Nov 30, 4 anni ago

Fuori gli istruttori dalle palestre

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Navigando su Internet ho trovato questa petizione che è del 2011, cliccando sull’immagine ci arrivate lo stesso. Ho poi letto tutti i commenti incazzati che possono essere classificati, a mio avviso, in poche macrocategorie.

Abbiamo il classico Awake-Thinking©, lo svegliapensiero: “Se entrasse il Laureato di scienze motorie nella scuola primaria, non lavoreranno più: ortopedici, chinesiologi,etc… Voi pensate che faranno la legge.??? Svegliaaaa..!” per fortuna uno solo, perché se non altro il delirio paranoide, con visioni di Elvis vivo e vegeto che fa il personal trainer agli alieni dell’area 51, non si è impossessato dei laureati in Scienze motorie.

Una buona parte di commenti denotano i classici complessi di inferiorità, tipo: “I laureati in scienze motorie devono avere gli stessi privilegi dei primari e dei chirurghi plastici”, “il laureato in scienze motorie ha più competenze del fisioterapista”. Tipico: complesso di inferiorità che sfocia nell’arroganza compensatoria.

Una buona parte dei commenti è classificabile come “fuori dai coglioni gli istruttori con due corsetti, noi che siamo laureati dobbiamo avere un riconoscimento nei centri fitness e nelle palestre”. Come questi:

“Le palestre e altre strutture sn piene di incompetenti ke lavorano grz a corsi a pagamento 30 gg noi cn 5 anni di studi e sacrifici usciamo dalle università per trovare i nostri posti occupati … è uno schifo totale”

“Facciamoci sentire, basta obesità e patentini conseguititi in un weekend!”

“sono completamente d’accordo è assolutamente ingiusto che le persone con semplici attestati rubino il lavoro ai laureati in scienze motorie”

“Condivido pienamente l’iniziativa. Il laureato in scienze delle attività motorie possiede le competenze necessarie per gestire impianti ed attività sportive in tutte le fasce d’età eppure ancora viene spesso mortificato perché trattato alla pari ci chi ha frequentato un semplice corso. manca un’adeguata normativa di tutela della professionalità e un albo professionale. Avanti, vi sosteniamo”

“Abbiamo bisogno di acquisire un valore in questo mondo di pseudo-istruttori.”

“Condivido pienamente il tuo pensiero. Ogni lavoro deve essere svolto da persone qualificate e comptenti…Chi studia medicina fa il medico..Chi studia giurisprudenza fa l’avvocato…Allora chi fa scienze motorie ha il sacro santo diritto di fare il suo mestiere senza che qualcuno lo scavalchi solo perché ha preso qualche brevetto in due giorni…!!!!”

“Sarebbe anche ora!!! Basta Corsini e corsetti!!! Per lavorare serve la laurea!!!!!!!!!!”

“Se non ora, quando? Il Laureato in Scienze Motorie è l’unica figura professionale a potere e dovere insegnare in Palestra e Centri Fitness. Si può avvalere di Istruttori qualifica -CONI – solo per le singole specialità sportive. Quanti secoli dovranno ancora passare? Giovani colleghi, siate orgogliosi e caparbi.”

“Mi sto per laureare tra 2 mesi e gia sono andato in giro x cercare informazioni non solo non siamo i benvenuti nei centri di riabilitazione dove i fisioterapisti hanno atteggiamenti discrminatori nei nostyri confronti ma anche nelle palestre non siamo ben accetti in qnto persone qualunque che prendono brevetti e qualificazioni di ftiness o zumba e lavorano al nostro posto.o ci metteno a pari livello loro.In una palestra la nostra figura è essenziale e dv stare al di sopra non x superiorità di tutti qsti istruttori x dirigerli e coordinarli”

“FORZA RAGAZZI FACCIAMO SENTIRE..SONO STUFO DI VEDERE GENTE CHE HA FATTO UN CORSO DI 1 WEEK END CHE SI SPACCIA PER PERSONAL TRAINER..AVANTI DOTTORI IN SCIENZE MOTORIE..NO AGLI ABUSI”

Infine una parte di commenti su come la Scuola non faccia nulla per il movimento e così i laureati in Scienze Motorie non abbiano sbocchi, che il laureato in Scienze Motorie debba essere assunto nelle scuole.

