Ott 31, 2 anni ago

Laureati di successo, 2

Lo so che magari faccio due palle con questa storia del “successo”, ma alla fine io sono un idealista e penso che si debbano dare dei messaggi positivi. Realisticamente positivi. Messaggi di “gente che ce l’ha fatta”. Chiaro, sarebbe sbagliato dare automaticamente un giudizio negativo sulla “gente che non ce l’ha fatta”, ma alla fine penso che si debba guardare a chi ha ottenuto con le proprie forze, senza invidia o rancore, senza pensare a scappatoie o a condizioni di vantaggio (che so… ricco di famiglia, abbuonati 30 esami su 28 e così via). Dato che il blog è letto, penso di avere un piccolo dovere morale di fornire anche un punto di vista positivo in un mondo che altrimenti sembra sempre di merda. Quando, forse, forse solo un pochinino, non lo è.

 

Le opportunità si moltiplicano se vengono colte

La storia di Marco

Ecco, quando Paolo mi ha detto “scrivi anche due righe su chi sei, cosa fai e perché lo fai” mi sono sentito un po’ in difficoltà.

Chi sono? Credo di essere uno alla ricerca, sempre e da sempre.  Ma andiamo per ordine.

Se a posteriori mi chiedo perché mi sono avvicinato al mondo dei pesi mi do la risposta che forse a un certo punto si danno in molti: forse per sfuggire a quel senso di inadeguatezza che si prova quando si vedono tutti gli altri belli fighi e forti, e non ci si sente altrettanto. Io volevo (voglio ) essere come i supereroi che si vedono nei fumetti o nei film (e se a 26 anni la mia ragazza mi regala gadget di Capitan America, qualcosa vorrà dire).

Mi avvicino quindi ai pesi, ma poi farli non mi basta, voglio capirli, voglio dominarli, e allora frequento qualche corso federale, settore “fitness e bodybuilding”. Nel frattempo mi avvicino anche al pugilato, che devo mollare qualche anno dopo per un problema alla spalla che non si risolve nemmeno dopo intervento chirurgico.

Questo accresce la mia voglia di cercare: se non posso più fare tutto, voglio almeno capirlo a fondo, e cercare di trasmetterlo. Dunque prendo una decisione importante: mollo il mio lavoro da informatico e mi iscrivo a Scienze Motorie. Intanto inizio a fare qualche ora da istruttore un palestra per tirar su due soldi lo stesso.

Marco001

Il percorso accademico mi piace, ma nonostante io mi laurei in tre anni con lode e menzione, quindi nonostante io lo faccia come va fatto, non mi basta. E’ un percorso spesso infarcito di cose inutili e superficiale su quelle che contano davvero.

Quindi, durante l’università e anche dopo, continuo la mia ricerca personale. Perché a me il “fai così perché si fa così” non piace, io voglio sempre sapere il perché si fa così, ed una volta capito voglio trasmetterlo, vorrei che anche tutti gli altri si interessino ad approfondire, perché sarà un mio difetto ma chi affronta le cose con superficialità mi urta.

Anzi, mi fa proprio incazzare.

Quindi, mentre continuo con corsi e approfondimenti personali, mi creo un’identità mia per poter trasmettere la mia passione al meglio: apro un mio piccolo centro, dove posso finalmente fare le cose come voglio io.

Ed inizio anche la mia piccola attività di divulgazione online con il mio blog. Poi il caso mi porta, durante le mie ricerche, per mia grande fortuna a conoscere l’amico Vincenzo Tortora, che ha visioni simili alle mie e che crede nelle mie potenzialità dandomi l’opportunità di avere una visibilità che prima non avevo, avendo lui stesso già un nome conosciuto e la sua cerchia di “seguaci”.

Dunque ecco chi sono, uno alla ricerca. Non la ricerca come la intende qualcuno, piena di nozionismi e parole complicate, che risulta non fruibile ai più.

Io voglio cercare i perché è provare a renderli chiari a tutti. E sono anche uno che ha il bisogno di trasmettere ciò che trova. Ed è proprio questa voglia di capire e di far capire che mi ha portato a seguire Paolo sul suo blog e poi a volerlo conoscere ed ascoltare dal vivo.

Ecco, direi che vi ho annoiati abbastanza.

