Ott 29, 3 anni ago

Ipertrofia

Mi perdonino gli amici che mi hanno inviato le loro storie, le pubblicherò a brevissimo, ma lo ammetto: ho ricevuto la prima mail dal form di contatti del mio nuovo sito supermegaspaziale e rispondo per capire come gira il tutto.

Ipertrofia

Luigi Colbax mi scrive:

Oggetto: Ipertrofia

Messaggio: “Chi può parlare, o meglio, aver competenza seria teorico ma soprattutto PRATICA in materia di ipertrofia intesa come costruzione di masse muscolari a fini estetici/bodybuilding? Il culturista? natural e non? O solo una categoria di questi? Il powerlifter? Lo SM? il farmacista? 😀 master wallace? Claudio Tozzi? (alcune domande potrebbero essere provocatorie, indovina quali…) ecco…dopo 30 anni ancora me lo chiedo….perchè io son stato un pò tutti quelli sopra (bè…Tozzi,no)…ma quanto a ipetrofia vedo che tutti parlano ma poi a diventar grossi è un’altra cosa….”

Un piccolo cappellino 🙂 Luigi è un amico, io e lui abbiamo fatto due seminari insieme, è una persona che stimo perché ha la rara dote dell’ascolto. Luigi è un personal trainer di successo, uno dei primi ad intuire certe tendenze del mercato, uno che vive di questo e non è poco in questa professione. Eppure quando venne ad una mia edizione del Seminario DCSS era nel pubblico e… ascoltava. Faceva domande con una umiltà unica, senza quella prosopopea di chi usa la domanda per un comizio. E chiedeva a me, che invece vedevo lui come un riferimento.

Il tema “chi può parlare di ipertrofia” è il classico tema hot da discussioni su Internet, tipo “è possibile l’amicizia fra uomo e donna” o “riapriamo le case chiuse”. Temi cioè eterni che non avranno mai una risposta definitiva. Ma lui lo sa… 😉

Cerco di scrivere qualcosa di sensato.

L’ipertrofia è una forma di adattamento all’ambiente. A fronte di uno stimolo si crea questo adattamento per resistere a questo stimolo. Siamo semplicemente noi che diamo un valore a questo adattamento, all’essere grossi “esteticamente”. Perché non vogliamo solo più peso del tessuto muscolare, avere fibre muscolari con più miofibrille in parallelo, ma vogliamo che questo tessuto muscolare risponda a certi canoni estetici che sono semplicemente arbitrari. Non è solo ipertrofia, ma è una forma estetica.

Per ottenere questa noi bombardiamo il nostro corpo con degli stimoli, che sono dei carichi sul bilanciere applicati con un tempo, una frequenza, un carico bla bla bla. Solo che il corpo umano reagisce in maniera globale, non semplicemente con l’accrescimento della massa muscolare. Pensare di dirottare quello che facciamo solo su una forma di adattamento, l’ipertrofia appunto, è fallimentare.

Ma usciamo dal solito ambiente.

Proviamo a pensare ad uno che vuole preparare la maratona, ma volesse solo incrementare la sua massa mitocondriale, perché per lui avere molti mitocondri ha un valore (non ridete che vi vedo…) Mi sembra ovvio che tutto questo sarebbe una follia: a fronte di un programma di corsa non migliora solo la massa mitocondriale, ma anche la capillarizzazione periferica, la capacità di pompa del cuore, la capacità di coordinare meglio i muscoli respiratori che così hanno meno bisogno di ossigeno e così via. La risposta è globale, e nessuno si pone il problema di sviluppare UNA singola forma di adattamento, perché si ricerca una prestazione, che è un gesto di fatto.

Nel Bodybuilding no, si ricerca un ideale estetico che è basato su UNA forma di adattamento, quando il corpo reagisce in maniera globale aumentando la coordinazione neuromuscolare a tutto tondo. Infatti si diventa più forti che grossi perché si impara ad usare meglio quello che si ha. Sii entra in casini assurdi perché si vuol far funzionare il corpo umano a pezzetti quando… non è possibile.