Questo completa un quadretto che oramai non ha più bisogno di altri particolari, perché mi sono fatto anni fa e che si è confermato da quando mi sono iscritto a Scienze Motorie. Perché io sono uno studente di Scienze Motorie e lo scrivo per tutti gli studenti di Scienze Motorie che si incazzeranno: non parla un esterno, ma uno del gruppo.

La figura che emerge dalla lettura di centinaia di post di laureati e laureandi in Scienze Motorie è, francamente e mi spiace scriverlo, deprimente: uno sfigato rancoroso, giovane anagraficamente ma vecchio come mentalità, complessato, paranoico nei confronti di altre figure professionali, ansioso di far vedere quanto è bravo con quella spocchia che detesto nella categoria che mi appartiene, quella degli ingegneri, e con quell’antipatico vezzo di usare un gergo come fanno gli informatici che parlano lo slang a base di sigle per darsi un tono.

Io faccio una università telematica perché non posso frequentare per motivi di lavoro, ho finito il primo anno con la media del 29,1 ed è ovviamente difficile per me con il lavoro perché devo ritagliarmi il tempo in tutti i buchi della giornata. Ho letto un atteggiamento di derisione da parte di un certo tipo di studenti di Scienze Motorie: “adesso anche questi della telematica… certo che la danno a tutti la laurea…”. Vi rendete conto? Invece di dire “ok, c’è più gente laureata, contiamo di più”… no, loro sono più bravi. Più bravi anche di altri studenti di Scienze Motorie. Proprio ottusi. Ed il motivo è semplice.

Sintetizzo il quadretto. Lo studente di Scienze motorie pensa:

1) Che si sono fatti il culo a studiare, più di un non laureato.

2) Che sanno più cose di un non laureato, cose utili alla loro professione.

3) Che l’università sia strutturata strategicamente, metodologicamente ed organizzativamente in modo errato.

4) Che l’università non li abbia così preparati alla loro professione.

5) Che debbano fare corsi per imparare cose che non hanno studiato all’università, cose che serviranno alla loro professione.

6) Che debbano esistere corsi esclusivamente per laureati di Scienze Motorie

7) Che la loro professionalità non è riconosciuta dallo Stato

8) Che altre figure professionali, vedi i fisioterapisti, abbiano un riconoscimento che loro non hanno perché sono inseriti nel sistema “medico”.

9) Che non laureati fottano loro il lavoro

10) Che abbiano la professionalità per fare istruttori, personal trainer, preparatori atletici e inserirsi in tutto quello che è movimento.

11) Che la mia università telematica sia un modo per pagare ed ottenere le stesse cose che hanno loro.

Ok, questo è quanto, diciamo.

Sono ottusi perché si fanno il culo, nessuno se li caga, e pagando c’è chi ottiene lo stesso loro riconoscimento legale. Cazzo pagate anche voi, no? Non siete furbi, dai… Il punto è che questi, dato che ritengono di essersi fatti il culo, vorrebbero che tutti gli dicessero “bravi” e che, magicamente, tappeti rossi all’uscita dalla Laurea. Ma il mondo non va così, non va così per l’intera Umanità, perché IL MONDO E’ FATTO COSI’.

In questo sono in buona compagnia con i fisioterapisti che a leggere i loro post sono dei complessati analoghi, tutti attenti al fatto che il laureato in Scienze Motorie accede ai loro corsi quando non dovrebbe, in quella guerra dei poveri stile morti di fame che si legnano per trovare un posto nel gommone della speranza. Mi sono cancellato da tutti i gruppi di Scienze Motorie per non sentire queste lagne, queste negatività, queste puttanate da bambini piagnucolosi.

