Dic 4, 3 anni ago

Vivere senza Facebook

Una piccola comunicazione di servizio che faccio perchè ho ricevuto delle mail (3 per la precisione, non 3000 e nemmeno 30) dove mi si chiede dove sia finito il profilo Smart Lifting. Semplicemente… l’ho spento.

Era fonte di distrazione, lo ammetto. Facebook invita al cazzeggio e rende dipendenti. In più, rende importanti cose che in realtà non lo sono. Specialmente se si tratta di “pesi”, sollevare roba e riabbassarla.

Devo dire che è circa una settimana che non ho FB attivo, i primi giorni sono stati quasi da astinenza, con il dito che andava sulla zona dell’icona che ho eliminato a cercare… cosa? Dopo un paio di giorni, però, è passato tutto (in fondo, non sono mica così drogato…).

Il problema è che a stare su FB il mondo diventa quello: il mondo di coloro che sono su FB con una fissazione, un tema, unico. Un po’ come quando ero militare e viaggiavano pacchi di giornalini porno, che alla fine uno ci credeva che la sessualità era quella.

In questo momento ho troppe cose da fare per i valori che FB mi propone, con le persone che potrei conoscere che sono sempre e solo di un certo tipo perchè io parlo sempre e solo delle stesse cose e mi vengono così proposte sempre le stesse cose. Ho da studiare per gli esami (3 fatti, 3 da fare, 3 a Febbraio, poi la tesi), ho dei problemi familiari (come tutti del resto), ho la palestra da far partire.

In più, secondo me FB ha un aspetto pericoloso: tende a darti la percezione di essere importante, perchè le persone commentano quello che dici, a renderti opinion leader perchè uno riceve dei “mi piace”. Ecco, è sbagliato. Ho seccato via FB, ho ricevuto 3 mail sul perchè l’ho fatto, a fronte di 3000 e passa “amichi”.

Secondo me è perchè come io cazzeggio a frugare nei profili altrui, gli altri fanno lo stesso, ma è una fruizione passiva, senza alcun impegno. Nemmeno l’impegno di scrivere per chiedere perchè non c’è più il profilo. Gli altri fanno così con me, io faccio così con gli altri. Passività. Perciò… perchè perdere tempo dietro a cose che alla fine non mi portano nulla?

Non è una presa di coscienza, lo sapevo già. L’anno scorso lo seccai per 3 mesi ed infatti cosa successe? Incredibile: nulla. Mi permetto di dire che chi pensa di essere OKKEI perchè ha 100.000 mi piace su FB… o ci guadagna del denaro, oppure… oppure è l’opinion leader di un pubblico assolutamente passivo.

Penso proprio che non lo riattiverò… l’account. Ho deciso che FB non è il mezzo di comunicazione che mi interessa. Se uno vuole chiacchierare con me, deve farlo sul blog, per mail, deve rompermi le palle, deve stressarmi se ci tiene, ma non perchè io sia prezioso, semplicemente perchè il valore della risposta è anche nel valore della richiesta.

Sicuramente tutto questo risuonerà presuntuoso, però lo faccio anche per un ben preciso motivo: quando mi è venuto in mente di seccare l’account mi è anche balenato un pensiero indistinto della serie “perdo notorietà, poi…”. Ma… poi cosa? Ecco, è un pensiero pericoloso: pensare di rimanere indietro a qualcosa di non ben definito. Come quando non si smette di allenarsi anche se ci si è fatti male, perchè altrimenti si “perde” non si sa bene cosa, la forma, la prestazione… e se uno ci pensa… manco gareggia perciò se perde, poi riguadagna.

Ma non è una critica, io per primo faccio così. Solo che è comunque una posizione pericolosa. E allora, quando inizio a pensare che “perdo” qualcosa, agisco.

Boh… poi domani mi gira bene e riattivo tutto eh… non fateci caso, sono dei deliri compulsivi, ma questo è un blog, non un sito istituzionale.

