Ott 3, 2 anni ago

Laureati di successo

Devo dire che non ci vado giù tenero con i lagnamotori, quei particolari laureati o laureando di Scienze Motorie che imperversano sul web lagnandosi costantemente perché la loro immensa, abnorme professionalità non è riconosciuta dall’universo conosciuto e anche sconosciuto. Bla bla bla, non sono valorizzati, bla bla bla, quello col corsetto di 2 ore gli frega il posto bla bla bla sob sob. Se c’è una cosa che non sopporto è questa lagna esistenziale.

Però, alla fine, la discussione si annoda sempre sul solito refrain: non fare di tutta l’erba un fascio, allora che studiamo a fare, allora buttiamo via i libri, tipicamente termina tutto a…

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Secondo me il problema è che si parla sempre al condizionale, o al congiuntivo: “io farei”, “io avrei fatto”, “se io avessi fatto”. Sempre un “fare” ipotetico o un non aver fatto. Scanso sempre persone che nella vita parlano di quello che vorrebbero fare o che non hanno fatto, il mondo va avanti e loro sono fermi nelle loro occasioni perdute.

Bene. Per essere costruttivi, io voglio dare spazio a chiunque mi parli di quello che ha fatto con la laurea in Scienze Motorie. Ripeto: “ha fatto”, cioè indicativo passato prossimo, qualcosa che è accaduto, qualcosa su cui non si può fare ipotesi, un risultato conseguito, “con la laurea in Scienze Motorie”. Perché io queste cose vorrei leggere: cazzo mi frega di quelli che si lamentano, che mi alzano la pressione, io voglio sapere di quelli che con il foglio hanno costruito qualcosa che magari posso poi costruire anche io.

Io voglio le storie di coloro che hanno successo con la laurea in Scienze Motorie. Per l’italiota medio la storia di successo, la success story all’amerikana, è qualcosa di quasi ridicolo come una barzelletta che non fa ridere, perché in italy ha successo, per definizione, il raccomandato, quello che frega, quello che bara. Il merito non esiste. Però per invertire la tendenza ognuno di noi può fare qualcosa. Raccontare quelle che sono le proprie, e quelle altri, storie che meritano di essere raccontate.

Perciò ricevo, e pubblico con estremo piacere, questa storia di successo e così farò con tutte le altre. Leggetela, e capirete perché c’è chi con la laurea ha successo e chi con la laurea piange sui gruppi di Facebook.

 

Le opportunità si moltiplicano se vengono colte

La storia di Alessandro

 

Ciao Paolo,

Ho sempre sognato di allenare. Mi son sempre allenato, ma ho spesso percepito l’improvvisazione di chi mi seguiva. Quando mi son sentito sicuro ho cercato di apprendere tutto il possibile, ISEF o no.

Ho avuto un percorso scolastico travagliato in quanto ho scelto di cambiare scuola perdendo 3 anni per ripartire dalla prima all’alberghiero(prima ero allo scientifico). Finita la scuola son dovuto partire militare, ma essendo 1>98 (gennaio) ho perso 2 anni, arrivando a 5 in totale. Ma questo si é rivelato un vantaggio alla fine.

Sí, perché nel 1999 in Italia parte il primo corso di Laurea in Scienze Motorie. Dalla Sardegna scelgo di andare ad Urbino, ho letto i programmi e i nomi dei professori, valutando la sede come la piú adatta per il mio percorso.

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  • Rakim Sanders, hanging sulla cadillac, lui é un’ala piccola di 196cm per 103 kg del 1989. Alla 4ª stagione in Europa ha giocato in team importanti(Maccabi Tel Aviv,Hap.Giboa,Bamberg e ora Dinamo Sassari)

Essendo un giocatore(scarso) di basket avevo un sogno: fare il preparatore per una squadra di Serie A. A Urbino c’era una partnership con la Scavolini Pesaro e avrei potuto stare in campo con una delle squadre che ritengo tra le piú attraenti.