Ci sono dei motivi per tutti questi atteggiamenti, e sono comprensibili. Sinteticamente derivano dal fatto che Scienze Motorie è stata creata come una facoltà di Medicina depotenziata, è un corso di studi medicalizzato dove ci fanno due coglioni enormi con gli ormoni che studiamo almeno in 5 esami ma che poi non spiega la Biomeccanica degli esercizi. Questo accade perché in Italia nel campo della salute vale solo la figura del “medico”, del “dottorone”. Così lo scienziato motorio non ha una sua identità, ma… chi ce l’ha al di fuori del laureato in Medicina? NESSUNO. Anche l’infermiere si ritiene un medico scarso, un quasi medico e infatti gli infermieri fanno gli stessi discorsi. Idem i fisioterapisti che hanno ottenuto più dei laureati in Scienze Motorie ma che sono in inferiorità rispetto ai medici, proprio con l’atteggiamento da medici falliti, a quanto leggo nei loro gruppi di discussione.

In altre parole, se è vero che ci sono state delle mancanze da parte dell’establishment, alla fine questo atteggiamento non è di denuncia, ma di lagna. Ragazzi… è così. Fatevene una ragione e andate avanti. Oppure fate gli italioti a guardare quello che ha di più il vicino che a sua volta guarderà un altro vicino, magari a comportarsi come i fisioterapisti che se tu fai fare un test per il sovraspinato ti dicono che puoi essere denunciato perché hai messo le mani addosso ad uno.

Ma l’aspetto più deprimente è sempre il classico comportamento italiota, che è triste in ragazzi di 20-24 anni: poiché io sono bravo, voglio che lo Stato riconosca la mia bravura, tutelandomi con un albo, un sindacato, un ente, una associazione un qualcosa che di fatto è… una casta.

Cioè: i medici sono una casta? Ok, la voglio anche io. Questi KontrolaKasta combattono la casta perché loro non ce l’hanno, non perché non ci devono essere le caste. Se ce l’avessero…. Eh che duecoglioni che farebbero sul fatto che ce l’hanno e che altri dovrebbero patire con anni di schiavismo per poterci entrare…

Argomenti tipici

1) L’ambito di azione

2) I corsi

3) I non laureati

Veniamo al primo argomento: su chi opera il laureato in Scienze Motorie? Può somministrare un programma di allenamento ad un soggetto sano per ottenere un miglioramento della sua condizione fisica. In soldoni, fa questo. Ora, come si distingue un soggetto sano? Con un certificato? Con la visita d’idoneità sportiva? Facendogli fare dei test? Ma questi test sono “medici” oppure no? Può il fisioterapista scrivere una scheda di allenamento? Può il laureato in Scienze Motorie testare il sovraspinato o la rigidità dello psoas di un tizio che viene da lui? Possono queste figure dire come dovrebbe mangiare un soggetto sano (ah… altra figura che si incazza abbestia è il nutrizionista e anche qui si vedono dei film allucinanti).

Mettiamola così: tutti questi discorsi sono assolutamente incomprensibili per chiunque non sia dentro la problematica, ergo sono stronzate. Ripeto: sono STRONZATE.

Ragioniamo da ingegneri, con l’accetta. Se uno è scassato davvero, cioè ha un crociato spappolato e ricostruito, una cuffia operata, un’ernia o qualcosa di doloroso di sicuro se arriva da voi, Motori o Fisio che siate, voi siete già dentro una struttura, il tizio non viene DA VOI, viene DOVE VOI LAVORATE, che è qualcosa di “medico”, perché uno che ha dolore e ha una cosa grossa di sicuro non va in palestra o in uno studio di gente uscita da 3 ore dall’uni. Sia chiaro. Questi voi li vedete con il binocolo e se li vedete avrete un capo che vi dice cosa fare, state tranquilli.

Quelli che arrivano a voi sono quelli della zona grigia, gente che ha dolori ma che non ha voglia di pagare per cicli di fisioterapia che la USL non gli passa, o gente sedentaria che è così marcia che pur sana ha dolori da inattività, oppure gente che vuole rimettersi in forma.

Allora: meglio il Fisio, il MassoFisio, quello che fa il KinesiTaping, il Motorio, la massaggiatrice Escort o che? Perché avete un tizio che può rivolgersi, dato che sta un-po’-male-ma-non-troppo, a pletore di figure che agiscono in campo motorio, laureate o meno.

Ora, vi propongo un esperimento.

