set 2, 1 anno ago

Integro o non integro?

Come tutti quelli che non ci capiscono di integratori, ho dei fortissimi pregiudizi su questa roba. Parlare di integrazione in negativo è sempre facile, dato che nell’ambiente circolano delle teorie che vanno dalla Fantabiochimica alla Cazzata Astrale. Non ci vuole molto per smontare moltissime posizioni roboanti, basta semplicemente leggere gli studi citati.

Il problema è che questa non è una vera competenza, è semplice applicazione del buon senso, che in un mondo di gente che vuole la pillola magica rende automaticamente competente. Non ci vuole, cioè, di capire di Biochimica per dire che effetti termogeni del 300% rispetto ad altre cose non abbiano valore se sono fatti in vitro o su topi o su vecchie rincoglionite, tipici studi citati da chi sostiene certe posizioni. In altre parole, se è facile smontare la Fantabiologia, ben più difficile è essere competenti sull’argomento.

E, appunto, io non lo sono sia chiaro. Come tutti quelli che non conoscono un argomento, tendo ad avere fortissimi pregiudizi del tipo che chi vende integratori… vende delle sòle. Lo so, è irrazionalità, e dipende dal fatto che io non li uso e manco mi frega di usarli. Perciò sono fortemente prevenuto. Sbagliando, anche qui sia chiaro.

Nel mio girovagare su Internet ho conosciuto Andrea, che commercia in integratori. Commercia in integratori ma è critico riguardo alla mentalità che c’è intorno a questi prodotti. Un contrasto stridente come le unghie sulla lavagna. Mi è piaciuto fin da subito.

Non c’è niente di male nel vendere un prodotto per guadagnarci, del resto lo faccio anche io con i miei corsi, la roba gratis al popolo non ha valore, anzi, distrugge un mercato fatto di persone che se non guadagnano da quello che fanno, semplicemente chiudono a discapito di tutti. La difficoltà è essere intellettualmente onesti e vendere qualcosa che abbia per l’utente finale un valore.

Per questo motivo, pubblico qui un suo articolo sull’integrazione, scritto da chi queste cose le vende ma non sopporta i fissati dell’integrazione.

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Integro o non integro?

di Andrea Spadoni

Ciao. Non so da dove partire, per cui per educazione saluto :)

Ho deciso di affrontare questo discorso perché, come dire… “ne ho le palle piene” di girottolare su facebook e vedere 70 commenti su una cacchiata e 3 su una cosa serie e dell’altro perché sono un antipatico.

In che senso viene da chiedere? per quanto mi riguarda non so il perché è che vedo talmente tante cose che non stanno nè in cielo nè in terra che non riesco a tacere e da qui arriva l’antipatia. Mi spiego meglio: quando qualcuno chiede qualcosa o è alla ricerca di qualcosa e alle volte chiede un aiuto, non solo una informazione.

Ecco, quando questa persona chiede un aiuto di qualche tipo, se questo aiuto viene negato quello li ci rimane male, mentre invece è contento se gli viene dato. Ora se questo aiuto non esiste come la mettiamo? Ti dico una bugia per farti contento o ti dico la verità e fartici rimanere male? nel primo caso o diventi un semi-dio al cospetto del placebo oppure, nel secondo caso, un antipatico.

Quando poi col tempo colui che ha ricevuto un falso aiuto si accorge dell’accaduto allora si sente preso in giro sia dall’aiuto, sia da chi gliel’ha propinato (e anche un po’ coglione per esserci cascato come una pera) e alle volte ritorna sopra i suoi passi, oppure, per orgoglio, fa finta di niente e per non sentirsi un beota patentato continua imperterrito a nascondersi dietro una fetta di prosciutto.

Ecco, questa è la situazione che succede nel fitness, nel bodybuilding in particolare, con gli integratori.

