Gen 31, 1 anno ago

Come faccio a farlo smettere… again

A me spiace, davvero, dover scrivere queste cose. Però il mondo virtuale è piccolo e i friends mormorano. E dato che certe persone scambiano la tolleranza con la paura e l’accondiscendenza con la stupidità… è bene fare delle puntualizzazioni.

In questo articolo, dopo essere stato praticamente trattato come un ladro, un raccomandato, un approfittatore e principalmente un incompetente dal solito noto, mi chiedevo come fare a farlo smettere, a non essere nei suoi pensieri. E chiudevo così: “Non è un problema, è solo fastidioso che poi mi inviino questi screen, anzi, prego di non inviarmeli più. Tanto insisterà… Comunque, io conservo tutto. Non si sa mai…”

Infatti, in maniera assolutamente pavloviana, ecco puntualmente dopo circa 6 mesi una nuova perla del sempre più solito noto:

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Sintetizzo quello che c’è scritto: io sono così incompetente per quanto riguarda l’allenamento che non solo mi porto quasi via un pettorale, ma anche ora mi faccio venire un problema alle valvole perché, coglione che sono, faccio lo squat a 100 ripetizioni.

Ma, si sa, è la tecnica di questo qua: uno che dovrebbe essere un mito del bodybuilding e che invece si degrada ad un livello di bassissime insinuazioni denigratorie che, per molto meno, sarebbe passabile di querela per diffamazione a mezzo stampa (e c’è chi lo fa per molto meno, ma non si preoccupi che io non devo andare a piangere dalla mamma).

Ma cosa vuole da me? Perché insiste a smerdarmi io non l’ho capito.

Però magari le persone che non sanno tutta la vicenda poi si fanno fregare da questi discorsi. Dato che mi ci vogliono 2 minuti per scrivere mentre mia figlia fa i compiti e io l’aiuto… butto giù due cose.

Per prima cosa: come fa lui a sapere che io mi sono rotto il pettorale e ho un problema alle valvole cardiache? Perché IO LO DICO, lui la dà ad intendere che io nasconda e che lui scopra chissà che cosa, ma… non è così perché io non ci tengo ad essere il mito di nessuno, io parlo di me, dei miei successi e dei miei fallimenti, delle mie fortune e delle mie sfortune.

Ora, per il pettorale, la storia è in questo articolo. Pensate sia stato facile scriverlo? Poi, eviti di scrivere cose di cui non sa proprio nulla, con quel fare da esperto quando invece non lo è: “l’ingegnere s’è rotto il pettorale di netto . se avete visto le foto che ha postato avrete notato lo stacco netto di tutto il tendine d’insersione.”

Io non mi sono rotto il tendine, per il semplice motivo che non sono stato operato e però il pettorale funziona ancora, e come fa lui a vedere queste cose da una foto… forse pecca un po’ di presunzione a fare delle diagnosi a video, oppure fa le TAC ai pixel dello schermo.

Ma non solo, ci ho fatto una tesi sopra che ha contribuito a farmi prendere 110 e lode a Scienze Motorie (ho fatto una facoltà online, infatti ha da ridire, sempre per sminuire il lavoro altrui…)

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Questo per dire che da tutte le situazioni negative so rialzarmi o quanto meno lottare per farlo e che cerco di vedere il buono in ogni situazione anche la peggiore. Poi, io so benissimo come allenarmi per essere performante.

Qui il mio record personale di panca in allenamento, nulla di che ma sono 140 kg non bellissimi ma… miei.

Qui 130 kg di panca dopo il crack del pettorale, il 93% del mio massimale best ever all time: direi che ci siamo, no? Si consideri che le statistiche prevedono per chi non si opera una ripresa al 70-75%, evidentemente così cretino da non sapermi allenare non sono. Che poi non ho rifatto 140 semplicemente perché 140 è davvero il top per me, io non sono da 145 o 150.