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Andate in un discount dei Cinesi e comprate questo affare, costa… boh… 3 euro al massimo: è un massaggiatore per la testa.

Per prima cosa, massaggiatevi la testa con le mani, dolcemente, “grattatevi” il cuoio capelluto delicatamente e memorizzate le sensazioni. Fatto? Ok.

Adesso voglio che prendiate questo coso per il manico e lo indossiate come una papalina, muovendolo delicatamente (non è un sex toys, perciò non mugolate per favore). Simpatico vero? Il massaggio con questo coso è meglio che con le mani, è estremamente rilassante. Riprovate questo giochetto con la vostra mamma, ragazza, il fratello, l’amico e sentite che vi dicono. Tutti saranno contenti e soddisfatti.

Adesso prendete un vostro amico, mettetelo a sedere e da dietro massaggiategli i trapezi stringendoli nella parte alta, premendo lungo l’inserzione con il margine vertebrale delle scapole, lungo le linee che arrivano alla testa sul collo. Usate i pollici in un movimento circolare ed improvvisate, sentite che dice quando strizzate, quando premete, quando stringete e quando siete delicati. In tutti i modi sarà soddisfatto.

Stendete un altro tizio su un tavolo allungato e con una coperta sopra e premete lungo gli erettori spinali, con il solito movimento circolare, poi prendete una pallina e usate quella schiacciandola e muovendola. Anche in questo caso, effetto positivo.

Ad ognuno di loro dite che avete fatto un massaggio linfodrenante, oppure che avete disattivato dei trigger points o che avete stirato la fascia di connettivo. E ognuno di loro sarà soddisfatto perché… starà MEGLIO. Meno tensioni, meno dolori, meno contratture, e vi dirà che siete stati BRAVI.

Il punto fondamentale è che NESSUNO è abituato ad essere massaggiato e anche un cazzo di attrezzo esterno ha un effetto. Non solo: il materiale umano su cui andrete ad agire è così scadente che per rimetterlo un po’ in forma… non ci vuole un cazzo, basta stirarlo, premerlo, deformarlo un po’. La sedentarietà e le posture assurde in cui tutti passiamo la maggior parte del tempo è tale per cui… a stare meglio non ci vorrebbe NULLA e ognuno lo potrebbe fare DA SOLO con una pallina ed un pavimento.

La maggior parte delle persone è sana ma marcia, e se non è sana, se ha un problema, o va dal dottore, o ci è già stata. Non viene da voi. A voi tocca la massa di pubblico che si rimette in sesto con UN CAZZO DI NULLA. E questo pubblico non è in grado di capire se siete bravi, se siete competenti, se avete studiato, basta che li facciate muovere in qualche modo. Questo è il grande dramma: il livello infimo del sedentario medio.

CHIUNQUE con un minimo di buon senso, avendo provato su se stesso e su qualche amico può improvvisarsi “massaggiatore” o “istruttore” per soggetti così, ficcatevelo in testa, per questo è assurdo che discutiate se il test del sovraspinato lo deve fare il Fisio o lo può fare anche il Motorio. Cazzo gliene frega a chi ha un dolore alla spalla se la mano ruotata gliela tenete voi o la muove da solo che basta che lo strizzate un po’ o che gli facciate fare delle circonduzioni con le braccia e sta meglio.

E non fate ora gli incazzati perché E’ COSI’. Ficcatevi in testa che il contesto è questo e che i clienti vi giudicheranno poi per come vi ponete, per il carattere, per la vostra forma fisica e per tutte cose che con la vostra competenza non c’entrano una minchia.

Io vi auguro certamente di andare a lavorare dove si trapiantano cuori, dove si riparano cervelli ma… alla fine magari andrete in ambienti simili, dove basta spiegare degli esercizi con carichi ridicoli che l’unico modo per farsi male è darsi la barra della lat machine addosso.

Per questo è assolutamente ridicolo che vi scanniate fra di voi.

Per quanto riguarda i corsi, qua sta a voi credere a quello che dico. Voi volete dei corsi “certificati”. Ma che significa “certificato”? Se non lo sapete, informatevi. Se non sapete che un corso certificato dal CONI non è la stessa cosa di un corso certificato da una Associazione Sportiva Dilettantistica che è tesserata per un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI… ecco… allora è bene che lagniate poco per il corso certificato.

