Ago 8, 10 mesi ago

Pavlov colpisce ancora

Pavlov è celebre per aver studiato i riflessi condizionati nei cani. La storiella è circa questa: Pavlov aveva dei cani per fare degli esperimenti su tutt’altro, tenuti in gabbia. L’assistente accendeva la luce quando entrava per portar loro il cibo. I cani avevano la saliva alla bocca.

Dopo un po’ l’assistente si accorse che i cani avevano la saliva alla bocca anche se non portava il cibo, bastava accendere la luce. I cani avevano associato alla luce l’arrivo del cibo, e automaticamente iniziavano a produrre saliva anche se di fatto il cibo non ci sarebbe stato. L’accensione della luce scatenava un comportamento diventato riflesso, automatico.

Periodicamente il nostro Filippo Massaroni, mito del bodybuilding italiano, l’autore delle serie interrotte, emerito professore universitario di Tor Vergata, rappresentante primario della NABBA, la federazione che tutto ha detto su tutto 20, 30, 40, 500 anni fa… deve attaccarmi. Ogni 4-6 mesi qualche stimolo fa scattare qualcosa nella mente di quest’uomo e, come i cani di Pavlov, deve sparlare di me. Sarei curioso di conoscere questo stimolo, così eviterei di far scattare questa reazione e farmi sparare addosso della merda, ma vi invito davvero a trovare qualcosa in cui io possa in qualche modo provocarlo, dato che non lo menziono mai, perché non mi interessa averci nulla a che vare.

Io ho desistito dal parlarci quando ho capito che le sue basi di Biomeccanica facevano acqua, chi fosse interessato può leggere questo dove è palese che uno che si accanisca a negare la definizione di “leva svantaggiosa” perché l’ho detto io… ecco, abbia dei problemi: il termine è millenario, avrà sbagliato magari Archimede, non io. Perciò non lo stimo come persona competente e perciò non ho sicuramente voglia di discuterci.

Ma non lo stimo nemmeno come persona, come essere umano, profondamente scorretto tanto da dover tirare in ballo episodi personali pur di affermare che ha ragione lui. Potete leggere qui come si comporta, il libro tutto sbagliato che però non ha letto, poi l’ha letto, poi non l’ha letto, poi tira in ballo persone che manco conosco, dice che sono un raccomandato… mah…

La bassezza di questo individuo si manifesta quando, pur di aver ragione, afferma che mi sono fatto male al pettorale perché non so allenarmi come il mio problema al cuore è venuto per lo stesso motivo, E PERCIO’ è bene che nessuno segua quello che dico. Ci sono tutti gli elementi per una querela per diffamazione, e non è uno scherzo. Però che fai… quereli? Chiami la mamma? Ma dai…

L’altra volta il suo riflesso pavloviano scaturì alla lettura di un mio articolo su Strength & Conditioning Italia, che era “tutto sbagliato” come il mio libro che non aveva letto. Cioè l’aveva letto, poi non l’aveva letto, poi l’aveva forse letto… Però il mio successivo articolo per Strength & Conditioning Italia, la “Fisic dello Squat” pieno di immagini del mio libro tutto sbagliato… è stato tradotto in inglese per lo Scientific Magazine dell’European Weightlifting Federation. Che poi, perché non li scrive lui gli articoli se non gli sta bene che lo faccia io, no?

Ecco che qualcosa è scattato e il riflesso è partito. 

Guardate.

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Ha trovato un mio articolo di un anno fa (cioè… un anno fa) o qualcuno gliel’ha passato e… bang! Salivazione pavloviana.

Con il solito atteggiamento da professore che le cose le sa tutte lui… mi tratta come un minus habens. Il riflesso scatta come sempre senza leggere: lui pensa che l’articolo affermi che il bodybuilding si fa con il powerlifting ma dentro c’è scritto il contrario.

Eh si… ESATTAMENTE il contrario. Solo che è difficile avere le idee chiare se non si legge. E lui non legge perché parte in quarta per andare a fracassarsi contro il muro dell’ignoranza. 

Perché qui, davvero, non va mai bene. Quando parlo male del bodybuilding non va bene. Quando parlo bene del bodybuilding non va bene… non va bene niente, a quanto capisco. Ora faccio un articolo dal titolo “Nel bodybuilding 3 serie da 8 ripetizioni permettono di fare 24 ripetizioni”, non andrà bene perché solo la NABBA  può dire che nel culturismo 3 x 8 fa 24, oppure la NABBA l’aveva detto 50 anni fa che 3 x 8 faceva già allora 24, poi sono venuti tutti questi venditori di fumo a fare i corsi quando è una vita che si sa che 3 x 8 fa 24.

Ragazzi, se volete criticare, leggete. Si risparmiano figure di merda di livello epocale.

Poi… poi esordisce con questo:

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/13925081_10209062770153929_7207185565650271075_n.jpg?oh=39fc26a804529aed5a89c6a24a67a796&oe=5850E483

Le bioleve. Che un ingegnere non ha capito. Eccerto eccerto… le bioleve… le leve umane vantaggiose che esistono solo alla NABBA, la mitica federazione che ha detto tutto quello che c’era da dire sulla biomeccanica già 20, 30, 50 se non 500 anni fa, anche se non vi è menzione del termine “bioleva” su Google (il bello è che essere presente su Google non implica nulla ma non essere presente qualcosa vuol dire eh… come i like su FB che avere 1000000 like non significa essere uno competente da essere seguito, ma avere zero like sicuramente significa che non ti si incula nessuno manco di pezza, termini tecnici non so se si capiscono…).

Ora, davvero, lui è laureato in Biologia. Quanti esami potrà aver dato un biologo sulla Meccanica rispetto ad un ingegnere… che preparazione può avere uno così su questi argomenti? Infatti, non ne ha, ed è dimostrabile. Come se io mi piccassi di fare il biologo perché a SM ho dato Biologia…

Ah… questa gente quando non sa che dire spara: “eh ma il corpo umano è così complicato che tu vuoi renderlo come una leva…”. Questo è il classico metodo “spostare i termini del problema”: io non sto dicendo che il corpo umano sia una leva, sei TU che stai dicendo questo con una tua idea che è sbagliata, io ti sputtano e allora… allora le leve sono così banali che non possono modellare il corpo umano.

Attenti: quelli che dicono che il corpo umano sia così complicato che… di solito sono quelli che non hanno capito un cazzo del corpo umano, perché per quanto le cose siano complicate, quello che le ha capite riesce a spiegarle.

Infine…