Ci sono talmente tante idiozie che si incatenano fra di loro che a dire il vero continuo a non sapere da che parte iniziare, non è una critica, è normale. È normale in chi è principiante, chiaramente non è che siamo nati imparati ma non è normale in chi è 20 anni che c’è di mezzo perché o è un completo idiota o è rimasto principiante e dopo 20 anni sarà forse il caso di darsi una sbrigatina? Io parto da un punto a caso, poi vediamo dove andiamo a finire.

Partiamo dall’allenamento: uno si allena, fa un mese di palestra, due mesi e poi comincia a cercare qualcosa, l’aiuto che vi dicevo prima. Parte con gli aminoacidi, poi è la volta delle proteine, poi della creatina, poi scopre che esiste il testosterone (e parallelamente che esistono le bombe) e diventa subito esperto, cosi fra gli amici e nei post di facebook alla vista di un bel corpo,magari più “grosso” del suo e questo si allena da 3 giorni (che sia dopato o meno) lascia commenti del tipo “vis, gh, winstrol, efedrina” e stop, quando a mala pena sa come si scrivono.

Chiusa questa parentesi questo “uno” comincia a scorpacciarsi di tutte queste cose perché poi l’amico dell’amico ,l’istruttore o qualche articolo letto chissa dove comincia a parlargli di IGF-1, di recupero, di M-Tor e via dicendo. e che ficata! gnam!! ecco, qualcuno gli ha dato una mano, o meglio, ha soddisfatto un suo bisogno. Ha cercato un aiuto, qualcuno gli ha dato quello che cercava.

Ora io non lo so il perché, ma forse l’insicurezza genera un vortice che per chi c’è dentro è come una spirale dalla difficile uscita, mentre per chi è fuori o è riuscito ad uscirci e vede finalmente quello che succedere dentro dice : “ma che cazzo fa questo?” e ride. Questo che significa? significa che ci si fanno troppi problemi, troppe menate, troppo di tutto a tutte le ore per tutte le cose.

Non deve essere qualcosa di distruttivo questo articolo, ma piuttosto di costruttivo. La ricerca dell’ipertrofia non è che è un reato ma manco è necessaria. Cioè, si sta parlando di qualcosa che non è necessario, si vive anche facendo altro, non è un caso che se smettiamo di fare i pesi i muscoli si perdono , ma non è nemmeno vero che se mi sono allenato oggi e non mi alleno dopodomani torno punto e a capo: insomma ci alleniamo perché ci piace non è una questione di vita o di morte e penso che non debba diventarlo: non credo ci sia bisogno di avere l’attitudine di chi deve defibrillare qualcuno che se ne sta andando : questo ci dovrebbe prima di tutto far capire che allentare un attimo la tensione su queste cose e renderle più rilassate può farci sia ragionare meglio che darci sollievo, a costo zero, cioè senza perdita alcuna, anzi, solo con del guadagno.

Per aiutarci a capire questa situazione di tensione e di insicurezza vorrei citare alcune situazioni tipiche che si generano su facebook ma pure negli spogliatoio delle palestre. Queste cose “tipiche” spaziano dall’individuazioni di percentuali che attribuiscono un valore alle varie “componenti” che servono per creare il muscolo. Non è raro sentire che l’alimentazione conta il 55% ,l’allenamento 40% , l’integrazione 5% , o 45% e 45% e 10% o 48,2% e 48,3% e 3,5% e via dicendo. vabbè sono inventate però queste percentuali da dove arrivino non si sa. Cioè, non è che non conti mangiare dormire e integrare, ma non si sa bene perché mangiare conti quasi a metà e l’allenamento un’altra metà e integrare poco.

Per dire, se non ci allenassimo non è che si crescerebbe per metà del potenziale, non si crescerebbe per niente piuttosto, ma pure la semplice integrazione può rappresentare anche tutto se quello ne ha bisogno, perché ad esempio ha qualche “problema” e deve per forza supplire a qualcosa che non può mangiare. Quindi, insomma io direi che le percentuali hanno ben poco a che fare con la realtà delle cose, serve mangiare, serve allenarsi serve o non serve integrarsi, dipende.

