Feb 14, 1 mese ago

Proteggere i crociati?

Ho trovato da più parti alcune affermazioni tipo “il sòleo estende il ginocchio” o “il sòleo ha un effetto protettivo sul crociato anteriore“ con conseguenti esercizi di rinforzo del sòleo che meritano di essere approfondite. Cioè… che significano? 

Per prima cosa, ecco il comparto posteriore della gamba, con gli estensori del piede, o flessori plantari o plantarflessori. I due principali flessori del piede sono il gastrocnemio (che significa “ventre della gamba”) e il sòleo, con il secondo sotto il primo ma entrambi che confluiscono nel tendine di Achille che a sua volta si inserisce nel calcagno.

Al di sotto del sòleo troviamo tutta una serie di muscoli che anch’essi hanno la capacità di estendere il piede, ma la loro funzione è essenzialmente quella di estendere le dita e di provocare l’eversione e l’inversione del piede, cioè mandarlo in fuori ed in dentro. Poi, hanno certamente una componente di flessione plantare, come gastrocnemio e soleo hanno una componente di trazione anche nelle altre direzioni.

Normalmente, pertanto, in tutti i modelli biomeccanici si considera come estensori del piede solamente il gastrocnemio e il soleo, per semplicità. La differenza sostanziale fra i due, da un punto di vista di modello, è che il sòleo si origina dalla tibia, perciò è un muscolo monoarticolare, mentre il gastrocnemio (che è composto da due ventri, il mediale ed il laterale) è un muscolo biarticolare, originando dai condili femorali.

Sui muscoli biarticolari sono stati fatti tantissimi studi, e io ne ho parlato ad esempio qui:

http://smartlifting.org/2015/05/muscoli-biarticolari-e-squat/

http://smartlifting.org/2015/05/gli-intriganti-hamstrings/

http://smartlifting.org/2016/05/e-i-femorali/

“il soleo estende il ginocchio”.