Nov 11, 3 anni ago

Il Curu

Dopo che ho postato sul mio profilo l’ultimo articolo pubblicato sul mio blog è successa una piccolissima cosa che mi ha fatto riflettere sulla figura del “Guru”, l’esperto onnisciente che ritroviamo sempre su Internet in qualsiasi ambito. Guru o “Curu”, come lo definisce il mio carissimo amico Mauro Murgia, che uno dei soliti Curu pensa sia un mio fake, un mio falso profilo.

Ma andiamo per ordine.

L’ultimo articolo sulle leve, questo qua, ha dentro un errore madornale, immensi. Lo posto sul mio profilo, mi viene fatto notare con questo testo che è emblematico:

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Lascio volutamente in chiaro il nome perché voglio ringraziare pubblicamente chi me lo ha segnalato. E aggiungo che c’è anche un altro errore.

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Davide mi segnala, in pratica, che il disegno qua sopra è sbagliato. E ha ragione, da vendere. Ora, non occorre essere degli scienziati iperspaziali per capire che questa altalena non può essere tenuta in equilibrio… Riuscite a vederlo se non vi fate infinocchiare dai gadget pseudoscientifici delle freccette e delle letterine del cazzo.

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Guardatela così… MA COME FA L’OMINO A DESTRA A TENERE IN EQUILIBRIO QUELLO A SINISTRA? Non c’è modo a meno che non spinga l’altalena verso l’alto!

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Questa è la situazione giusta, dai… se mai avete giocato con le costruzioni sapete che è così. E allora rendiamola più scientifica la cosa:

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Eccole qua le freccette per darsi un tono, questo è il disegno corretto e che ho corretto, e ringrazio Davide. Ma ce ne è un altro, di errori, qui:

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La freccia della P è girata dalla parte sbagliata, chiaramente non può funzionare così… mi sembra ovvio. Però dopo che ho riguardato il tutto.

Ora, questi errori sono così grossolani che di sicuro il motivo per cui li ho fatti è che scrivendo in treno e copia-incollando i disegni per variarli, queste cose macroscopiche possono sfuggire. Non è una giustificazione, è solo la spiegazione. Ho chiaramente corretto l’articolo per impedire che stronzate pericolose vadano in giro. Però la cosa mi ha sorpreso.

Mi chiedo: quante volte ho sbagliato così? Quanta mia roba con castronerie totali è in giro per il web? Eppure ricevo POCHISSIME segnalazioni di errori. Però sono considerato un esperto di Biomeccanica, anche da coloro che mi detestano perché c’è gente che dice che sono un esperto e a loro non sta bene, e perdono tempo a dimostrare che non ho ragione.

E, incredibilmente, nessuno di questi contestatori ad oltranza, cioè persone che se io dico che domani sorge il sole… non è vero, nessuno di questi mi ha mai contestato una stronzata come questa, anche il tizio che dice che non ho capito le leve ha mai sollevato obiezioni di questo tipo, solo fesserie fantabiologiche, non “Paolino ma che cazzo stai a dire… manco un disegno sai fare…”

Tutto questo perché, alla fine, anche io sono un Guru: uno di quelli che per il semplice motivo che insiste a stare su Internet e a scrivere, scrivere, scrivere, automaticamente deve dire delle cose vere. Perciò non viene più messo in discussione, quello che dice è vero a prescindere. Se poi le informazioni iniziano a girare, a maggior ragione devono essere vere, così vere che si abbassano le barriere dello spirito critico, si dà fiducia a prescindere.

Ma questo… è sbagliato. Perché le informazioni sono vere se reggono una analisi logica, non perché le dice uno che è reputato essere “esperto” o, appunto, Guru. Lo so che è più difficile così, che è tutto più faticoso, palloso, ma ammettiamo che qualcuno avesse preso quel materiale e l’avesse usato per studiare, perché i disegni sono più carini delle pallose slide dell’Uni… che conseguenze avrebbe avuto tutto questo?

Ragazzi, davvero, se vi piace quello che scrivo, deve piacervi perché lo leggete, non perché lo dice uno su Internet. Se comprate il mio libro, informatevi prima, sfogliatelo, guardatelo, se venite ad un mio corso, chiedete, se dovete scegliere dove buttare via i vostri soldi, siate coscienti.