Altri esempi sono le infinite discussioni su quale integratore è meglio o peggio, di che cosa poi, non si sa, ma vabbè. Facciamo finta di essere un “tal de tali” principiante che è andato dal PT o vuole mettere un po’ di muscolo. Parlo di principianti perché per gli altri più navigati quantomeno dovrebbero essersi fatti da soli una idea sulla questione altrimenti se cosi non è ,se si rispecchiano nella ricostruzione di un principiante, possono tranquillamente prenderne spunto.

Io “tal de tali” voglio comprare le proteine perché il mio PT mi ha detto che dopo l’allenamento prendere le proteine fa bene ai miei muscoli e siccome voglio anche io bermi lo shaker me le devo comprare . Sarò libero di comprarmi le proteine cazzo? no perché nel fitness c’è anche la frangia di quelli che le proteine sono bombe.

Ripartiamo, voglio compra le proteine: entro in un negozio, fisico o online che sia e premo su “proteine”. “Ahhhhhhh 575 tipi di proteine, mmm e ora che cazzo compro? io volevo le proteine per crescere! merda. “

Ecco questa è la situazione da cui più o meno siamo passati tutti. Io stesso ho intrugliato e mescolato come uno stregone. Da questa situazione nasce il patatrak dei patatrak. Perché? perché io signor “tal de tali” , principiante, che non posso sapere nè il perché, nè il per come ce ne siano cosi tanti di questi bei barattoli sono costretto a chiedere. Eh mica ho i soldi per provare tutto quanto e nemmeno il tempo. I muscoli prima li metto meglio è (e te credo, i pesi. pesano, non posso rischiare di vanificare con le proteine sbagliate! ) ,voglio, come è ovvio che sia quel che fa bene per i miei muscoli stanchi che devono costruirsi. Sono costretto a chiedere a qualcuno e fin quando chiedo al negoziante eh vabbè, che abbia interessi o meno, è una persona sola, una risposta sola mi può dare, e stop, lui è colui al quale ho chiesto aiuto, lui è colui che mi dà la soluzione, finta o vera che sia ,è una soluzione, quindi finito. Pago,prendo il barattolo e mi faccio lo shaker. Olè è se allenamento e quel che mangio è fatto bene, quello shaker trova il suo posto ed il muscolo cresce. Vittoria!

Il patatrack si ha quando la stessa domanda si chiede ad un gruppo di persone piuttosto che ad una. È normale, tutti dicono la loro e su 575 soluzioni possibili, potrò io ,signor “tal de tali” avere l’unanimità? chiaramente no. Perché? Perché ci sarà chi le vende, ci sarà chi è tifoso, ci sarà chi preferisce un gusto ad un altro, ci sarà chi fa differenza fra i vari tipi di proteine, ci sarà chi è intollerante, chi parlerà degli 0,5gr di carboidrati o grassi in più o in meno, ci sarà chi è principiante peggio di me e si sente un nutrizionista mondiale, ci sarà chi per prendere un integratore mi propone le analisi del sangue e il consulto con medico di medicina nucleare , chi mi parlerà di digestione, velocità e leucina.

Insomma morale della favola io ignorante mi ritrovo punto e a capo. Il lessico è quasi sempre lo stesso poi “mi ci sono trovato bene, top! ” non lo so perché parlano cosi, bo! non so nemmeno che voglia dire mi ci sono trovato bene, top, che ci vuoi trovare in una proteina che è l’equivalente del pollo? boh vabbè.

Ma è normale quando si chiede a tante persone una cosa tutte dicono la loro opinione, e il risultato sono tante opinioni , non una risposta.

