Ott 12, 1 settimana ago

Crossfit e sushi

Ho deciso di sostituire “aerobico” con “crossfit” perché così leggeranno più persone questi deliri. Chi viene dal mondo della palestra ha davvero delle rigidità mentali che impediscono di comprendere certi concetti: l’aerobica è una attività per dimagrire, stop.

Come detto millemila volte, “aerobico” significa “in presenza di ossigeno”. Più richiesta di energia, più richiesta di ossigeno, più utilizzo del metabolismo aerobico. Dovrebbe essere semplice, ma associando l’aerobica ai secchi si pensa che attività che non fanno i secchi… non siano aerobiche.

Ma, appunto, è mooooolto semplice: hai il fiatone? Stai usando il metabolismo aerobico. Hai più fiatone? Ancora di più il metabolismo aerobico. “E quello anaerobico?”. Quello serve quando la richiesta di energia è così elevata che il metabolismo aerobico non ce la fa a produrla, ma è di fatto un tampone. TUTTO è aerobico.

Quando si fa Crossfit si suda, si ha il fiatone, scoppia il cuore? Metabolismo aerobico. Quando si fa l’ironman? Metabolismo aerobico. Quando si fa la pressa a palla tipo 30 ripetizioni? Metabolismo anaerobico. E aerobico.

Quando si fanno i 100 metri? Se sei un bradipo che fa il tabata, SICURO aerobico. Se uno è allenato, anaerobico e un po’ aerobico.

Il precedente articolo mi ha fatto sorgere un dubbio: è chiara la differenza fra volume di sangue in circolo e volume di sangue che arriva ai tessuti?

Riprendo questo disegno, che è la catena di eventi che porta nel brevissimo ad un incremento dell’attività cardiaca a fronte di una richiesta di energia da parte dei muscoli. 

Si legge che normalmente vi è un afflusso di sangue agli organi pari a circa 6 l/min a riposo (valori di riferimento che dipendono dal testo e dagli studi, ma non mi vorrei focalizzare su questo). Poi si legge che a seconda della richiesta di energia questo afflusso di sangue può diventare fino a 6-7 volte maggiore in atleti di endurance allenati e sottoposti a prove massimali. Questo significa 42 l/min. 

Quarantadue litri al minuto! Ma se abbiamo solo circa 7 litri di sangue… questi 42 che sono? Chi la sa questa cosa capisce che ho scritto una idiozia, però la voglio precisare lo stesso, per me che così ripasso, mettiamola così.

Il sistema cardiocircolatorio è un sistema chiuso, senza perdite a meno di una emorragia. 7 litri di sangue sono e 7 rimangono. Quello è il volume ematico, del sangue. Piccolo inciso, delle definizioni pallose ma utili. Il sangue è composto da una parte solida, corpuscolare, composta da globuli rossi e bianchi e piastrine, una parte liquida che è il plasma e che contiene i fattori della coaugulazione, proteine e tutti i nutrienti trasportati, gli ormoni etc etc. Il siero è il plasma senza i fattori della coaugulazione, quella roba liquida che trasuda dalle croste delle ferite (Bleah… i fattori della coaugulazione sono serviti per far coaugulare il sangue e non ci sono più nella parte liquida.). Perciò volume ematico è quello del sangue, volume plasmatico è quello del sangue meno la parte corpuscolare, del plasma.

Perché questa pappardella? Perché i termini hanno un senso e sono importanti. Aumentare il volume plasmatico per aumentare il trasporto dell’ossigeno è una cosa senza senso… è aumentare il volume ematico con l’aumento dei globuli rossi che porta ad un aumento di ossigeno.

Ok, torniamo a noi. Ho solo 7 litri nel nostro sistema cardiocircolatorio, però non è importante quanti litri sono, ma quanto velocemente frullano all’interno del circuito.

Risultati immagini per sushi nastro

Ecco un bel ristorante giapponese, magari gestito dai cinesi, con il suo nastro che trasporta il sushi (credo, a me quella roba fa cacare e la lascio sempre girare, perciò potrebbe anche essere polistirolo ricoperto da loctite). Il nastro gira, voi togliete il piattino con la roba e, facciamo finta, rimettete al suo posto quello sporco. Facciamo finta che potete prendere solo quello davanti a voi, ok?

Diciamo che il nastro è fatto di 100 piattini. Voi togliete un piattino, mangiate, rimettete il piattino tutto nel tempo che il nastro passa davanti a voi. Per quanto possa sembrare impossibile, diventa tale se il nastro è sufficientemente lento da farvi mangiare, no?

Ma adesso voi avete più fame, e consumate la roba in meno tempo. Per servirvi il nastro dovrà girare più velocemente. Più voi mangiate veloci, più il nastro dovrà girare veloce.

Non è che in cucina fanno diventare il nastro più lungo, semplicemente a fronte di un consumo maggiore di piattini, fanno girare il nastro più velocemente e lo riempiono più velocemente.

Complessivamente, davanti a voi è passato più nastro nello stesso tempo, ma il nastro è sempre lo stesso, solo che è passato più volte. Non sono aumentati i metri del nastro, ma i metri al minuto che sono passati davanti a voi.

Adesso: il nastro sono i 7 litri di sangue che trasportano l’ossigeno, i piattini pieni, e l’anidride carbonica, i piattini vuoti. Se c’è necessità di maggior ossigeno non è che serve maggior volume di sangue in assoluto, serve maggior volume di sangue che passi nei tessuti, ma maggior volume di sangue che arrivi ogni minuto nei tessuti.

Per questo tutte queste grandezze sono sempre “al minuto”: si parla di litri di ossigeno al minuto, e di litri di sangue al minuto: aumenta la velocità di trasporto e di scambio, pertanto se il sangue “gira” più velocemente, con 7 litri è possibile farne arrivare 42 litri al minuto ai muscoli.

Tutto questo mi serve per mostrare un aspetto interessantissimo dell’apparato cardiocircolatorio (ma quale argomento che riguarda il corpo umano non è interessantissimo? Io non ne ho trovati…)