Giu 6, 4 anni ago

Gli uomini preistorici morivano a 30 anni ma…

Se c’è un atteggiamento che non sopporto, è quel fare da padreterno, la falsa superiorità di chi fa finta di non risponderti perché non si abbassa a tanto con i poveri tapini, quando invece sta solo rosicando.

Nel mondo del Fitness devo dire che i classici guru storici mi stanno tutti sul cazzo, e lo dico con cognizione di causa, perché posso documentare quello che dico. Il Nostro è il caso più emblematico, e mi ha fatto veramente incazzare in questi giorni.

Ragazzi pop corn alla mano, questo è puro gossip. Bene. L’antefatto.

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Il Nostro scrive un epocale articolo in cui dimostra che il raffreddore non sia causato dai virus, ma dal latte. Per me, ma non solo per me, è di un delirante unico, qui il mio commento. In sintesi, uno che non è medico, non è Biologo, non è un Ricercatore ma addirittura che manco è laureato in nulla scopre ciò che eserciti di centinaia di migliaia di tizi titolati in decenni e decenni non sono riusciti a fare. Un po’ troppo.

Per me sarebbe finita lì. Ogni tanto vado a leggere i commenti della discussione, e scopro che le mie perplessità sono, guarda un po’, condivise da altri. Che banalmente gli chiedono spiegazioni. Se andate sulla pagina della discussione incriminata scoprirete che… non è capace a rispondere e si arrampica sugli specchi (migliaia di atleti, anni di ricerche e nessun numero, lui è un divulgatore e non uno scienziato, e allora che commenti le posizioni ufficiali e che non si sbilanci in pittoresche teorie).

Se mai rimarranno i commenti (che io comunque ho salvato tutti) potrete notare come due persone con un minimo di competenza lo abbiano letteralmente messo con le spalle al muro. Del resto, è chiaro che sia così, lui non è mai stato capace di un vero confronto, come tutti i guru del settore che se li togli dall’ambiente protetto in cui sono… soccombono in 2 secondi. Il tanto bistrattato Calabrese li farebbe tutti all’amatriciana questi qua, garantito.

Ma… cosa scopro? Che lui pensa che io mi sia loggato con un falso nome per contestarlo. E dopo aver arrancato, cambia atteggiamento.

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Dato che insiste, allora gli rispondo anche io e… puff… il commento sparisce come è suo solito fare.

Vorrei allora precisare per l’ennesima volta che:

· Io se devo dire certe cose, uso ME STESSO e non dei fake, e non ho profili falsi su FB per spiare gli altri a differenza di quanto fa lui (mitici sono i fake dei tempi di IRC), poi potete credermi o meno.

· Non ne ho bisogno perché tanto le cose vengo a saperle lo stesso, anche se non voglio. A differenza di lui, io parlo PUBBLICAMENTE di contenuti, e di atteggiamenti ad essi correlati magari, ma non scendo mai in accuse personali fatte in privato.

· Lui invece mi ha descritto con i suoi conoscenti come un falso sfruttatore laido e ingannatore, meschino ed approfittatore. Prove alla mano. Dice che fra me e lui c’è stato un problema di soldi per un programma, girando la realtà a pro suo (da qualche parte nel blog l’ho scritto). Dice che io ho un programma che traccia quello che fa lui e che i miei programmi di allenamento hanno fatto infortunare centinaia di persone (magari averne allenate centinaia…). Ovviamente, mica lo scrive pubblicamente, sempre in gruppi e gruppuscoli segreti, sempre in privato.

· Non solo, lui pensa, e dice, che io plagi la gente (prove alla mano anche qua). Il giochetto funziona così: tu la pensi come lui? Sei nel giusto. La pensi come me? Ti ho plagiato, sei un ventriloquo, Cioè tutti quelli che la pensano come me sono degli ottusi, perché si fanno imbonire. Magari! Mica li convincerei ad allenarsi a buffer ma piuttosto a farmi dare la loro PostePay caricata con tutti i loro averi…

Comunque, l’ennesima dimostrazione di incompetenza, nel senso proprio etimologico della parola: non è competente in quello che scrive, perché bastano due contestazioni per farlo stare zitto.