Gli studi scientifici hanno chiarito i meccanismi dell’ipertrofia a livello cellulare, è necessaria una certa tensione meccanica applicata alle fibre che innesca una cascata di segnali che portano alla sintesi di nuove proteine, solo che non possono aiutarci nel dire quanto uno diventerà grosso e questo va accettato: non esiste una SCIENZA ESATTA dell’ipertrofia, perché se conosciamo gli elementi che la generano, nessuno studio scientifico ancora ha evidenziato quale sia il fattore principale che la determina, perciò non sai la quantità di quel fattore.

L’ipertrofia è un fenomeno multifattoriale in cui è importante, dall’esterno, un certo carico applicato per un certo tempo per un po’ di volte con un po’ di frequenza, questo è ciò che alla fine dicono gli studi, che è come dire… niente.

E tutto questo causa il lungo elenco di mode del momento, che estrapolano un fattore da uno studio, lo elevano a metodo di allenamento, per poi andare indietro nell’elenco a fronte di un’altra moda del momento: prima era il lattato a generare ipertrofia, ora no, è allenarsi alattacidamente che crea ipertrofia. Prima c’era il TUT, ora non è il TUT ma il tempo globale di contrazione, prima c’era il superslow, poi il superslow è diventato ridicolo, bla bla bla.

Il problema è che l’ambiente manca di equilibrio, è schizoide. Da una parte le mirabolanti novità del momento, rivestite di una scienza inesistente, con timing dei macronutrienti che se non prendi l’integratore nel post-workout la finestra anabolica ti si chiude nel muso, o teorie di utilizzo funzionale del corpo applicate all’ipertrofia (non so nemmeno che ho scritto), dall’altra quella spocchiosa saccenza della vecchia guardia che ha sempre il tono “ah questi ragazzi, ai miei tempi invece” da vecchio saggio del bodybuilding, e a me i vecchi saggi sembrano sempre un po’ rintronati.

Il risultato finale è che tutti parlano ma nessuno sa bene di cosa o perché. Ognuno estende i suoi personali risultati, magari interessanti, al tutto, li fa diventare assoluti e a me questo non piace. Ma se vai a vedere, e di sicuro tu sei arrivato prima di me alla mia stessa conclusione, 100 anni fa c’era gente grossa e forte che non sapeva un cazzo di biochimica, periodizzazione, funzionalità. Come facevano ad essere grossi? Semplicemente… si allenavano a spostare dei carichi importanti per un po’ di tempo e negli anni.

Ciò che mi fa un po’ incazzare è l’incoerenza dell’ambiente: tutti parlano di questo corpo umano con un misticismo senza limiti, questo corpo che dà segnali, che fornisce sensazioni, tutti a parlare di personalizzazione dello stimolo… e poi tutti vogliono la ricettina, la chiave di successo, l’allenamento migliore, cioè il corpo umano che diventa meccanico, fai così e diventi grosso.

Perciò, non può parlare di ipertrofia nessuno di quelli che hai elencati, oppure tutti, a patto che ogni frase inizi con “secondo me”. Meglio. Può parlare uno che dice “io sono partito da questa idea, perché ho letto questo, e ho ottenuto questo. Secondo me, perciò, è possibile che la spiegazione sia questa”. Oh… che ce ne fosse uno che dice “secondo me” cazzo. Poi, chiaramente, queste sono semplici opinioni personali, una risposta ad una domanda, figuriamoci se voglio fare il guru… 🙂

Però, io ho sicuramente una certezza: io non voglio parlare di ipertrofia. Probabilmente non posso, ma nemmeno arrivo a mettermi alla prova, semplicemente… non voglio perché non me ne frega più niente.