Ancora più fantastico sono quelli che quando consigliano qualcosa sono ipersalutistici e iperpremurosi nei confronti degli altri e parlano di qualità a tutto spiano sulla base di: lo paghi tanto è qualità. Lo paghi poco è merda. “io non risparmierei su quello che si mangia” , più spendi meno spandi” , “la qualità si paga” o una cosa del genere. Altre frasi tipiche come “mi ci sono trovato bene, top” . Ora su 575 barattoli io non voglio dire che siano tutte uguali, voglio dire però che su 575 qualcuna almeno molto simile fra di loro ci sarà no? o sono 575 “cose” tutte diverse e opposte. Voglio dire di proteine stiamo parlando, per cui male che vada proteine rimangono.(sempre se qualcuna non truffa, ma non è che lo si sente a sensazione se dentro c’è lo zucchero invece delle proteine)

Non è che al supermercato si compra tutto quello che costa di più, anzi, la roba al 3×2 è quella che va via prima, cosi come se qualcuno è stato all’estero torna e poi dice “li le cose non costano niente”, non è che poi continua la frase e dice “quelle cose sono tutte nammerda perché costano poco”

Perché c’è tutta questa preoccupazione primordiale di base? mi viene da chiedere: come mai c’è questo dubbio? Perché sorge il sospetto che ci sia qualcuno che la fa losca? e se sorge il sospetto allora c’è una primordiale diffidenza verso questo genere di cose, perché? io non lo so il perché, forse perché inconsciamente si sa che stare nascosti dietro un dito è meglio che stare allo scoperto e allora ci si rifugia in queste “cazzate” che durano come epopee: “cazzate” nel senso che se anche ci fosse qualcosa di iperqualitativissimo e qualcosa di poco qualitativo che differenza farebbe mai dentro la dieta in cui dopo l’allenamento si prendo 30gr proteine 3 o 4 volte la settimana? ma se anche fossero il doppio .

Facendo due calcoli:

· Una media di 2gr di proteine per kg di peso (che è appunto una media, chi ne mangia meno, chi di più in base alle sue esigenze e obiettivi) per uno che pesa mediamente 75kg fa 150gr di proteine al giorno.

· Un petto di pollo di soli 100gr ha circa 20gr di proteine, un misurino altri 25-30gr. Stiamo già a 45-50gr solo con un petto di pollo e un misurino e ancora non si è mangiato nulla. Quanti misurini ci rientreranno mai in una giornata dunque? 1, massimo due.

La domanda è: quanto potrà mai influire una integrazione (che colma una carenza) sul totale del risultato? quanto potrà influire in termini salutistici ? Voglio dire, dovrebbe esserci un veleno pure potente dentro e alla fine non mi pare ci siano stragi di avvelenati per l’ingestione di 2 misurini di whey.

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Ho scritto “stare nascosti dientro un dito è meglio che stare allo scoperto e allora ci si rifugia in queste “cazzate” . Vuol dire che secondo me non è una questione di ipersalutismo verso gli altri o premurosità . è piuttosto un “spendi anche tu 50 euro per 900gr di proteine, cosi non sono il solo che si sente un po’ a disagio e se siamo in due ci facciamo forza” una sorta di auto-inganno consolatorio . Ecco, per me è molto più veritiero questo sentimento che l’improvvisa voglia e attenzione alla salute di quegli altri.

Ora, questo è un ragionamento blando, un ragionamento da “principiante”. Chiaro è che ci sono le etichette, che dovrebbe servire a capire, e mi riallaccio a quello che ho detto prima, che le cose dovrebbero essere un attimo “allentate” e usata un po’ più “consapevolezza” .Ci sono gli ingredienti e ci sono i valori nutrizionali, che vanno saputi leggere.

Ci sono anche escamotage che le aziende di integrazione adottano per vendere qualcosa a “di piu” spendendo loro “di meno” ma facendo credere a chi compra che ha “il massimo possibile assoluto” . Qua però c’è bisogno di attenzione e scaltrezza ,e probabilmente una volta sviluppato questa capacità principianti non lo si è piu.