Essere competente non significa razzolare su Pubmed studi e studini o mettere insieme dei link a pro suo, ma avere la capacità di dominare i dati. Vi evidenzio come quando manca questa capacità si dicono delle vere fesserie.

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So di fargli pubblicità e che magari troverà nuovi clienti per l’acqua di cocco, ma voglio essere sincero: non voglio avere contatti con coglioni che credono a queste cose, perché il mio amico Joaquin, anche se ha 20 anni meno di me, mi ha insegnato che c’è un limite e non si può discutere con tutti. I coglioni esistono.

In questo articolo troverete fronteggiate due posizioni estremamente idiote:

· La prima è: ma se gli uomini primitivi stavano così bene, perché morivano a 30 anni?

· La seconda è: non è vero, avrebbero potuto vivere fino a 60-70 anni senza tutte le pillole che siamo costretti a prendere oggi, cioè erano più sani di noi.

Ovviamente la conseguenza della seconda posizione è che erano più sani perché mangiavano Paleo, perciò Paleo All Around The World, con quel fare superiore di chi ha capito tutto mentre noi plebei ancora siamo a mangiare la pasta.

Nell’articolo troverete come la prima risposta sia giustamente impallinata in due balletti. Ma non è farina del suo sacco, ci sono almeno 20 anni di studi su questo. Perciò, se volete contestare la Paleo, analogamente con tono saccente da esperti, evitate questa affermazione perché è impallinabile.

Il motivo è semplice e basta rifletterci: nel paleolitico non esistevano gli antibiotici e si era esposti alla vera Natura selvaggia, non quella dell’Isola dei Famosi dove se giri le cam scopri che ci sono decine e decine di persone tenologicamente munite. Minor mortalità infantile immediatamente dopo la nascita, minor tasso di infezioni, VACCINI che eliminano le pandemie e così via et voilà, la vita media aumenta.

Perciò i paleononni non morivano a 30 anni perché mangiavano come mangiavano, ma perché schiantavano per tutt’altro.

Il problema è che nell’articolo da questo momento in poi si inizia con tutta una serie di considerazioni su come il passaggio all’agricoltura abbia creato tutti i casini che abbiamo adesso, addirittura, cito…

“nel capitolo (di un documentario di Sky che mai io vedrò n.d.r.) dedicato alla nascita dell’agricoltura, si dice chiaramente e senza incertezze che l’avvento dell’agricoltura ha portato all’abbassamento dell’altezza, della salute, dell’età media e all’aumento della violenza, visto che uno scheletro su 10 è morto ammazzato da chi voleva prendere il raccolto dell’ altro: era nata la proprietà privata, inutile nel paleolitico.”

Wow… addirittura l’Agricoltura ha portato alla VIOLENZA… ma dài… Invece nel Paleolitico era tutto rose e fiori, “mi dai un po’ del tuo Mammuth?” “Ma certo, petto o coscia?”. L’avrà anche detto Sky, ma Sky  mette anche in onda i documentari sugli UFO eh…

Il bello è che nell’articolo si citano degli studi ma non ne riporta gli estremi, perciò gli fa dire che cazzo vuole. Due perle:

Il Parkinson ha raddoppiato la mortalità, mentre l’ Alzheimer è triplicato.

In alcuni paesi, la cirrosi epatica è quarta causa di morte; è dovuta essenzialmente all’ abuso di alcool che nel paleolitico non esisteva”

La prima mi serve per essere costruttivo, e la guardiamo dopo. La seconda è comica, ma è emblematica di chi non sa gestire le informazioni, perché questa non è mala fede, è solo ignoranza, nel senso di ignorare come si analizzano i dati. Se io nelle cause della morte di oggi ci metto l’alcool che nel paleolitico non esisteva, in quelle del paleolitico ci devo mettere le infezioni che oggi non ci sono. O si mettono sempre tutte, o si tolgono sempre tutte. Se ce le mettiamo tutte, nel Paleolitico si moriva a 30 anni e stop. Non si può, cioè, selezionare quello che ci piace e basta, perché vengono fuori delle incongruenze logiche. Se si parla al bar ok, ma se si vuole giocare a fare gli scienziati, gli scienziati ti ridono nel muso.

Veniamo alla prima. Vero quello che c’è scritto, chiaramente si paventa che queste malattie sono dovute all’agricoltura bla bla bla perché nel paleolitico non c’erano.

