set 21, 4 mesi ago

Meeting DCSS edizione Autunnale 2016

meetingclub

Quando finisce un corso le sensazioni sono un mix di sollievo perché (se) è andato tutto bene e la tensione si scioglie, ma anche di tristezza perché la squadra che si è formata nei giorni dell’evento viene a disperdersi. Più un corso “va bene”, cioè si svolge senza grossi intoppi, con le persone contente e con l’affiatamento fra gli organizzatori, più queste sensazioni si fanno sentire e immancabilmente anche quest’anno è stata così. 

Il corso DCSS esiste da prima del libro, dal 2009, questa è stata la 27° volta che lo propongo, sempre diverso e sempre in evoluzione ma con elemento comune il piacere di costruire qualcosa con delle persone che stimo, con degli amici. 

Sabato 17 e Domenica 18 Settembre ho avuto il piacere di tenere per la seconda volta il mio corso DCSS nell’ASD Meeting Club a Messina. Vincenzo, Antonio, Alessandro e Claudio non sono solamente soci della palestra, organizzatori dell’evento, docenti insieme a me, sono dei veri amici con cui mi trovo benissimo ed è per questo che il corso è stato portato per la seconda volta in Sicilia. 

Penso che un corso ben strutturato debba avere argomenti consolidati ma debba poi evolversi nel tempo integrandone di nuovi. Ovviamente l’introduzione di un nuovo argomento porta ad eliminarne un altro dato che le ore sono limitate, ma l’integrazione è possibile se il materiale va a costituire un testo che nel tempo si arricchisce di tutti i contributi. Oramai il testo è diventato un doppio libro, per questa edizione quasi 270 e quasi 280 pagine ognuno.

C:\Users\08220410\Knowledge\Conventions e corsi\Seminario DCSS\Foto e riscontri\3° Edizione - Messina\14368877_1122316431186708_3597159421746675766_n.jpg

I due libri del corso da 260 e 280 pagine, la maglietta e gli attestati del corso
e un plus V.I.P. che non sta per Very Important Person…

Quest’anno, perciò, ho avuto il piacere di fare docenza con Claudio Zanella, un mio carissimo amico, fisiatra e powerlifter in una unica figura, un medico che fa e studia i pesi e che pertanto mai dirà “ti spaccherai la schiena” o “hai un’ernia, non farai mai più pesi in vita tua” (però se lo dicesse… spiace dirlo ma sarebbe vero).

Il dottor Zanella ha parlato di spalla ed impingement, con una parte pratica in cui ha fatto vedere dal vivo i vari test sulla spalla grazie ad un modello (Alessandro, un modello sovradimensionato… ) rendendo molto interattiva la lezione. Poi ha parlato di lombalgia, mostrando come l’ernia, il babau di tutti i sollevatori, l’angelo della Morte che decreta la fine della carriera, in realtà magari quel dolore che sentiamo deriva da tutt’altro, una lezione davvero illuminante. Ma ancora trigger point e dolore miofasciale, dove tra l’altro ci ha mostrato tutta una serie di “aggeggini” per l’auto-trattamento.

HRV in action durante l’intervento del dottor Zanella!

Nel suo intervento sul recupero e sull’overtraining ha parlato di HRV, Heart Rate Variability, la variabilità cardiaca su cui ci sono oramai tantissimi studi che mostrano come una bassa variabilità sia associata ad affaticamento ed overtraining. L’HRV sarà la moda dei prossimi anni e già ci sono app per iPhone ed Android che calcolano il valore stabilendo il grado di affaticamento di un soggetto, ovviamente sbagliando e trasformando migliaia di pagine di lavori scientifici in purissima carta igienica.

All’interno dell’intervento del dottor Zanella abbiamo mostrato cosa sia l’HRV e l’abbiamo misurato in diretta, mettendo un soggetto a pedalare su una cyclette. riusciti a far vedere di cosa si tratta, mostrando un diagramma di Poincarè che si riempiva di pallini colorati. Siamo coscienti che per un pubblico di non addetti questo sia stato un impatto, però pensiamo che sia importante aver fatto vedere qualcosa di cui le persone sentiranno parlare e magari gli tornerà in mente quanto fatto.

Ho avuto modo, finalmente, di conoscere Corrado Siragusa, fortissimo powerlifter di valore nazionale ed internazionale, una categoria -105 kg che dal vivo è, come dire… un tank, un piccolo Abrams. Le foto non rendono giustizia perché Corrado dal vivo è incredibilmente spesso e “denso” tanto che Claudio ha faticato a manipolargli le vertebre perché… non riusciva ad arrivarci!