Vengo a contatto con questo mondo grazie al mio professore Riccardo Izzo, ma per mantenermi agli studi collaboro con dei centri fitness, dove mi diverto molto. Peró per essere competitivo mi devo aggiornare. Ogni week end (giuro che ne avevo pochi liberi)andavo a fare un corso, un workshop, una convention.

Questo diventa il mio primo lavoro. il 3º anno( di 4, sono stati avviati solo 2 corsi quadriennali)seguo il corso di Ginnastica Corretiva col Professore Emilio Cecchini e rimango affascinato dall’importanza della “postura”. C‘é da dire che ho sempre seguito tutte le lezioni, ma i personaggi che mi son rimasti impressi dei 52 esami sono 5 o 6, Cecchini é uno di questi.

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  • Jerome Dyson, Playmaker di 192 cm, trascorso NBA ora alla Dinamo Sassari

A questo punto peró devo fare un flash back: nel 1999 prima di partire a studiare lessi un articolo su una rivista di fitness che parlava del Pilates. Mai sentito prima! Ma rimasi affascinato da quel metodo, da quegli attrezzi. Chiesi a molti professori dell’Universitá di indirizzarmi presso una struttura dove apprendere il Pilates…..non sapevano cosa fosse il Pilates, i piú spiritosi mi chiedevano se fosse una ginnastica sarda!

Comunque, andiamo avanti, finisco il corso di Laurea con una sessione di anticipo(Dicembre 2003), ho dato praticamente tutti gli esami al primo appello, voto 110/110 con tesi “Analisi del Mercato del Fitness di Sassari e Ipotesi di Apertura di un Nuovo Centro”.

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  • Manuel Vanuzzo, 206 cm, capitano della Dinamo, 39 anni e ancora in campo….

Per la tesi son stato seguito dal Professor Giuseppe Ricci, giá collaboratore marketing della Technogym. Finita l’Universitá torno a Sassari,appunto, e inizio a collaborare con il Planet Fitness, in seguito anche con la Sport Club 900, ma soprattutto mi metto a cercare una scuola seria per iniziare il mio percorso Pilates. Tra i vari corsi che ho preso in esame il piú convincente era quello che presentava Jolita Trahan(mia maestra e ora grande amica).

Seguo la trafila per il Matwork, il lavoro 1 to 1 e gli attrezzi, nel 2008 apro il 1ª studio di Chinesiologia specializzato nella tecnica Pilates(credo sia ancora l’unico) in Sardegna, non un’ASD o palestra, uno studio paramedico, e divento formatore della Scuola “Pilates Network” della stessa Jolita.

Nel 2010 la squadra di basket di Sassari, la Dinamo Banco di Sardegna, raggiunge la Serie A. Nel 2011 il cambio dirigenziale porta a Sassari Matteo Boccolini, si Porto San Giorgio, come preparatore, il quale mi chiede se fossi interessato ad una collaborazione per quanto riguarda prevenzione e postura(solo dopo abbiamo scoperto di aver studiato entrambi ad Urbino).

Io ho sempre tifato per la Dinamo, ho sempre sognato di lavorare con una squadra di Serie A, le 2 cose finalmente coincidevano. Sono entrato a far parte dello staff della Dinamo, abbiamo vinto una Coppa Italia, abbiamo la possibilitá di partecipare alla Euroleague(piú o meno la Champions del basket).

direi che la mia Laurea ha fruttato….

 

 

Alessandro Meloni, classe 1975.

Mi definirei appassionato di movimento umano, amo tutto ció che é movimento, se fatto in maniera appropriata.

Formo anche non laureati, e se son spinti dal sacro fuoco, ben vengano.

Non sto a piangermi sui forum, a battermio per un albo, che non arriverá mai… ma mi sbatto per confrontarmi con gente che mi puoi insegnare e tramettere qualcosa, laurea o no.

Son contro quello che col corso da 2 giorni insegna, ma se di corsi da 2 giorni uno ne fa 1000 allora ben venga.

L’oceano é fatto da gocce.

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