Nov 26, 2 settimane ago

La tavoletta sotto i talloni nello squat

La tavoletta sotto i talloni nello squat

Una “credenza” è una affermazione che è ritenuta vera quando invece andrebbe quanto eno analizzata o approfondita. Per dire… l’affermazione è vera, ma so perchè? Tipicamente nel mondo della palestra si ricade in “è vero perchè l’ha detto lui”. Lui è il professore, il medico, quello grosso o il cugino di uno grosso che gliel’ha detto a lui.

Ora, va benissimo tutto. Perchè alla fine non è che si può mettere in discussione ogni cosa, tipico atteggiamento spocchiosissimo del debunker dei poveri. Anche io ho credenze e pregiudizi che mi aiutano a campare meglio, rendendo le decisioni più semplici… però nelle cose in cui voglio essere esparto o quanto meno provarci cerco di comprendere con la mia testa. E quanto meno cerco di evitare quell’atteggiamento di padreterno del cazzo dove io sono e gli altri non sono un cazzo.

Un esempio tipico, la classica discussione sull’iperplasia delle fibre muscolari dove il grosso di turno perchè è grosso e si è allenato per l’iperplasia, allora ha creato iperplasia. Con quel tipico atteggiamento da ritardato del cazzo dove perchè è grosso ha ragione, e trova sempre elementi per dire che ha ragione (ci fu negli anni ’90 un momento in cui sembrava che si fosse rilevata iperplasia delle cellule muscolari ma poi queste osservazioni sono state smentite). 

Ecco, queste persone non le reggo. Dopo oltre 20 anni che cerco di dialogarci con questi grossi del cazzo… basta. Basta con questo atteggiamento tronfio solo perchè occupano più spazio di altri, basta con la fantafisiologia dei grossi, basta con questo atteggiamento da guru che sanno tutto quando sono solo grossi che spostano pesi. Se ne possono andare affanculo tutti quanti, serenamente.

Ogni ambiente ha le sue credenze, non solo l’ambiente dei grossi. Nel campo della Medicina, delle Scienze Motorie, della Fisioterapia abbiamo analoghe credenze difficili da eradicare. Una è quella che mettere una tavoletta sotto i talloni per accosciarsi faccia male alle ginocchia.

Ad esempio, questo articolo è intitolato così perchè il tipico fisioterapista/fisiatra/ortipedico/scienziato motorio che bolla l’uso della tavoletta come sbagliata leggerà solo il titolo e commenterà che sono tutte stronzate, perchè non in linea con il suo pensiero. Il problema delle credenze, cioè, è il fatto che le persone non abbiano voglia di ragionare, ma solo di parlare.

La tavoletta o meglio il tacco nello squat è un mezzo. Se uno ha la caviglia bloccata e non riesce a fare squat profondo in maniera accettabile (termine che va quanto meno quantificato), un tacco o uno spessore permettono di ottenere un miglioramento.

Come tutti i mezzi, va conosciuto per poterlo utilizzare. Rifiutarlo a priori è come rifiutare il mezzo-trapano e impuntarsi a fare fori nei muri con il mezzo- scalpello. Vi sembra un atteggiamento da persone intelligenti forare un muro a picconate? Ecco, con la tavoletta è la stessa cosa.

E’ così del tutto inutile scrivere trattati ed enciclopedie su come utilizzare questa roba (io non la uso, per dire) e mi voglio concentrare su UN SOLO aspetto: fa male al ginocchio o no questa cazzo di tavoletta?

La risposta è: NO.

L’anno scorso, dopo circa 6 mesi di lavoro (lavoro… a tempo perso, stile Settimana Enigmistica alla fine, il “lavoro” è un’altra cosa) ho terminato il mio modello di ginocchio, saccheggiando la letteratura sul tema e rifacendone uno totalmente sotto il mio controllo.

Tutto questo per mostrare, tipo “pistole fumanti”, che sia una incredibile cazzata questa storia che la tavoletta sotto I piedi aumenta le forze “di taglio” sul ginocchio. Cioè… il ragionamento che facevo nel 2004 quando mi facevano questa obbiezione era lo stesso, ed anche molto banale. Ora però lo posso far vedere nella pratica.