Ago 13, 4 anni ago

La dieta per il controllo della glicemia

Ultimamente una serie di discussioni su un forum di nutrizione di un famoso giornale mi hanno fatto molto riflettere. Il tema è sempre “la dieta mediterranea è una merda, ha fatto diventare tutti obesi, mica come la XYZ che è occhei ohyeah”. Questo è un sottoinsieme dell’insieme “i medici non ci capiscono un pazzo, prezzolati dalle multinazionali farmaceutiche e dalle aziende dei cereali”, che è un sottoinsieme dell’insieme madre “il Governo non ci dice la verità perché controllato dagli Illuminati”.

Ora, il punto fondamentale che noto, dalla banale analisi della questione, è che io… non so un cazzo di dieta mediterranea. Cioè… lo so anche io che non è Pasta&Pizza e che c’è l’olio d’oliva e che è quella dei nostri nonni, ma io semplicemente non ho mai letto un libro sul tema. Non saprei consigliare un buon libro sulla dieta mediterranea, mentre saprei consigliare un buon libro di biomeccanica degli sport o un buon libro sulla programmazione degli allenamenti e, adesso, anche dei buoni testi di biochimica e biologia.

Ciò che noto è che i denigratori della dieta mediterranea… NON SANNO UN CAZZO QUANTO ME. Cioè: ho conosciuto persone che mi hanno fatto sudare per capire quello che dicevano, perché competenti sulla dieta e pertanto le critiche difficili da decifrare, ma il 99.9% di chi la critica lo sgamo alla prima per gli evidenti errori logici nel ragionamento.

Tipo quello che dice “sono al mare e non posso non notare gli effetti incredibili della dieta mediterranea, tutto pieno di obesi lardosi”. Poi di solito c’è un commento su Veronesi, chiamato Cancronesi, da chi non sa un cazzo di questa persona (non che io adori il tipo, ma se non altro mi sono informato).

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Il ragionamento è così assurdo che denota incompetenza e non è che per sgamarlo occorre essere esperti di dieta mediterranea. Se io andassi su una spiaggia ameriKana troverei ancora più obesi, idem in qualsiasi spiaggia del mondo occidentale perché a meno che le statistiche non siano falsate, l’obesità è in crescita ovunque, perciò a meno che non li abbiano segregati, questi obesi in spiaggia si devono vedere. Ne segue che non è la dieta mediterranea in se, forse…

Perciò, l’esperto di dieta alternativa tipicamente non sa un cazzo del punto di partenza che critica. E non lo sa perché si è fatto ammaliare dalla novità, dalle nuove teorie, dalle nuove idee, e ha letto lì quanto male facesse la vecchia idea. E gli basta.

Ma per poter criticare, in maniera corretta, non solo si deve conoscere l’alternativa, ma ai massimi livelli lo stato dell’arte attuale. Non si può operare un cambiamento se non si conosce quello che va cambiato.

Ora, spesso, l’alternativo tende a deformare la realtà a suo pro, mixando studi scientifici deformati con le classiche testimonianze miracolose. Gente guarita da malattie perché mangia diversamente etc etc etc.

Bene. Ve la porto io una testimonianza.

Soggetto di 70 anni con stent non medicato, non iperteso perché sotto statine, HDL a 35, glicemia a digiuno in media a 115-120 mg/dl, emoglobina glicata su 10 rilevazioni in media a 6,3. Un quadro sicuramente non roseo ma nemmeno estremamente compromesso, con una condizione sicuramente pre-diabetica e scenari di danni renali e organici in futuro. BMI 31

Ora, se volete fare i fighi e non sapete che cosa sono questi numeri, evitate di parlare please. Non è che non potete parlare. Ma vale sempre la solita regola. Più volete fare gli splendors e tutti gli altri cojons, più dovete essere precisi.

La glicemia si misura a digiuno e in mg/dl (non sopporto quelli che non sanno le unità di misura, come misurare l’altezza in ettometri o in litri), valori normali sono 85-100 mg/dl, valori a digiuno sopra i 120 mg/dl indicano un possibile diabete e invitano a fare la curva del carico di glucosio.

L’emoglobina glicata indica quanta emoglobina è legata a glucosio, sopra 6,5% siamo in condizione di diabete o sicuramente fortemente protesa verso la malattia. È un esame più preciso perché indipendente dal valore del glucosio nel sangue, quello legato ai globuli rossi è stabile e non dipende dall’ora di misurazione e da cosa si mangia.