Ho pure parlato di questo nel mio sito in maniera pratica ma capibile a tutti di come leggere l’etichetta e di capire che cosa si ha davanti quando si parla di proteine e si leggono i 300 ingredienti che spesso la caratterizzano, questo è il link sulle proteine in polvere . Ora non è che tutto questo deve passare come un complotto delle aziende di integrazione, ma se possono farlo è chiaro che almeno il dubbio che può darsi che lo facciano deve esserci, cosi come possono mettere fino al 10/15% in meno, per legge, come tolleranza, può darsi che lo facciano, ma basta esserne consapevoli.

Dicevo non è un gombloddoh! è che coloro che orbitano nel fitness ,persone insicure, si prestano benissimo a questo tipo di comportamento : spesso “il cliente” è qualcuno molto insicuro alla ricerca di 1gr di ipertrofia in più, disposto a spendere anche 50 o 60 euro per “qualcosa” che nella migliore delle ipotesi ha la stessa funzione di un petto di pollo che nè costa 4 euro.

Finita questa parentesi sulle proteine , ma non del tutto, (perché il signor “tal de tali” sempre le proteine deve comprare), e tornando al discorso generale sull’integrazione, sparare a zero e dire: “gli integratori non servono ad un tubo ,magna e spingi” sarebbe troppo facile e sempliciotto, ma allo stesso tempo magari capire che non ne servono 25 ma che ne bastano 2, questo si, questo potrebbe essere utile a tutti, specialmente ai principianti.

Il punto, chiaramente, è saper districarsi, individuare quali sono questi due ,quali prendere, quanti gr prendere. Anche su questo ho scritto qualcosa di semplice. Serve in ogni caso contestualizzare. Il contesto è banalmente questo: solitamente quando si mangia “tanto” serve poco perché se l’integratore supplisce una carenza, a mangiar tanto di carenze se ne hanno di solito poche. Differentemente a mangiar meno è più facile.

Perché accade questo solitamente? perché gli integratori non sono tutti uguali: c’è un vastissimo mondo che è abbracciato dalla parola integratore: sono integratori comuni i BCAA detti anche “bicciàà”, sono integratori i multivitaminici o vitamine singole ,sono integratori i probiotici che a certe condizioni sono una manna dal cielo, oppure gli enzimi, lo sono le sostanze nootrope come la caffeina, l’istidina, poi c’è la famosissima creatina e via dicendo.

Esistendo talmente tanta roba con queste cose si può chiaramente “giocare” quando si mangia tanto, quando si mangia meno, quando si hanno certe esigenze , avere una vita migliore, trarne dei vantaggi , ma anche spendere a caso e buttare via dei soldi: “giocare ” perché quando le cose sono fatte bene ci si accorge che placebo non è ,perché c’è anche lui che fa dire “su di me funziona!! “ quando poi è improbabile che lo faccia perché ci fosse uno straccio di studio che dice che funziona.

Quando le cose sono fatte bene, qualcosa di interessante succede, ma tutto ciò non solo richiede l’uso di certe sostanze a certe condizioni, ma anche l’uso di queste sostanze a certe dosi. Capite quanto può essere incasinato dire ” prendi 4gr di quello” ,così senza sapere niente, nel 90% dei casi è una cosa detta a caso.

Questa è la cosa difficile. Le persone, anzi, i principianti si trovano davanti tantissimo potenziale, ma non sanno come usarlo e per questo spesso fanno cose insensate e dopo averle fatte le ripetono e/o le consigliano ad altri perché vuoi per convinzione o per placebo “sembra” che qualcosa sia successo o per il discorso che ho ipotizzato prima, più siamo, più forza insieme ci facciamo” ancora l’auto-inganno insomma.