Poi però che succede? Il Guru percepisce che ha un seguito. Che se mette insieme pezzi di altri, studi di altri, leggendoci delle sue personalissime opinioni, non supportate da nulla… viene letto e non contestato, che ha, appunto, un seguito. Inizia così a pensare di aver ragione, anche in campi che di sicuro non gli competono, aver ragione perché nessuno gli dice che non ha ragione o, se c’è qualcuno che contesta, è sempre il solito invidioso isolato.

E nasce il Curu. Si passa da “ho letto studi dove c’è scritto che” a “ci sono studi che confermano quello che dico”, cioè si passa da essere un fruitore di informazioni altrui ad essere un generatore di informazioni per altri.

Il Curu nasce per la personalità assolutamente narcisistica di chi c’è dietro, che si sopravvaluta in contesti in cui sarebbe meglio stare zitti. Queste personalità sono sempre esistite, tutti siamo venuti a contatto di quello che sa tutto lui, dalla meccanica quantistica che il bosone di Higgs era una sua idea alle donne che quante ne ha trombate lui nemmeno Rocco Siffredi.

Il problema è che oggi Internet e Facebook permettono la condivisioni delle informazioni, esasperando il narcisismo latente in ognuno di noi. C’è la figa che si fa le foto alle chiappe e chiede “come sto, scusate mi sono svegliata da 5 minuti…” quando dietro di lei ci sono le luci da posa, c’è il Curu che se localmente verrebbe mandato affanculo, su Internet trova modo per avere contatti.

Chiaro che c’è la necessità di un ben preciso profilo psicologico, banalmente uno che sa mettere insieme delle frasi in un italiano che non sia “centrano essi anno pkè”, insieme ad una grandissima sopravvalutazione delle proprie reali competenze e ad un narcisismo senza confini. In altre parole si deve essere delle boriose teste di cazzo che sanno un po’ scrivere. E sufficiente.

Se non fossero affetti da questo narcisismo patologico si renderebbero banalmente conto che è impossibile che gente che ha il diploma di Ragioneria possa inventare teorie che centinaia di migliaia di ricercatori in almeno 100 anni di ricerca non hanno dimostrato, come quella famosissima del latte che causa il raffreddore e non i virus.

Nel nostro ambiente abbiamo infatti moltissimi Curu, che ad un esame logico di quello che dicono, senza entrare nel merito della competenza, sono assolutamente perdenti. Questo perchè il Curu perde, così, il contatto con la realtà, grazie proprio ad Internet.

Riconoscete un Curu quando non ammette di aver sbagliato o quando non risponde ad una domanda diretta che mostrerebbe che ha sbagliato, quando a fronte di una domanda sui contenuti vi risponde che è un attacco personale. Oppure vi risponde con una stronzata astrale ma sicura. E lo riconoscete per la reazione assolutamente spropositata se insistete. Perché, appunto, è un Curu e lui non sbaglia mai, ha sempre una risposta.

Il problema, però, è che il Curu è assolutamente dipendente dal suo pubblico, esiste perché si compiace di quello che pensa sia il suo successo, perciò di fatto il Curu è un debole. Se lo chiamate “dottore” non sta a dirvi “no guarda, non sono dottore”, perché gli piace essere chiamato dottore e senza un pubblico questo non potrebbe avvenire.

Io preferisco ammettere che ho sbagliato, se penso di averlo fatto. Avrei potuto dire che l’errore era voluto, che era un test. Ma… perché? Cosa devo dimostrare, in fondo? Un cazzo di nulla, come sempre.

Il problema è che l’autocompiacimento è come una droga, è un attimo pensare di essere chissà chi. Me ne accorgo perché, talvolta, mi viene da pensare “non sto scrivendo nulla, si dimenticano di me” o “questo ha scritto una cosa che io ho già detto, ora rispondo” o “questo non lo scrivo, altrimenti cosa pensano di me?”.

Ecco, io mi sono dato questa regola: quando inizio a pensare a queste cose, faccio ESATTAMENTE il contrario, perché non devo dimostrare nulla a nessuno, e voglio essere libero di cambiare idea quando cazzo mi pare, non prigioniero di un personaggio assurdo che nega l’evidenza. Se qualcuno pensa che io sia un Curu, ma anche un Guru… non ha capito un cazzo di me, ha una immagine distorta che poi è pericolosa, perché ad idealizzare le persone ci si rimane male.