Il BMI… se non sapete cosa è inutile che facciate i contestatori alimentari, è come andare all’attacco della Bismark con un gommone e i raudi.

A questo soggetto è stata fornita una dieta ipoglicemica, proprio di quelle dei dottorichenoncicapisconouncazzo, quella dove a colazione mangi le fette biscottate e puoi mangiare “un po’ di tutto” con quantitativi di tutto sebbene pesati. C’è il pane con i suoi cancerogeni cereali, il latte tumorale e così via. La classica dieta giudicata dagli esperti di internet troppo stupida per funzionare.

Ma dato che il soggetto la glicemia se la misura… ci sono i numeri.

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Ecco qua: la freccia indica l’inizio della dieta. Prima la glicemia era in media 105 mg/dl, dopo 95 mg/dl. Ho i dati di 2 anni di rilevazioni, e posso dire, per evitare “si ma”, che qua la glicemia non era buona. Non è che si deve avere il diabete alimentare per stare male, perché una condizione strisciante sotto la soglia fa male come una continua febbre.

Poi… la glicemia ha un calo. In questo mese e mezzo il peso è calato di soli 5 kg, ma la glicemia è andata giù. Questo significa che per stare meglio “dentro” non necessariamente si devono avere riscontri esterni. Come del resto sanno tutti quelli secchi con il colesterolo a 250. Ah già… c’è il dottore che dice che il colesterolo non è un problema… però il punto è che anche quelli che sembrano stare divinamente magari “dentro” stanno male.

Ma alla fine, come si è ottenuto questo drastico abbassamento? Ma, semplicemente (e qui spero che non mi senta) MANGIANDO MENO. Cioè eliminando tutti gli spuntini fuori pasto, le colazioncine, le merendine. E non sto parlando di prodotti industriali, proprio di roba da mangiare. Poi, ai pasti, meno sughi, meno piattate immense, meno formaggio sulla pasta.

Perciò le regole per avere parametri umani, non per essere ripped al 6%, sono così banali che non sono manco alternative, così non hanno appeal:

Eliminare tutte le bevande gassate, ma TUTTE. Una lattina di coca cola ha una montagna di zuccheri, 30 gr circa. E le bevande gassate sono una delle tre fonti primarie di obesità, insieme ai junk food e alla sedentarietà. Ah… se andate da McDonald più di 1 volta a settimana, limitatela a 1 meglio a zero.

Eliminare tutti i fuori pasto, fate 3 pasti. Non c’è nessuna fottutissima regola biologica, biochimica, biomolecolare, biominkia, è solo praticità: se avete problemi di controllo, evitate di mettervi alla prova in qualcosa che non sapete controllare e controllatevi in poche occasioni. Non morirete se mangiate 3 volte la giorno, non è mai morto nessuno di fame nel mondo occidentale e non morirete voi. Poi, se volete trovarvi un motivo assurdo per non farlo (che so… produzione di corpi chetonici precoci, autofagia da digiuno) liberissimi, però se manco riuscite a stare senza mettere qualcosa in bocca per 6 ore… cazzo che volontà che avete.

Ai pasti seguite il foglio che vi hanno dato, quello con la dietadeidottorichenoncicapisconouncazzo ma che, stranamente, sono laureati. Ovvio, in universitàchenoncicapisconouncazzo, però qualcosa in quel foglio di decente ci deve essere.

Nel foglio, però, si dà per scontato che voi la dieta la facciate. Lo so lo so, la dieta, una forma di controllo, se la fate vi dicono che siete un fissato, che si vive una volta sola… vero, però si muore anche una volta sola. Essere il più ricco del cimitero, o il più grosso del cimitero, è da stupidi, ma anche essere quello che è morto perché non ha voluto mangiare meno non è da intelligenti. Come disse Steve Jobs, tutti vogliono andare in paradiso ma nessuno vuole morire per andarci.

Perciò, fate come volete, ma se siete malati delle malattie della ricchezza, o tendete a svilupparle, sappiate che sono reversibili. In ben due modi: prendere fino a 20 pasticche al giorno per contrastare gli effetti dei vostri errati comportamenti alimentari (almeno 6-7 pasticche sono farmaci per contrastare gli effetti dei farmaci che prendete), oppure cambiarli i vostri comportamenti alimentari.