C’è un punto interessante, che ho focalizzato solo dopo aver letto uno studio di Cordain sul latte causa di problemi, uno studio ben fatto di cui vi parlerò se avrò tempo: oggi abbiamo molte più malattie di un tempo per tutta una serie di cause ma una importantissima è che viviamo di più.

E’ così banale che quando l’ho letto… è stato un flash!

L’osteoporosi non è causata dal latte, è che campando di più… è una conseguenza di questo! Una donna in menopausa evolutivamente non ha più ragione di vivere, è inutile perché non può procreare. In Natura è raro vivere fino a sviluppare l’osteoporosi perché si schianta prima proprio perché ci sono infezioni, attacchi da altri animali, ferite etc etc.

Per il latte, alimento che i coglioni ottusi esperti di terrorismo alimentare portano come causa di cancro, è studiato proprio perchè il problema è: oggi CHE SI VIVE COSI’ TANTO è un alimento che va bene oppure no?

Così tutte le altre malattie che arrivano oltre i 60 anni, come il Parkinson e l’Altzheimer. E’ il progresso che causa queste malattie, ma non perché siamo più malati a causa del progresso stesso, ma perché VIVIAMO DI PIU’ grazie al progresso.

Ora, a 30 anni chi cazzo ce l’ha l’ipertensione, l’arterosclerosi, il parkinson, tumori strani e così via? A 30 anni oggi siamo SANI perché l’organismo è SANO. Come nel Paleolitico. Solo che a 30 anni quelli schiantavano mentre oggi no e facciamo in tempo a sviluppare un sacco di patologie. Prendete i paleotizi, portateli ai giorni nostri, fateli campare come potrebbero campare… a 60 anni svilupperebbero i soliti tumori alla prostata, la solita demenza senile etc etc.

Se oggi sappiamo di tumori a 30 anni è perché, cazzo, ci visitiamo! Nel Paleolitico uno moriva, gli altri non sapevano erché. E non diciamo fesserie sulle analisi dei resti eh… 3, 4, 5, 500 analisi? Quante sono? Su un totale di quanti individui? Dire “erano sani” è come dire che io guardo 3, 4 cadaveri dell’obitorio della mia città e faccio affermazioni su tutti i 100.000 abitanti.

Metteteci poi dentro tutto quello che volete, che c’è l’inquinamento, che i prodotti industriali non sono sani bla bla bla, ma una delle cause determinanti per tantissime malattie che prima non c’erano è che prima si moriva giovani e non c’era il tempo per farle sviluppare.

Non mi credete? Ok, facciamo un giochino, cambiando argomento e passando a qualcosa su cui tutti siamo d’accordo, spero.

La causa principale dei tumori ai polmoni sono le sigarette. A parte che è una conclusione della comunità scientifica, penso che non ci voglia molto a capire che organi progettati per respirare ossigeno, azoto e piccolissime percentuali di altro non si trovino a loro agio con catrame, polvere, ossidanti, allergeni ed irritanti. Spero che non ci sia chi crede che le sigarette non facciano male e che questi tumori siano dovuti a scie chimiche, illuminati, massoni, HAARP.

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Questa l’ho presa da Wikipedia, che il Nostro ritiene essere inaffidabile perché ci possono scrivere tutti. Però lui ritiene affidabili le teorie sul muco, che hanno una valenza scientifica nulla. Vabbè… andiamo avanti.

Come si legge questa roba: in basso le età, l’altezza delle barre dice quanto è probabile beccarsi un tumore ai polmoni a causa delle sigarette. Semplifico, ovviamente, andrebbe definito quante sigarette, la presenza di altri inquinanti etc etc ma alla fine anche un dato così sintetico è interessante.

Di tumore ai polmoni si muore in tarda età. Non che non si muoia prima, ma statisticamente è così. Memorizzate questa frase.

Il problema di questo grafico è che non dice “si muore dopo quanti anni di fumo”.

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Razzolando su Internet si trova tutto, ecco un estratto della carta di rischio del tumore ai polmoni. Ve la faccio breve, si legge così:

· Mettete, ad esempio, il dito indice destro sulla colonna 55-59, cioè l’età del fumatore.