Come dire per usare una espressione che fa figo: sono un soldato e sono in guerra, mi trovo davanti una marea di esplosivo ma non so come farlo esplodere quindi accendo micce qua e là, magari qualcosa esplode ma è il massimo che potevo fare? ecco solitamente no, anzi è uno spreco, senza voler dire che se sbaglio qualcosa scoppio pure io.

Non è che voglio impaurirvi e fare come quelli che per prendere un multivitaminico vi farebbero fare le analisi del sangue, delle allergie, delle intolleranze, degli ormoni, la coronografia , la colonscopia e pure una visita dallo psicologo : è pur sempre un multivitaminico per cui chi decidesse di prendere un multivitaminico può farlo tranquillamente pur rimanendo nei limiti del buon senso.

Che significa? Significa che chi ritiene di mangiare poca frutta e poca verdura prima di tutto dovrebbe cercare di mangiarne un pochina di più e magari prendere un multivitaminico normalmente dosato, senza ricorrere a quelle americanate da 10 pasticche che fanno fare la pipi color arcobaleno. male che vada con un multivitaminico normodosato che si trova a 7 8 9 euro (io consiglio alphaman) l’eccesso, se c’è, è molta poca roba da non creare nessun danno, se non c’è un eccesso si supplisce una carenza: non credo che insomma siate dei malnutriti in stato di deperimento.

E quanto prenderlo? nessuna storia strana. Quando si prenderebbero le vitamine dell’insalata? quando si pranza, quando si cena? ecco, quello è lo stesso momento del multivitaminico.

Si vuole prendere qualcosa che aiuti la performance e vi “regali” un pochettino di forza e un pochettino di muscolo? non è uno steroide, non vi raddoppia il bicipite ma nemmeno vi sfonda qualche organo : la creatina semplice, la monoidrato o la micronizzata, va più che bene. Costa si e no 5 euro, la micronizzata poco di più perché è un marchio registrato ma se si seguono gli sconti si può spendere pure meno.

Anche su questa ho scritto che la maniera più semplice di prenderla è di farlo costantemente, ogni giorno, dai 3gr in su, 5gr magari è perfetto sciolta nell’acqua quando si mangia. Sì, lo so che dopo l’allenamento sembra sia meglio piuttosto che prima, ma tanto funziona perché è dentro al corpo per cui l’importanza della creatina è che banalmente presa. Insomma trovate le info su di lei a questo articolo sulla creatina.

Poi, le proteine, e cosi finalmente il signor “tal de tali” si mette l’anima in pace: le proteine sono banalmente, ma proprio più che banale non si può ,cibo. Vuoi perché non si ha voglia di portarsi dietro la ciotola con un pezzo di ciccia nello spogliatoio, o la mattina non si ha voglia di sbattersi, vuoi perché con una spesa oculata costa pure meno bersi uno shaker che mangiare della carne , vuoi per semplice praticità , le whey sono un’ottima soluzione.

Le proteine in genere sono estratte da latte e derivati ,ma ci sono di altre fonti anche come uova, carne soia etc. Ce ne sono 1000 tipi: dalla concentrate alle caseine idrolizzate. Quale è il consiglio? siete intolleranti al lattosio? bene, prendete le proteine delattosate o quelle di un’altra fonte che non sia il latte. Se non siete intolleranti le concentrate vanno più che bene. Nella valanga di proteine esistenti ci sono quelle con le varie aggiunte di spruzzatine di cose più o meno inutili buttate li tanto per. bilanciatori di pH?!? cheeee?? cheeeeeeeeeeeeeeeeeeee?

Enzimi??!! (cazzo c’è i sassi nel barattolo di proteine da aver bisogno di enzimi aggiuntivi rispetto a quelli che già abbiamo noi per digerire normalmente? ) chiaramente non vi vogliono particolarmente bene e vi sistemano il ph (più ci penso e più mi fa ridere questa cosa ) semplicemente devono pur giustificare un rincaro abnorme in qualche modo e allora ricorrono a questi escamotage facilmente smascherabili banalmente. ragionando un attimo. La morale di fondo è che le proteine sono proteine e fanno quello che fanno tutto il resto delle proteine .Si il valore biologico etc. ma questo è un altro discorso.