Analogamente, lagnate per la massa di corsi non certificati, che rilasciano diplomi abilitanti che non abilitano niente. Avete ragione. Verissimo. Ora, però, mettiamola così: è sempre il pubblico che non sa un cazzo. Se io adesso stampo dei diplomi finti con enti finti, timbri finti e tutto il testo e li appendo a casa mia, metto un lettino e faccio venire la gente al nero… e questi sono poi contenti per i motivi di cui sopra, ok io sono un truffatore ma la gente è contenta.

Anche in questo caso, E’ INUTILE CHE LAGNIATE: o combattete una vera battaglia perché questo non avvenga, oppure ve ne fate una ragione. Basta con i contestatori a suon di “mi piace”. Valore di tutte queste cose: zero.

La petizione ne è un esempio: oltre 5000 persone che hanno solo premuto il tasto sinistro del mouse per firmare. Cazzo che rivoluzionari… Non vi sta bene? LOTTATE. Ma veramente. Oppure non rompete i coglioni sperando che i click, i mi piace portino risultati.

Perciò, i corsi che voi dovete fare sono quelli che hanno valore non per il fottuto certificato o perché quel corso lo potete fare solo voi, ma per le informazioni che vi vengono trasmesse. Un corso che fate è come un libro che leggete: vi arricchisce. Sta a voi spendere soldi e tempo per un corso che sia importante per voi, se ricercate il corso “certificato”… entrate in competizione con truffatori, falsi, ladri che NESSUNO SGAMA perché non ne ha le capacità. Il corso lo fate PER VOI, non PER IL FOGLIO.

Non ci credete? Quanti odontotecnici si spacciano per dentisti e nessuno se ne accorge? Se accade questo figuratevi se qualcuno riesce a capire che il corso certificato dal CONI che uno appende è vero oppure no…

Infine, la storiella del non laureato che vi fotte il lavoro: BASTA CON QUESTA LAGNA, basta con la lagna di chi vi frega il lavoro con i corsetti. Voi siete solo fortunati che potete non fare un cazzo 3 anni all’università, spesati in toto, ma c’è anche chi lavora e che non può spendere i soldi delle rate o che non ha il tempo per studiare. Gente che la farebbe volentieri l’università ma che per guadagnare dalla propria passione spende ed investe in corsi. Si, nei corsetti che tanto schifate. E magari spende per delle ciofeche di corsi, ma spende. E spende perché vuole imparare.

Ok, ci sono tantissimi incompetenti sboroni e saccenti che fanno i PT, gli istruttori e quant’altro, ma quanti studenti di Scienze Motorie sono analogamente degli scassaminchia? E allora state molto molto attenti che ci sono tecnici non laureati che vi mangiano con i vestiti addosso e che voi invece, con i vostri Master-per-soli-laureati-di-Scienze-Motorie con i crediti formativi certificati, di panini dovrete mangiarne molti eh…

Ma poi, pensate veramente di essere così in gamba perché conoscete il ciclo di Krebs o sapete che il sistema simpatico aumenta la gluconeogenesi con il rilascio dell’adrenalina? E che ci fate su un campo di atletica?

Ve la faccio più facile: siete in palestra e viene uno da voi che vi chiede “oh… ho fatto 6×90 di panca, li faccio 100 chili?”. Sapete cosa rispondergli al volo? Oppure dovete usare la formula di Britzky per calcolargli il massimale? Ecco la risposta: “se sono 6 ripetizioni fatte bene 100 kg probabilmente li fai di massimale, certo che se dalla 3° ti aiuta il tuo amico dietro o se fai dei rimbalzi allucinanti, i 100 kg ti si saldano al petto”.

Ma una risposta del genere non la trovate sui libri, la imparate sul campo. E non è che uscite dall’uni e in palestra ci sarà un tutor, un mentore, un maestro, non ci sarà un cazzo di nessuno. E le chiederanno a voi.