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COMMENTI RECENTI

  1. 04/12/2014
    Pur sapendo che non legge nessuno ah ah ah scrivo perchè scrivere mi aiuta a fermare i pensieri. Per come la vedo, anche questo blog è arrivato al capolinea. Periodicamente, ogni 2 o 3 anni, sento il bisogno di cambiare. Anche SmartLifting è oramai arrivato al termine…
    • 10/12/2014
      Ciao Paolo (spero tu mi conceda il “tu”), mi sono iscritto poco fa e questo è il primo commento, anche se ormai ti seguo da un paio di anni; sono uno dei tuoi lettori “passivi” come credo ce ne siamo tanti altri tra l’altro.
      Ho iniziato a leggerti su bodyweb e fituncensored, più di due anni fa credo, poi sono passato ai tuoi diversi blog andandomi a pescare anche vecchi articoli rimasti sui domini più vecchi. Non voglio essere prolisso, anche perchè sono una mezza calzetta nello scrivere; il succo è che vorrei ringraziarti (eh me ne esco solo adesso penserai tu) per avermi non solo fatto conoscere nuovi concetti, ma per avermi dato gli input per cambiare il mio modo di ragionare, il mio modo di pormi di fronte ai problemi, che fossero legati all’allenamento o ad un tubo intasato in cucina (non sottovalutare un evento del genere).
      Prima di immergermi nei tuoi fiumi di parole ero ancora lì ad appoggiarmi al bilanciere del multipower e a calcolare quanto facesse 4×8+3×10. Adesso… beh adesso sono ancora una mezza sega, ma con coscienza! Cavolo quando lessi il tuo articolo sul continuum ripetizioni serie rimasi… non so dirti ora, però avevo gli occhi come un fatto di lsd. Finalmente leggevo qualcosa che avesse una logica, che portava numeri e non soltanto nozioni passate negli anni pigramente con il passaparola e senza mai chiedersi il perchè di certe affermazioni (parlo di quei mantra che si sentono in qualsiasi palestra commerciale).
      Ecco io sento di doverti i miei ringraziamenti, mi hai aiutato tanto e fatto anche divertire con i tuoi articoli, e tutto gratis, senza chiedere nulla.
      Tornando in tema con il post, l’assenza del tuo account non è un problema quando posso leggerti sul blog, anche se confesso che la sera andavo sempre a digitare “smartlifting” nella barra delle ricerche per farmi qualche risata con i tuoi post irriverenti, come le recensioni delle serie tv….
      Chiudo questo commento dicendo che mi dispiacerebbe moltissimo se chiudessi questo blog, è uno dei pochi luoghi in rete dove posso leggere qualcosa di sensato, articolato e divertente allo stesso tempo; senza contare che l’ottimo lavoro di Valerio Treviso gli ha dato una bella rinfrescata estetica e ora è davvero bello.
      Ok, chiudo qua, ciao!
      • 11/12/2014
        Grazie Italo delle belle parole che fanno sempre piacere!
        Sono contento che quello che scrivo ti sia utile, è il più bel riconoscimento per uno scrittore compulsivo come me!
        • 11/12/2014
          Ciao Cristiano, che piacere!
          Grazie anche a te per quello che scrivi, effettivamente FB è un modo semplice e veloce per comunicare. Non prendere poi molto sul serio quello che scrivo 🙂 il significato di “blog”, almeno uno che conosco, è binary log, diario binario, cioè diario digitale, e su un diario non si scrivono fatti ma idee, impressioni… Perciò le certezze di oggi sono le cazzate di domani ah ah ah Devo dire che l’ambiente non mi diverte più, ma sicuramente è perchè ci sto dentro da troppo tempo. Le discussioni sono sempre le stesse… cazzo è da una vita che si parla del pensiero di Mike Mentzer o come fare l’8×8 di Gironda… Marò che palle no? Cioè che cazzo c’è da dire sull’8×8 di Gironda? Che poi è tutta tradizione orale, anche se digitale, oppure anche Mike Mentzer che ha scritto… toh… 100 pagine e ci sono 1500 pagine di interpretazione, manco fosse Cristo. E poi le discussioni idiote sul BB vs PL che alla fine sono sempre identiche a se stesse, ma il problema non sono le discussioni, ma io che sono sempre lì come un deficiente a sentirle. Perchè chi ne parla è sempre il classico ragazzino che arriva, si flippa, discute con un altro ragazzino tipo “la palestra è la mia vita”, durano entrambi 1, 2, 3, 5 anni e poi stop, nel frattempo altri ragazzini spocchiosi. E io sempre lì, DA 30 ANNI di cui 10 su Internet a sentirli e alla fine è come se si fondessero in un unico ragazzino spocchioso e mi incazzo subito ah ah ah E poi tutto l’esercito di coglioni che si bevono le fesserie naturo-energetiche della cura dei tumori con il cibo o quelli furbi che debunkano ogni complotto… Ecco, mi purgo un pochino. Poi… poi vedremo.