Però lui mica dice “bravo Paolo, sei uno che non molla”. No, lui dice e non dice, denigra, sminuisce… perché? Lui usa la storia del pettorale per buttare merda su quello che faccio, come la storia del libro tutto sbagliato, come le critiche assolutamente gratuite perché lui non l’ha letto… Vorrei invece ricordare a questo signore qualcosa su cui lui glissa, ed è rappresentata da questa foto:

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Boris Sheiko, il più grande allenatore di Powerlifting di tutti i tempi ha richiesto espressamente il mio libro per visionarlo e ha scritto: “secondo me questo è il miglior libro al mondo di biomeccanica del Powerlifting. Un grande grazie all’autore per il suo ampio e estremamente utile lavoro”.

Ma… non era un libro tutto sbagliato? Non c’erano disegni sullo squat tutti sbagliati? Eh si sa si sa… intelligenti solo quelli della Nabba che è dal 1980 che dicono che loro era dal 1950 che sapevano cose che già si sapevano nel 1920…

Ora, veniamo alle valvole.

Qui potete leggervi il papiro: sono IO che ho raccontato che ho questo problema, non è un segreto. Detesto visceralmente le persone che si sbrodolano a parlare di quanto sono brave, perché è impossibile che nella vita non ci siano problemi e fallimenti.

Lui interpreta, perché di fatto oltre questo lui non sa, ciò che mi è accaduto come un problema dovuto a come mi alleno, sempre per insinuare il dubbio, come per il pettorale, che sia meglio non ascoltarmi, non seguirmi, non darmi retta che sono addirittura uno potenzialmente pericoloso.

Però lui in questo caso davvero non ha titoli per parlare, a meno che non sia un cardiologo o un cardiochirurgo. Il mio cardiologo è conosciuto a livello europeo, il cardiochirurgo che mi opererà a livello mondiale.

Ad entrambi è stata fatta questa esplicita domanda: “è possibile che siano stati i pesi a far venire questo problema?”.

Entrambi hanno risposto: “no”.

E per mia fortuna, dato che la domanda è stata posta da mia moglie: ad un “si” la conseguenza sarebbe stata “cretino, deficiente, te e i pesi, visto che hai combinato”. A mio nonno materno fu sostituita la mitrale 35 anni fa, mia nonna materna morì di cuore, c’è una ereditarietà. Io avevo le valvole prolassate già a 20 anni, era destino. Questo è ciò che A ME è stato detto.

E se il nostro amico pensa che sia per come mi sono allenato, sta dicendo delle immense fesserie. Ma sperate tutti che sia così… tutti voi cocchi belli che fate i pesi e non sapete come stanno le vostre valvoline, che pensate che il fatto che pompate abbestia dimostri che state bene… eh no cocchi belli, se siete destinati ad un bel prolasso, magari ce l’avete anche adesso.

A meno che non mi dimostriate che gradienti pressori scassano le valvole del cuore, e che invece si debba stare sotto certi valori di mm di mercurio. Ma lo sapete a quanto va la pressione in un curl di concentrazione o in un wod del crossfit o in un allenamento HIIT lacrime e sangue?

Ringraziate il cielo che il nostro amico abbia detto delle cose senza senso, perché queste sono, altrimenti di casi clinici sarebbe pieno il mondo delle palestre.

Ah… perché ho fatto squat a 100 ripetizioni? Per dimostrare che sono meglio dei Bibbì? Di quelli che fanno bodybuilding? Ma questa è una sua paranoia… cioè… davvero… il bodybuilding è pieno di individui che pensano di essere chissà chi, di essere al centro dei pensieri degli altri. Mah… Io ho fatto squat a 100 ripetizioni… per vedere che succedeva, per fare una cazzata, stop. Leggerci altre cose è proprio paranoia.

C’è poi un aspetto paradossale di questo auto-proclamatosi esperto: quando parla mostra proprio quanto poco conosca anche delle basi. La vena cava riporta il sangue (refluo appunto) al cuore. Ma la glottide chiusa non è il meccanismo che fa innalzare la pressione, ma è proprio l’opposto: è la glottide chiusa che permette di pareggiare l’afflusso dal cuore con quello verso il cuore. L’esatto opposto di quanto dice lui.

