.

Per molti questo può essere limitante ma in questo campo ogni autore, filtrando con la sua esperienza la mole immensa di materiale disponibile, crea di fatto un prodotto nuovo. Sono sempre “le solite cose”, quello che fa la differenza è come queste “solite cose” sono esposte per essere efficaci.

Il presente libro è stato scritto da un ingegnere elettronico con la passione per i pesi, il cyberpunk, l’heavy metal, l’Astrofisica, la Storia della Seconda Guerra Mondiale e i fumetti Marvel e Bonelli. Perciò è anch’esso un “prodotto nuovo” e, passatemelo, unico nel suo genere.

Tutto il materiale è a 70% già presente sul mio blog e da lì ha infestato i forum tematici come la gramigna. Perché, allora, un libro con la stessa roba? Potete non acquistare il libro e leggere le bozze su Internet, gratis?

Il valore aggiunto è una rilettura, riscrittura e riadattamento dei pezzi, un loro concatenamento secondo un filo conduttore, moltissimi pezzi inediti, disegni ed illustrazioni stampate in alta qualità e non a partire da jpg supercompresse. Il libro ha un inizio e una fine e tutto quello che c’è nel mezzo ha uno scopo, in modo da creare un prodotto autosufficiente. Ho cercato di scrivere il libro che vorrei leggere: stampatevi tutti gli articoli del blog e rilegateli, non otterrete questo libro e sta a voi decidere se il prezzo valga questa differenza.

Nel bene e nel male tutto quello di cui leggerete viene dalla mia esperienza, teorica e pratica: tutto è stato testato, da me. Come scelta editoriale ho preferito evitare elucubrazioni su argomenti di cui ho solo letto, per parlare di ciò che ho vissuto sulla mia pelle perché penso che se la teoria sia assolutamente necessaria, solo l’esperienza permette di comprendere a pieno la moltitudine di finezze e di sfumature che sommate fanno la differenza fra leggere e provare: la sintonia fine dei parametri è fatta solo sul campo.

Lo stile di scrittura è molto colloquiale, pur essendo rigoroso. Penso che sia possibile scrivere cose serie senza però essere seriosi e che un pizzico di autoironia aiuti a vivere meglio: stiamo parlando di pezzi di ferro che si spostano e non della Pace nel Mondo, di Astrofisica dei Buchi Neri o di come risolvere il buco del bilancio italiano. Un po’ di autoironia aiuta a campare meglio!

Per questo motivo troverete termini come “secco” ad indicare lo stereotipo del classico nerd con gli occhiali, oppure tanti (beep) per le imprecazioni, o anche proverbi inventati e autori inesistenti.

Potete essere dei bruti decerebrati che grugniscono sotto il bilanciere e che si accontentano di “prova e vedi se è ok” o “fai così perché lo fa lui che è forte”, potete essere dei fighettini che conoscono a menadito tutti i metodi e le tecniche di allenamento, avendoli sperimentati tutti per… quanto… due settimane, un mese. Ma se volete essere dei piloti completi, piloti che spalancano il gas in curva sapendo quello che fanno, piazzando la moto in uscita proprio nel punto voluto… allora dovete smontare il motore per capire come funzionano i pistoni quando i giri si impennano e la coppia vi strappa via dalle manopole. Altrimenti volerete in terra o, semplicemente, andrete più piano di quanto potreste.

Perciò, se il vostro desiderio più grande quando entrate in sala pesi, palestra luccicante o luridissimo garage che sia, è quello di sparare il bilanciere dentro il soffitto, questo è il libro che fa per voi.

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COMMENTI RECENTI

  1. 28/11/2014
    Ciao Paolo . Sei un grande sono 30 anni mi alleno ho letto di tutto dalla biochimica alla biomeccanica ecc. ma e’ il primo libro che trovo veramente completo che mi ha veramente soddisfatto .Grazie
  2. 07/01/2015
    PRESO! 😀
  3. 09/01/2015
    Sarò spietata ahahahah Lo leggerò però solo dopo il 3 Febbraio, prima devo farmi bella per un appuntamento con Endocrinologia e Teoria All……

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