Siamo oggi in una situazione paradossale: 70 anni fa non avreste avuto questa scelta, perché queste malattie non c’erano. Oggi esistono queste malattie del benessere ma il progresso vi permette anche di scegliere. E questo è pericoloso: meglio sarebbe se non ci fosse cura se non un comportamento alimentare corretto… invece potete scegliere fra pillola rossa o pillola blu e regolarmente tutti scelgono quella… indovinate!

Per quello che mi riguarda, io cerco di attuare i banali comportamenti alimentari che scrivo, solo un po’ più complicati, aggiungo attività fisica e una certa dose di prevenzione, in modo da poter beneficiare del meglio del progresso e arrivare a 110 anni facendo pesi e godendomi la vita. Non fare questo è irrispettoso di chi non può provarci.

Poi, magari, uscirò di casa dopo aver pubblicato questo post e verrò centrato da uno ubriaco al volante di un bulldozer, oppure scoprirò di aver bevuto per 10 anni acqua contaminata o semplicemente sono predisposto per una malattia terrificante.

Però queste cose non posso controllarle, cosa ficco in bocca si.

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COMMENTI RECENTI

  1. 30/10/2014
    Angelo mi segnala: “Ciao Paolo. Siccome sono uno scassa minchia volevo segnalarti una cosa sull’articolo della dieta x la glicemia. La frase “non iperteso xche sotto statine” sembrerebbe avere poco senso. Le statine, di certo lo sai benissimo, sono una classe di farmaci ipocolesterolemizzanti e non antipertensivi. Scusami, mi rendo conto di essere pedante. ottimo post nel complesso cmq!” Metto per intero il messaggio, e non correggo l’articolo, per far vedere due cose. 1) tutti diciamo delle cagate astrali come quella che ho scritto. Mi sono confuso, perchè alla fine prende sia le statine per il colesterolo che antiipertensivi per la pressione, però l’errore c’è e me ne prendo la colpa, perchè è grosso. 2) c’è modo e modo di segnalare gli errori. Angelo è stato gentilissimo, cortese, ha sussurrato l’errore dalla porta di servizio senza sfondare con un trattore quella principale. Usa il condizionale in “sembrerebbe avere poco senso”, quando sa benissimo che ho scritto una stronzata, e scrive “ma lo sai” per darmi modo di dire “ops, hai ragione, una svista”. Questo è lo stile che mi piace: si segnala l’errore per l’altro, non per far sapere quanto si è bravi smerdando l’altro. Come sempre, la classe non è acqua, e Angelo ce l’ha. Per questo lo ringrazio anche se ho fatto una figura di merda 🙂
  2. 31/01/2015
    Ciao Paolo.
    Con la premessa che l’articolo è ben scritto,e capisco e concordo con il tuo punto di vista,provo a fare qualche doverosa precisazione.
    La faccenda della dieta mediterranea è effettivamente spinosa,perchè davvero,anche in ambito sanitario(ci lavoro)non molti sanno come fosse effettivamente composta.
    O sono sfigato io e ho fatto le domande a persone poco informate nonostante i titoli.
    é brutto a dirsi,e sembra appunto di fare la parte di quello che sputa nel piatto(mediterraneo-haha-) dove mangia,ma basti sapere che le sindromi da denutrizioni ospedaliere,che venivano segnalate vent’anni fa quando studiavo,ancora sono presenti in gran parte delle realtà.
    Quindi,senza scomodare i vari paleo-vegeto-vega-dissociati-macrobiotici,quello che è evidente è che abbiamo perso parte della nostra identita culinario-alimentare.
    Che tra l’altro era composta da micro realtà locali. Preso da foga di ricercatore,mi venne l’idea di chiedere agli anziani di varie regioni come si mangiava una volta.
    In molte regioni del nord,si andava avanti a polenta,se andava bene con un po di latte o un cucchiaio di sugo…in diverse zone d’italia,le minestre e le zuppe di verdura e legumi erano il pasto della sera,poca carne e pasta(la domenica);per il mezzogiorno, pane anche di una settimana,che i primi giorni era pure buono,gli ultimi giorni dovevi ammollarlo che sembrava biscotto;in molte regioni si faceva la fame e basta;in sardegna stavano bene i signori;i loro lavoranti sopravvivevano-punto….ma quindi,com’era costruita stà dieta,mi pare un mistero vista l’etereogenicità tutta italiana!
    Mi sembra comunque che si riconfermi una cosa che sostieni:si mangiava meno,ci si muoveva di più:quindi tutti più magri.

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