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COMMENTI RECENTI

  1. 29/10/2014
    Innanzitutto grazie per gli articoli che scrivi, per me è una fortuna avere delle persone da prendere come riferimento per migliorarmi e migliorare se possibile le persone che seguo, in un ambiente in cui bastano 3mesi di palestra per coltivare strane teorie e metodi su come si “diventa grossi”. Per me che sono autodidatta è stato relativamente facile trovare testi per imparare un pò come funziona il corpo e come si allena la forza, e credo di aver acquisito un pò di nozioni per poter comprendere un programma di forza, faccio però grossa fatica a “giudicare” una scheda di “ipertrofia” (è buona o no? funzionerà? è da provare?) come quelle che si trovano girando sul web. Forse perchè la letteratura è meno precisa a riguardo? Non lo so, ma vorrei chiederti se hai da consigliarmi libri, siti, o qualsiasi materiale per un wannabe bber da scrivania come me per capirci di più. Grazie ancora e buon lavoro!
  2. 30/10/2014
    Ciao, ti rispondo per quella che è la mia opinione.
    Comprendere a pieno cosa significa “ipertrofia” equivale a studiare molta Biologia e molta Fisiologia.
    Per capire cosa si “ipertrofizza” cioè cosa aumenta alla fine sarebbe necessario studiare la fisiologia muscolare, cosa è un sarcomero, una miofibrilla, come funzionano e perchè.
    Questo costituirebbe la base di partenza per tutto.
    Ovviamente, se a uno piace, ok, altrimenti è poco divertente.
    Non voglio fare pubblicità al mio libro, anche perchè gli articoli che lo compongono sono su questo blog, ma io mi sono sforzato di rispondere a queste domande. L’altro approccio è trovare un “metodo” che ti dica che se fai così diventi più grosso. Un approccio empirico: fai così perchè chi ha fatto così è diventato più forte e più grosso. Andando controcorrente, alla fine un libro come Brawn, di Stuart McRobert, che fa parte proprio di questa scuola vecchio stile, di quando ci si faceva meno seghe mentali e si pestava duro, può essere un punto di partenza. Se invece vuoi un approccio più codificato c’è il libro di Ado Gruzza sul metodo distribuito e, se non ti fai flashare dagli psicodrammi e dalle fantafesserie, anche il libro del BIIO può andare (e io e l’autore non ci sopportiamo, lui mai ti direbbe che il mio libro è valido ah ah ah). Siti… boh… questo 🙂 ma a memoria il sito di Fabio Prescimone o quello di Alexei, Palestratos, ma ce ne sono molti validi. Ah… il gioco funziona così. Tu leggi, provi, ti crei un modello. Sembra tornare tutto, poi accade qualcosa, leggi qualcosa, conosci qualcuno che distrugge tutto il tuo castello. Ti incazzerai e penserai che non c’è una regola. Ma non è così. Benvenuto nel pazzo mondo del corpo umano!
  3. 04/11/2014
    Ciao Paolo complimenti per il sito rinnovato!
    Hai proprio ragione quando dici “Tu leggi, provi, ti crei un modello. Sembra tornare tutto, poi accade qualcosa, leggi qualcosa, conosci qualcuno che distrugge tutto il tuo castello. Ti incazzerai e penserai che non c’è una regola. Ma non è così” e si finisce, almeno io, a perder tempo prezioso da dedicare al sollevare pesi (nel modo corretto) nel cercare l’allenamento ideale, il metodo migliore per diventare grossi, ora tu magari essendoti appassionato piu al PL e non fregandoti piu molto l’ipertrofia e il diventare grossi ti sarai messo l’anima in pace (anche perchè grosso lo sei stato, io lo posso dire xke ti ho visto dal vivo, un gran bel fisico per la tua età 😛 ), spero un giorno di trovare pure io questa pace dei sensi. alla fine penso che sarebbe stato meglio non aver avuto tutte queste nozioni che si trovano nel vasto mondo del web, ma trovare un libro per caso e andare avanti con quello per sempre….ma però mi sarei perso il piacere di conoscerti 🙂
    quindi va bene cosi!!
  4. 07/11/2014
    Citazione di mio nonno unico reduce di 4 fratelli morti in guerra:
    nonno adesso come facciamo? ” Come fecerò gli antichi”

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