Non sono i 3 gr di carboidrati su 100gr a mandarvi via gli addominali, ne tantomeno i 2gr di proteine in meno dentro il misurino perché hanno l’80% piuttosto che 90% . Costano circa dai 13 euro ai 20 euro al kg ,alle volte pure meno, e si chiamano impact whey concentrate/isolate, se non siete sicuri perché costano troppo poco e l’amico dell’amico ha detto che sono velenose e non contengono proteine io le ho pure portate allo zooprofilattico a fargli le analisi. Se poi volete stare ancora più tranquilli le compro io e ve le rivendo con un rincaro di 35 euro.

Le analisi stanno qua, e mi scuso già da ora se gli articoli fano cagare, ma quando li scrivo spesso stò incasinatissimo o sono incavolato e poi non ho tempo di correggerli, insomma qui ci sono le analisi, basta aprirle scommetto che come ho scritto qua sopra ci sarà sempre qualcuno che si appellerà a qualcosa per dire che non vanno bene. tipo: e la materia prima da dove arriva?

(Immaginate questa frase detta con una voce odiosa che vuole insinuare. io odio quando si insinua perché non è una domanda ma già una mezza risposta sulla quale si costruisce il resto della discussione, fuorviandola)

Ma voi sapete da dove arrivano le proteine dei barattoloni che vi fanno dormire su 10 materassi? nell’60% delle volte avete le stesse garanzie di chi non lo sa mentre per il 40% provengono dalla stessa casa produttrice.ma per quanto mi riguarda sappiamo entrambe le cose. Insomma leggete l’articolo .

Ad esagerare perché mangiate poco pesce, pure gli omega3 potrebbero essere una buona cosa, salutisticamente hanno tante proprietà, quei 2-3 gr al giorno ,ai pasti, per lo stesso discorso delle vitamine e il gioco è fatto.

E i biccìaa?o BCCA come spesso si legge? Sono stra-mega abusati. Considerati fondamentali e non lo sono. Si torna sempre al punto di partenza. Quanta differenza possono mai fare 7gr , 8gr ,10gr di BCAA di cui metà prime e metà dopo e nessuno sa bene perchè metà prime e metà dopo poi ,in una persona che si scofana di proteine o che ne mangia a sufficienza? i BCAA sono nelle proteine, quindi ci stanno già. Molto poca\nessuna insomma.

Si è vero che da sempre si usano i BCAA e che tizio c’ha l’addominale bello grosso ma è anche vero che 2+2=4 cosi come è vero che 2+2+0= 4 ,cioè se quello 0,in questo caso, sono i BCAA, non cambia un cavolo averli presi o meno. Tirando le somme insomma : si mangia poco, i BCAA possono essere utili, si mangia tanto, spesso sono soldi buttati via

Questa può essere considerata una integrazione “base”, che integra in parte eventuali o meno carenze, in parte che aiuta solo perché viene presa. Tutto questo deve avere un contesto altrettanto basilare, che è l’allenamento e la dieta inteso come “quello che si mangia” . Cosi funzionano le cose, un puzzle che si autoalimenta. Anche di questo ho scritto qui quali siano gli integratori utili

Il resto del marasma dell’integrazione è qualcosa di utile, qualcosa di veramente inutile e pura trovata commerciale, dipende, ma la cosa più difficile è che è contestualizzabile, ma non si deve più essere principianti. Quindi forza ragazzi, si può sempre migliorare e far di più, ma sta a voi!