Ancora: “uno che ha 36”3 sui 300 metri in quanto dovrebbe correre 4×300 con recupero 10’? e se fa 37”8, 38”5, 39”7, 39”9 ha fatto bene o male?”. Sapete rispondere? Io a 16 anni sapevo rispondere. Ma voi NO. Ed è una questione fondamentale per la pianificazione di un allenamento, che spetterebbe A VOI.

Questa roba non la sapete ma pretendete di gestire gli istruttori in una palestra, manco di avere un posto privilegiato, proprio di gestire gli istruttori come responsabili tecnici, oppure di andare in campo e di essere considerati in una preparazione atletica. Oppure pretendete che l’università vi formi su questo, cosa che è impossibile perché questa roba, semplicemente, si apprende FACENDOLA, VIVENDOLA.

Dovete farvela DURANTE l’università, come schiavi nei posti e nei luoghi dove vorrete lavorare, non dopo MA DURANTE. Ma poi, è incredibile che gente che manco mai si è stesa su una panca pretenda di conoscere come si fanno gli esercizi o di saper gestire un cliente con un corso di marketing. Volete stare in una palestra che mai avete fatto palestra, non è ASSURDO? E così per tutto: volete stare su un campo da tennis, da calcio, da rugby senza mai averli praticati.

Il problema è che lo sport, il movimento, l’esercizio per prima cosa vanno amati, e l’amore si dimostra… praticandoli. Scienze Motorie dovrebbe servirvi a capire come funziona quello che amate, per farlo diventare un lavoro. Voi dovreste già conoscere ciò che amate, e Scienze Motorie dovrebbe darvi la visione generale, ampliare le vostre conoscenze, non fornirvele tutte. Voi accusate l’università di essere inadeguata, ed è vero, ma come è pensabile una università del movimento dove vi spiegano TUTTO, che sia il tennis come fare lo squat. Non esiste un posto del genere, ficcatevelo in testa, non può esistere.

Certe lagne che leggo mi sembrano assurde: gente che esce e toh… si ritrova in un mondo che pensava che non fosse così. Ma cazzo questo era vero 20 anni fa, ora c’è internet e le info girano, possibile che siate così morti di sonno da non sapere come gira il mondo che vi interessa?

Avete… quanto? 20 anni? 22, 23, 25 anni? E un foglio in mano o un probabile foglio in mano. Adesso domandatevi: “io cosa voglio fare nella vita? Cosa desidero, amo, adoro così tanto per cui valga la pena lottare e provare a realizzare?”. Ce l’avete una risposta? Allora usate il foglio come mezzo per realizzarla.

So di avervi fatto incazzare, ma questo non vuole essere un articolo motivante, semplicemente una descrizione della realtà. Nella savana tutti gli animali sono prede e tutti gli animali che non lottano soccombono all’ambiente, nel mondo occidentale la savana è il mercato del lavoro, spietato, crudele, ingiusto, bastardo, lagnare di quello che dovreste avere e invece non avete è il modo migliore per rimanere indietro e non sbranare prede che altri cacceranno.

Perché c’è chi lagna e chi agisce, chi sopravvive e chi soccombe, e nella savana come in questa Società non c’è giustizia in tutto questo, ma solo opportunità. Nella savana chi non le coglie muore, in questa Società si finisce nella legione degli insoddisfatti, dei lamentosi del Venerdì sera al bar, di quelli che vorrebbero scappare a Cuba, di quelli che, semplicemente, sopravvivono. Di quelli che fanno i discorsi che leggo. Spero che mia figlia non si accozzichi uno che fa questi discorsi, lo spero per lei, io di sicuro i pesi con uno così non ce li faccio.

So di avervi fatto incazzare… e vi lascio con una citazione. Non è “la frase”, ma rende comunque l’idea. E se vi ho fatto incazzare… pace. Non leggete.

“La vita è un battello in un mare in tempesta,

C’è chi impreca urlando sotto la pioggia per essere travolto dalle onde,

Chi naviga senza rotta o verso destinazioni scelte da altri,

Chi afferra il timone decidendo dove andare.

Forse arriverà nel luogo sbagliato, ma ci sarà arrivato dominando la tempesta.”

(Maresciallo Zukov – Discorsi prima di una battaglia)

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