  2. 04/12/2014
    No dai Paolino, va bene Facebook, ma il blog no !!
    Io ti leggo sempre volentierissimo.
    Dirada i post magari, ma sarebbe un peccato aprire il browser
    e non trovare più SmartLifting.
  3. 04/12/2014
    Bè, in effetti, la tua considerazione è giusta. Facebook porta a creare una falsa intimità e, quando si è molto seguiti (oserei dire quasi “famosi”), si rischia di essere glorificati o denigrati senza giusti motivi.
    Forse i gruppi che si possono creare su FB danno più la possibilità di interazione attiva ma, di sicuro, non come i forum…
    Comunque, anche io spero che cambierai idea riguardo a questo blog che, purtroppo, ho scoperto solo da poco. Leggere le tue considerazioni è molto didattico ed anche rilassante. P.S. Questo è il io primo commento e mi sono permesso di darti del tu, spero non sia un problema… 🙂
    P.P.S. Per curiosità, in cosa stai facendo o, comunque, in cosa hai intenzione di fare la tesi?
  4. 05/12/2014
    Paolo, tieni conto che c’è un’ampia platea di lettori silenziosi come il sottoscritto. Ti do la mia piccola testimonianza di quello che faccio su internet, e come la penso sulla questione che hai esposto.
    Principalmente, uso il web per puro e semplice cazzeggio riguardante le mie passioni: pesi, motori in generale, letteratura e figa (da buon italiano medio). Siccome i pesi sono sicuramente l’attività ludica che più mi martella, io apro google e, in ordine casuale, apro il tuo blog, il Project Invictus, Rawtraining, Aif e Prudvangar. Credo che, come me, facciano così molti altri utenti. A me impressiona come tu riesca a presentare certe spiegazioni su argomenti complessi, rendendole fruibili a tutti. Questo, credo non sia nulla di nuovo per te. Con i tuoi articoli, ho costruito il mio approccio agli esercizi e ai movimenti in genere. E’ questo che ti differenzia dal Guru di turno. Tu trasmetti metodiche di analisi più che dogmi su esecuzioni o altra roba. Questo renderà Smartlifting sempre unico rispetto a tutto il resto (gli altri siti che ho citato, comunque, pubblicano articoli di qualità molto elevata).
    Sentirti dire che questo spazio è arrivato al termine, davvero, mi rattrista moltissimo (forse anche per la forte componente abitudinaria che ho 🙂 ). Però penso e spero che il bisogno che tu avverti di esporre le cose che apprendi, avrà sempre la meglio 😉
  5. 05/12/2014
    Non pubblicarlo, ma questo è un segno di grande maturità , te lo dice uno che è “più grande” di te di ben sei mesi 😉
  6. 05/12/2014
    Come jimmy anche io guardo sempre questo sito, projectinvictus, raw training e aif. Questo e’ quello che mi piace di piu’ e lo seguo dalla prima incarnazione (purtroppo tanti articoli delle varie versioni non il trovo piu’, alcuni siti qui in cina non vanno, grazie di aver messo il link per la prima versione a proposito) . Mi dispiace tantissimo se lo chiudi perche’ mi ha davvero cambiato l’allenamento, perche’ e’ un sito in cui si spiega sempre tutto e non “vieni al corso che lo vedi li’ ” e tutto e’ gratis e la cosa no ne’ certo dovuta, c’e’ chi si fa pagare per MOLTO meno, mi piace perche’ alla fine non ci si prende mai troppo sul serio (come dici sempre sono solo dei cazzo di pesi che vanno su e giu’) e anche autoironico perche’ ci racconti sempre le tue sventure e un po’ e’ come conoscerti. Io sono uno di quelli che venne a casa tua a Laterina alla prima dccs convention, mi ricordo anche che dicesti “magari poi faremo I certificati dccs dei corsi” lo dicevi per scherzo, ma ora e’ corsi’ davvero.
    • 05/12/2014
      Ah… Enteromorfa, non avevo collegato il nome… flessi ecco chi… ma certo che mi ricordo!!! Ora ho focalizzato!
  7. 05/12/2014
    Grazie dei commenti ragazzi. Per scelta io non guardo le statistiche di Google sui visitatori, perchè questo è un blog senza scopo di lucro. Non perchè sia un santo o un idealista, solo che tanto io non ho la capacità di guadagnare da quello che mi piace e voglio che questo sia solo uno spazio per fissare i pensieri.
    Solo che alla fine mi sembra di parlare da solo ah ah ah