Ok, questo è lo spirito di Marco, che apprezzo perché ha il mio stesso bisogno interiore, una vera e propria esigenza, di condividere con gli altri quello che sa. È qualcosa di strano, lo ammetto, ma se io imparo qualcosa, se capisco che… ho capito, devo dirlo, con lo stesso entusiasmo di un bambino. Internet in questo è una risorsa grandiosa, perché se io trasmetto, c’è sempre qualcuno che riceve, mentre in casa o con gli amici sono considerato una specie di spostato perché “cosa hai fatto oggi?” ha sempre come risposta qualcosa di compulsivamente assurdo, come quando massacrai mia moglie credo oramai quasi 20 anni fa nel momento in cui capii come lanciare in Visual Basic dei thread senza mandare in crash windows 98 usando le API di Windows.

Però, che vi devo dire… poter dire “wow, ora ho capito” per me è sempre emozionante.

Ah… se venite a cena a casa mia, tipicamente io non parlo mai delle mie cose, invece ascolto e se l’argomento mi interessa vi vampirizzo.

Ora, però, due notizie più precise su Marco

Vivo in provincia di Cuneo, ho svolto nel 2008 e 2009 dei corsi di formazione per istruttori di fitness organizzati dallo CSEN, il Centro Sportivo Educativo Nazionale, ente di promozione sportiva affiliato al CONI.

Successivamente, per ottenere le competenze che mi  permettessero di fare della mia passione per l’attività sportiva un lavoro vero e proprio, mi sono iscritto alla Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie (SUISM), presso la quale conseguo, nell’ottobre del 2012,  la Laurea in Scienze Motorie e Sportive con la votazione di 110 e Lode con menzione.

Dopo la laurea ho frequentato il corso di perfezionamento, organizzato e tenuto dalla SUISM e patrocinato dalla regione Piemonte, denominato “Corso di perfezionamento in chinesiologia: educazione alla salute, alla qualità della vita e alla sua sostenibilità”. Successivamente ho continuato e continuo tuttora con una costante attività di formazione personale, sia attraverso corsi specifici e monotematici che di tanto in tanto svolgo, sia con la ricerca a livello personale.

Già durante il periodo in cui studiavo ho nel frattempo iniziato la mia attività presso alcune palestre della zona, per poi decidere di iniziare a lavorare autonomamente aprendo a Savigliano (CN), il Centro Chinesiologico Benessere in Movimento di cui sono titolare e nel quale mi occupo sia di Personal Training e Preparazione Atletica, che di Attività Fisica Adattata, Recupero Funzionale e Ginnastica Correttiva.

Marco002

Di cosa mi occupo nel mio centro? Semplicemente mi occupo di tutto ciò che concerne il movimento umano. In particolare,  i  miei campi di applicazione sono:

  • L’Attività Fisica Adattata, termine che indica una materia interdisciplinare che comprende l’educazione fisica, le discipline sportive, la riabilitazione funzionale e le scienze motorie al servizio delle persone in difficoltà. Quindi ginnastica volta al miglioramento del benessere psicofisico, adattabile a persona di ogni fascia di età e di ogni livello di fitness.
  • La Ginnastica Posturale, che mira a limitare l’evoluzione dei difetti del portamento in cui siano manifesti i segni evidenti di alterazioni morfologiche/strutturali, e a correggere squilibri muscolo-legamentosi che abbiano provocato alterazioni nella forma e nella funzione di uno o più distretti corporei.
  • La Preparazione Atletica e il Personal Training, quindi l’elaborazione (e l’applicazione passo dopo passo) di piani di allenamento con un alto grado di personalizzazione, mirati agli obiettivi specifici di ognuno.

Cosa troverete nel mio centro? Se cercate il macchinario fitness all’ultimo grido che avete visto nella palestra alla moda… questo è il posto sbagliato.

La mia filosofia di azione non prevede macchine che vincolano il movimento tagliando fuori gran parte del lavoro neuromuscolare e propriocettivo. Qui si lavoro con l’essenziale: il peso del proprio corpo (quindi lavoro a corpo libero), e qualche grande e piccolo attrezzo ausiliario, come la spalliera, gli elastici, le palle, i tappetini, le funi… (oltre a un tapis e delle bike per il lavoro sulla camminata e il lavoro cardiovascolare). E per il lavoro di rinforzo e di muscolazione: un rack, un bilanciere, dei dischi.

Solo quel che serve davvero, perché quel che conta è re-imparare a muoversi nel modo corretto, attraverso il lavoro sugli schemi motori di base, sulle catene cinetiche funzionali e sulla core stability.

Per qualsiasi contatto, cliccate sull’immagine qua sotto e arriverete al blog di Marco!

Marco003

 

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