Infine, cliccando su questo link  potrete ottenere i codici sconto che passo per l’acquisto dei prodotti che commercializzo

 

 

Andrea Spadoni

Chi sono? sono Andrea Spadoni, ma potete chiamarmi Andrea, non Spadoni, non so perchè spesso mi chiamano col cognome. Preferisco spado, in tono amichevole come mi chiama chi mi conosce qua dove abito.

Sono un affiliato myprotein e sono titolare del sito www.bodybuilding-natural.com e di tre gruppi facebook collegati uno dei quali presumo sia il più grande in italia. Tengo a mantenere l’onestà in quello che faccio e probabilmente epiche sono state le battaglie contro la glutammina ad esempio, magari qualcuno ha pure assistito, sbeffeggiamenti vari a suon di “secco, tira su la maglietta e compagnia bella” o i classici annientamenti per cui io, perfetto sconosciuto parlavo con una fitstar e ovviamente “i mi piace” si sprecavano .Poi mi scaldavo pure, ora sto riuscendo a tenere a bada pure il carattere, sto invecchiando probabilmente.

Nel mio sito trovate pure altro, dagli stimolatori del testosterone ,ai dimagranti all’arginina. insomma , cerco di dire le cose come stanno e fortuna che non sono il solo, magari non sono il solo che si è reso conto di quanto marcio c’è qua dentro. Credo che nascerà anche un team fatto di medici oltretutto e di questa attenzione ne vado molto fiero.

Non ci metto niente a dire quando qualcuno in chat mi chiede gli sconti per ordinare a dirgli all’occorenza di non prenderlo lo zma o il tribolus a dirgli “lascialo stare dove sta” e questo credo che venga molto apprezzato. Vabbè basta frequentare il gruppo ed il sito e lo si vede. Ho sempre fatto sport fra nuoto, pallanuoto, corsa, pesi.

Insomma difficile tenermi fermo e di integratori ne ho usato molti e da “utente medio” posso affermare che quando usavo l’uno o altro le cose cambiavano. si cambiavano i soldi in tasca che avevo speso ma un cazzo fra l’uno e l’altro. Poi conobbi myprotein e praticamente l’ho vista crescere. Il sito era sempre in inglese quando compravo io e esisteva solo in inghilterra. Alle volte la spedizione era di 20 giorni e vabbè, mica avevo da fare l’olimpia, (e neppure ora è, voi lo avete da fare?)

Ora ha conquistato mezza Europa e pure oltreoceano sta andando. In Italia penso di averli aiutati tanto, ma in parte anche loro mi hanno fatto risparmiare molto e non sono mai morto ,anzi sono vivo e vegeto. qualcuno mi aveva detto che dovevo morì . bo. io me lo son segnato, ma ancora nada. o forse non me ne sono reso conto? vabbè, fatto sta spero di essere stato utile a qualche lettore e che magari adesso possa riflettere un attimo su quanto ho scritto sopra. alla fine più le riflessioni sono semplici, almeno per me, più mi resta difficile elaborarle . Serve liberarsi dalle credenze .

DCSS PowerMechanics For Power Lifters parla, per oltre 750 pagine, della biomeccanica dei principali esercizi della palestra: il libro è a colori e ci sono almeno 2 disegni a pagina, oltre 2000 in tutto il libro, rispetto ai 20, 30 di altri libri. Non solo, DCSS è l’unico libro in cui la pubblicità, come è questo articolo, non ha mai frasi del tipo “se vuoi sapere il resto, compra il libro”. Addirittura, la pubblicità è fatta con materiale inedito…
DCSS è stato definito da Boris Sheiko, il più grande allenatore di Powerlifting di tutti i tempi, come “il miglior libro di biomeccanica del Powerliting che abbia mai avuto”. Il libro è difficile, perché gli argomenti sono difficili, ma in questo modo può essere riletto più e più volte. Per questo, è un libro unico.
DCSS è alla 4° ristampa, è stato presentato all’università di Scienze Motorie di Milano e all’università di Scienze Motorie di Verona.

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