    Il profilo su Facebook è morto e non risorgerà. Alla fine si creano delle etichette e devo dire che io sono abbastanza nauseato sia dei coglioni alternativi che con una enorme arroganza pensano di aver scoperto la cura del cancro ma non ce lo dicono perchè le case farmakeutike della ka$sta bla bla bla, sia dai vari debunker che con la stessa arroganza si gloriano di essere quelli che invece capiscono veramente come stanno le cose. Il complottista nega per principio qualsiasi spiegazione ufficiale, tutto è un complotto, il debunker accetta per principio qualsiasi spiegazione ufficiale, i complotti non esistono. Entrambi in maniera assolutamente acritica. Perchè magari qualche complottino esiste eh… Ecco, mi scanso. Dato che il mio profilo era diventato quello di un debunker dei poveri… lo elimino. Per questo blog… deciderò. Grazie. Davvero
  8. 07/12/2014
    ufff. che fatica ritrovarti (ma neanche tanta!). Almeno non ti ho perso dopo la tua uscita dal fantastico mondo di Oz. Approvo la scelta, ma tieni questo blog, assolutamente! Noi povere alle prime armi siamo assetati dei tuoi articoli! Un bacio
    Chiara
  9. 09/12/2014
    Io pensavo fosse un semplice periodo di “sospensione”, come avevi annunciato, per via di esami ed impegni; poi ho visto l’account oscurato ed ho pensato che ti avessero messo dentro in attesa di giudizio per via della querela annunciata urbi et orbi da un noto premio Nobel.
    Vabbeh scherzo 😀
    Magari tra qualche mese sarai più rilassato e ritornerai a cazzeggiare su FB 😉 Diversamente ti leggeremo sempre qui.
    In bocca al lupo per la palestra e salutami tu sai chi in tribunale 😀
    A presto.
  10. 11/12/2014
    Mi spiace Paolo che hai deciso di non ritornare, ma comprendo le tue motivazioni, speravo fosse una pausa come dissi tempo fa. Ad ogni modo continuerò a leggere il blog, che seguo da sempre e se cambi idea siamo sempre là. Anche io non sono un fan di facebook ma lo trovo un sistema comodo per comunicare. Intanto buone Feste Paolo! Ciao
  11. 01/01/2015
    Ciao Paolo, sono capitata sul tuo blog mentre cercavo “vivere senza Facebook”, visto che vorrei cancellare il mio profilo, ma dopo cinque anni su questo social.
    Come sei riuscito, psicologicamente parlando, a toglierti?
    Sono rimasta impressionata dal fatto che, se ho 10 minuti di cazzeggio, vado su Facebook… è spaventoso!
    • 02/01/2015
      Ciao, ti rispondo volentieri per quella che è la mia esperienza, senza voler insegnare niente a nessuno.
      Non penso che FB sia “il male” o che abbia un ruolo deleterio nella Società bla bla bla, è solo un mezzo per fare qualcosa. Se quel mezzo ti fa star bene, perchè no? Non c’è nulla di male. Se invece quel mezzo ti fa stare peggio… allora qualcosa non va.
      Nel mio caso, ed è periodica la cosa, diciamo una volta l’anno, FB (ma prima i forum, i blog e così via) diventa qualcosa per cui mi incazzo. Le discussioni mi fanno incazzare, devo ribattere, sostenere la mia tesi, sto lì a guardare chi risponde e come e così via. Non è FB, è che FB o qualsiasi social fanno emergere lati pesanti del mio carattere. Allora mi chiedo: ma perchè devo perdere tempo a parlare di stronzate colossali con emeriti sconosciuti? Non ci guadagno, non ci vivo, tolgo tempo al testo. Cazzo qualcosa non va… E allora agisco. Chiaro, c’è un periodo di crisi di astinenza, che di per se non lo ritengo patologico perchè è semplice abitudine a fare certe cose, dei meccanismi riflessi che fanno si di premere, che so… la “f” nella barra degli indirizzi di Chrome o di cliccare l’icona di FB sul cellulare. Però poi passa anche quello. Ho deciso che quando avrò dato i 3 esami che mi mancano per finire riattivo il profilo, per adesso non ho voglia 🙂 Mi permetto di dirti questo: non ti preoccupare se tendi a stare su FB più del previsto. Cazzeggi… appunto. Se hai di meglio da fare sono convinto che lo fai, se sei al cinema guardi il film, se non ti incazzi ma cazzeggi sui link e le foto, se giochi a candy crush anche a livelli un po’ di fissa…. ma insomma… non ti far fregare dalla psicologia da bar che vede in chi sta sui social un disturbato malato fissato potenzialmente un serial killer. FB è tante cose, anche fonte di fine psicologia del cazzo da parte di psicologi televisivi del cazzo. Però a differenza di noi, per loro FB è fonte di guadagno. In un universo alternativo c’è un Paolino Smartlifting che fa i soldi postando status psicotici su FB, e di sicuro è anche bello come Brad Pitt ed intelligente come Einstein. In questo, invece, il Paolino Smartlifting è il solito coglione che deve togliersi da FB per non sclerare ah ah ah… Buon anno e, permettimi di nuovo, non ti preoccupare. E non ti preoccupare se cancelli il profilo e poi 3 ore dopo lo riattivi. Ridici sopra!

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