Sotto sforzo il cuore si trova a pompare dal ventricolo all’aorta ascendente in condizioni di pressione maggiore perchè i muscoli, contraendosi, schiacciano i vasi ARTERIOSI e così MENO SANGUE arriva ai muscoli. Il ventricolo sinistro deve pompare sangue con più forza proprio perchè i condotti diventano più piccoli quando invece vi è proprio maggior richiesta di sangue (per questo i pesi vengono fatti in anaerobiosi già con il 40% della massima contrazione volontaria…). I vasi VENOSI sono analogamente schiacciati ma questi RIPORTANO il sangue AL CUORE, non DAL CUORE.
L’aumento della pressione intraaddominale schiaccia le vene cave che riportano il sangue all’atrio destro, e così è vero che arriva meno sangue, ma non perchè le vene sono schiacciate ma proprio perchè tutti i vasi venosi sono schiacciati… dai muscoli. C’è cioè un effetto di pareggio, necessario per non avere una pressione POLMONARE elevata, perchè dalle vene cave il sangue entra nell’atrio destro, poi nel ventricolo destro e poi nelle arterie polmonari. Cioè è anatomia e fisiologia di base del circolo cardiopolmonare.

Infatti l’aumento di pressione influenza la circolazione arteriosa, e così il ventricolo sinistro con una ipertrofia concentrica, non quello destro che si sviluppa molto molto meno quando si fanno i pesi. Cioè questo qua manco sa come gira il sangue nel cuore e parla. Comunque, per chi volesse approfondire, qui, qui, qui, qui e qui.

Perciò, un’altra occasione persa per stare zitto. E glielo dicono anche di auto-censurarsi… che lo faccia, no? O che chiacchieri nei gruppi segreti, in privato, dove poi non arrivano gli screen dove leggo le sue affermazioni false scritte con quel suo solito tono spocchioso di colui che sa.

Ma non è paradossale che lui si auto-censuri? Cioè… io non mi auto-censuro di certo, è una persona, ribadisco, che non stimo, che ho bollato come uno che si sopravvaluta su argomenti dove davvero fa affermazioni bizzarre (come sulle leve) e su cui non vale la pena di discutere.

E se io una persona non la stimo, non la considero, non la penso proprio e con gli amici ho da chiacchierare di ben altro, non che mi auto-censuro, non è che vado a vedere i suoi video come fa lui con i miei per vederci cose che non ci sono.

Perciò, ragazzi: attenti alle stronzate. Io cerco di raccontarvi tutto di me perché non voglio essere mitizzato e voglio che scegliate correttamente le informazioni. Davvero non ci tengo ad essere famoso, un eroe, uno da imitare, un ”titano” perché poi conoscendomi rimarrete delusi.

Però voi impegnatevi un tantino eh… perché se credete a questo cumulo di falsità non siete proprio intelligenti, dai… Cioè dato che le cose le dico, chiedetele cazzo se non vi tornano, altrimenti, come dire… andatevene affanculo che proprio non ci arrivate.

Direi che il punto l’ho fatto, alla prossima. Stimolo, risposta. L’altra volta c’era l’articolo su S&C, ora il mio articolo sul cuore: Pavlov non mente.

P.s. per dire che io non sono uno che sta a leggere le bacheche di chi non me ne può fregare di meno, ecco il messaggio che mi è arrivato:

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Se muoio sotto i ferri, inviatemi nell’aldilà lo screen di quando parlerà male di me: è morto perché non si sapeva allenare.
DCSS PowerMechanics For Power Lifters parla, per oltre 750 pagine, della biomeccanica dei principali esercizi della palestra: il libro è a colori e ci sono almeno 2 disegni a pagina, oltre 2000 in tutto il libro, rispetto ai 20, 30 di altri libri. Non solo, DCSS è l’unico libro in cui la pubblicità, come è questo articolo, non ha mai frasi del tipo “se vuoi sapere il resto, compra il libro”. Addirittura, la pubblicità è fatta con materiale inedito…

DCSS è stato definito da Boris Sheiko, il più grande allenatore di Powerlifting di tutti i tempi, come “il miglior libro di biomeccanica del Powerliting che abbia mai avuto”. Il libro è difficile, perché gli argomenti sono difficili, ma in questo modo può essere riletto più e più volte. Per questo, è un libro unico.

DCSS è alla 4° ristampa, è stato presentato all’università di Scienze Motorie di Milano e all’università di Scienze Motorie di Verona.

Per saperne di più! clip_image002 clip_image004
Per acquistare clip_image006 clip_image008
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