Non vi aspettiate che io sia una persona serena, ascetica, compassata, perché non lo sono: se la scelta è “mi incazzo oppure sto zitto altrimenti le persone pensano che io sia diverso da quello che in realtà non sono”… ecco, scelgo sempre la prima.

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COMMENTI RECENTI

  1. 11/11/2014
    Il fatto che i contestatori a oltranza non ti abbiano fatto notare l’errore può voler dire due cose:
    Opzione A) questi Curu che contestano te non sanno come funzionano le leve (e per alcuni non mi stupirei, sai è complicato, meglio preoccuparsi di fare scoperte sensazionali e dire al mondo SVEGLIA!!!11!!UNOUNO. Oppure lamentarsi che Big Pharma li sabota).
    Opzione B) questi NON LEGGONO quello che tu scrivi. Semplicemente perché è sbagliato a prescindere.Dopotutto tu una laurea alla Google University non ce l’hai, e nemmeno un diploma di rag… OPS, non devo dirlo! 😀 Però in questo articolo devo segnalarti io un errore: nella descrizione del tipico Curu hai dimenticato di citare le manie di persecuzione. Questo è un errore grave!
    • 12/11/2014
      Ah ah ah si, secondo me la seconda… B e l’accendiamo.
      A me tutto questo rende molto perplesso, lo ammetto. Infatti alla fine io risulto un rompicoglioni per tutti, sia per quelli che mi “odiano” ma anche per quelli che mi “amano”.
  2. 11/11/2014
    Le reazioni vincolari della cerniera dove sono? :p
  3. 11/11/2014
    Uomo di scienza e di coscienza. Dove sta la Virtus? In medio. Bravo paolo la tua vera missione deve essere colonizzare altre menti con i due semi sopra non insegnare le proporzioni tra le due.
    • 12/11/2014
      Grazie, non voglio passare per un santo, semplicemente cerco di comportarmi come vorrei che gli altri si comportassero con me. Un atteggiamento di critica, sempre.
  4. 12/11/2014
    Ciao Paolo.
    Beh quando uno si fa di questi problemi, allora vuol dire che si é affetti fa una patologia particolare.
    Una strana forma di obbiettivitá, che colpisce un italiano su mille. Per contrarla basta guardarsi alla specchio con occhio critico ed essere aperto all’ascolto di chiunque abbia qualcosa di sensato da dire.. e mettere persino in discussione le proprie certezze per essere disposti a imparare qualcosa di nuovo. Eh si Paolo… soffrì d’umiltá. Mi dispiace… ahah Bella Paolo, un saluto.
  5. 13/11/2014
    Se devo essere onesto, credo che alla domanda “quante volte ho sbagliato così? Quanta mia roba con castronerie totali è in giro per il web? Eppure ricevo POCHISSIME segnalazioni di errori” la risposta credo sia che la maggior parte delle persone che ti legge non e’ interessata o non capisce le formule, I calcoli e il ragionamento relativo . Per cui quello che scrivi e’ tante volte saltato a piedi pari e si passa direttamente alla conclusioni (come in alcuni articoli inviti a fare tu stesso quando la parte delle formule diventa lunghetta). Forse e’ un pochino deludente, perche’ visto l’impegno e la passione che ci metti nello scrivere magari avresti preferito che I tuoi lettori leggessero anche la parte dei calcoli.
    Sul fatto che tu sia o non sia un curu, beh, non credo sia solamente una tua scelta, alcune persone ti faranno loro curu indipendetemente da quello che vuoi…
    • 13/11/2014
      Ciao!
      no, non è mai una delusione perchè fondamentalmente io scrivo per me stesso. E, lo ammetto, con un po’ (più di un po’) narcisismo. Tutti gli “scrittori” hanno una componente narcisistica, è indubbio.
      Però, davvero, ci tengo a dire questo: io non voglio essere un Guru, o un Curu. Voglio che le persone, quando scelgono qualcosa sulla base di quello che dico, scelgano con coscienza. Perchè non sopporterei di farle sbagliare. Su questo sono paranoico. Ed è per questo che parlo dei miei infortuni, delle mie paure, di quello che, pur inerente l’allenamento, mi rende, spero, una persona normale.

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