· Mettete il dito indice sinistro sulla riga 30 anni

· Trovate l’incrocio, verde in questo caso cioè basso livello di rischio.

Ciò che l’incrocio dice è: “uno che ha 55-59 anni e che ha iniziato a fumare a 20 anni (perché i salti sono di 10 anni) ma ha smesso a 30 anni, ha una bassa probabilità di ammalarsi di tumore”. Cioè non conta l’età anagrafica, ma gli anni di fumo: chiaro che per avere molti anni di fumo dovete essere sempre più grandi a parità di anno di inizio.

Ok, adesso guardate l’ultima riga, quella “fumatori”, quelli che non hanno mai smesso di fumare. Vedete come il rischio aumenti negli anni?

Ma come si legge? Ecco: “uno che inizia a fumare a 20 anni e non smette mai fino a 40-44 anni ha un basso rischio ma questo cresce nel tempo”. In altre parole uno che inizia a fumare a 20 anni avrà conseguenze oltre i 40 anni.

Questo è un risultato sorprendente: chi studia i tumori polmonari causati dalle sigarette si sorprende, cioè, che non tutti i fumatori della merda che è nelle sigarette sviluppino un tumore? L’organismo umano è cioè così resistente che per alzare bandiera bianca ci mette 20 anni.

Ora, ammettiamo di scoprire che i paleononni fumavano calumet della pace lunghi 3 metri tutti i giorni. Potrei dire “oh, questi fumavano come pazzi ed addirittura erano sani! Merito dell’alimentazione! Invece oggi visto quanti ne schiantano per le sigarette?”

Infatti, sarebbero sanissimi ma solo perché MORENDO A 30 ANNI non avrebbero fatto in tempo a sviluppare patologie che si sarebbero manifestate 20 anni dopo. Se questo è vero per il fumo, a maggior ragione per i comportamenti alimentari. Analogamente, se i paleotipi avessero avuto, a parità di tutto, i latticini, sarebbero stati sanissimi lo stesso perchè sarebbero morti PRIMA di tutte le manifestazioni del latte che oggi ci vengono proposte. Intendo quelle serie, non le cazzate tipo che il raffreddore è causato dal latte.

I paleoguru questo non ve lo dicono perché tipicamente dietro ci sono sempre vendite di paleoprodotti, i paleoottusi si bevono queste fregnacce perchè vogliono bersele. Vi vogliono invece convincere che questa gente stava benissimo perché mangiavano tutti in un certo modo, rigorosamente quello, da cui quello e solo quello è sano.

Il punto è semplice e lo ripeto: i paleoavi erano sani proprio perché andavano al Creatore a 30 anni, senza poter sviluppare quelle malattie date dalla vecchiaia e, aggiungo, senza nemmeno poter arrivare alle malattie dovute alla loro alimentazione.

Perciò, se è vero che criticare un regime paleo con “morivano a 30 anni” sia errato, affermare che oggi contraiamo certe malattie a causa dell’agricoltura è analogamente errato. Chiaro che schiantarci sopra comportamenti alimentari e fisici errati crea quel perverso loop in cui abbiamo poi bisogno di farmaci che hanno effetti collaterali… per stare bene. Ma un conto è avere una visione corretta delle cose, un conto è strumentalizzarla, distorcendo le informazioni e dando spiegazioni semplici a chi si vuol solo sentire dire che è nel giusto.

Se poi non volete credermi, padronissimi, anche io non sono competente in queste cose, almeno sono laureato in qualcosa e sto cercando di prendermi quella specifica di quello che mi piace. Perciò mangiate la vostra buona carne grass fed (leggete la normativa, magari a 500 metri dal pascolo profumato c’è una discarica di liquami), bevete la vostra acquina di cocco (che arriva in lattina chissà da dove, con sbalzi di temperatura di 50°, a meno che non rompiate le noci di cocco che però… dove le comprate?), anzi, alcalinizzatela con polverine che vengono da chissà quale laboratorio naturale che lo è perché c’è scritto “naturale”, prendete le proteine rigorosamente della carne, perché di sicuro lo sono dato che c’è scritto sopra nell’etichettina.

Però non discutete con me di queste robe, specialmente con quell’aria saccente ed irritante tipica della serie “io so io e voi non siete un cazzo” perché comparirà, magicamente, sulla vostra fronte questo timbro.

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