Gen 14, 5 anni ago

Essenziale e non essenziale

Ci sono persone che credono che io mi ritenga un genio, un ganzo, uno superiore, uno che vuole farsi pubblicità per il libro. Ecco. Queste persone si sbagliano perché io detesto chi è così, dato che credo che POCHISSIMI siano così geniali, ganzi, superiori da poter avere qualcosa di interessante da scrivere: tutti utili, nessuno indispensabile. Io scrivo perché è un modo di fermare i miei pensieri e, dato che sono narcisista come tutti, rendo questi pensieri visibili. Tutto qua.

Ovviamente, c’è chi si crede genio incompreso ma per questi vale la massima del saggio: “tu pensi di essere un genio incompreso dalla gente, ma la gente ha ben compreso che sei un idiota”. Io non sono un genio, se non sono compreso è perché sono incomprensibile.

Ho scritto questa riflessione su Facebook ma dato che mi sembrava interessante mi sono autopaccato le spalle e ho deciso di farci un “articolo”. Ci sono dei termini che sono del tutto neutri nelle varie scienze, ma che presi dall’uomo medio della palestra assumono significati terrificanti. Come quello che ce l’aveva con me perchè avevo detto che le leve del corpo umano erano "sfavorevoli", tipo "il corpo umano è una merda".

Un’altra parola pericolosa è "essenziale". Che diventa "se non ce li hai muori, cazzo aspetti datti una mossa!". Ci sono degli aminoacidi che sono "essenziali", cioè non vengono prodotti dal corpo umano. A mente, metionina, fenilalanina, lisina, valina, isoleucina, leucina, triptofano, treonina. Il corpo umano non li produce, cazzo… prendiamone a vagonate e facciamo una bella scorta che magari finiscono al supermercato! Qualcuno ha mai avuto un problema della serie "cazzo era la treonina bassa!" o "da quando prendo la metionina… mi sento un altro!".

Ora, io non è che voglio fare il tuttologo né farla tanto lunga con la storiella che mi sono iscritto all’Università e bla bla bla, anche perché mi sono iscritto a Scienze Motorie, non a Medicina Spaziale o Biologia Megaipermolecolare… però devo dire che le nozioni di Biochimica che sto imparando mi permettono di avere le basi per poter leggere nuovi studi e nuovi libri, e devo dire che confermano quella che è sempre stata una mia percezione.

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La sintesi degli amino (o ammino che è uguale) acidi essenziali acidi comporta vie metaboliche, cioè una serie di reazioni chimiche in cascata, molto complesse (la via del triptofano, l’affare disegnato qua sopra, è una delle più “lunghe”): se queste sostanze sono presenti nell’ambiente, la via metabolica viene sempre meno utilizzata e alla fine viene persa. La perdita di vie metaboliche per produrre certi amminoacidi è avvenuta non nelle specie evolute, ma proprio ai primordi della vita, nei primi organismi cellulari.

Faccio un piccolo inciso: avete mai letto o sentito discorsi della serie “semplifico perché la cosa è molto complicata e il lettore sarebbe distratto da argomenti così complessi”. O, in altri termini, “tapini ottusi, ora sentirete qualcosa di incomprensibile, e la sto semplificando eh… solo che è così complicata che anche semplificando non capirete un cazzo, perciò zitti e non rompete.”

Ecco, nel mio retrocranio non posso non pensare che il tipo stia invece mascherando questo discorso: “la cosa è incasinata, anche io non ce l’ho così chiara come vorrei farvi credere, e vi dico che semplifico perché non capirete, così non sgamate che ne so solo 3 più di voi”. Ok, non sarà sempre vero, ma alla fine è così.

Perciò vi dico che io scrivo di quello che ho capito, ne so 3 più di voi e basta:

1) Le reazioni chimiche dell’organismo possono avvenire perché esistono degli enzimi, sostanze che rendono queste reazioni sufficientemente veloci da avvenire nei tempi richiesti. Inutile dire che una reazione che prende delle sostanze e le trasforma in altre non solo deve avere senso, cioè le sostanze le deve produrre, ma deve produrle anche in tempi ragionevoli.

2) Gli enzimi sono essenzialmente proteine, cioè catene di amminoacidi a loro volta (se le catene sono corte si parla di peptide ma il concetto è lo stesso) e come tutte le proteine sono codificate nel DNA. Una proteina è codificata da un relativo gene, cioè una porzione ben precisa di DNA.

3) Sebbene quello che dirò non è chiaro non solo a me, ma proprio a chi studia da decenni queste cose, il giochetto funziona così: le proteine sono codificate dal DNA, ma ci possono essere delle variazioni in questa codifica, c’è chi ne codifica di più, chi di meno, casualmente. C’è chi codifica male una piccola porzione di una proteina e perciò ha una malattia genetica.

4) Se siamo in un ambiente carente di una data sostanza, chi ne produce di più avrà un vantaggio competitivo, e così riuscirà a riprodursi, viceversa chi ne produce meno è probabile che schianti prima. Questo giochino si chiama “evoluzione per selezione naturale” e l’ha inventato un tizio di nome Darwing.

5) Se siamo invece in un ambiente pieno di quella sostanza chi ne produce di più e chi ne produce di meno sono sullo stesso piano, ma le mutazioni casuali del DNA possono mutare gli enzimi di quelle reazioni chimiche per fargli perdere affinità con le sostanze in gioco, portandoli verso altre reazioni. E così quella via metabolica viene piano piano a perdersi.

La sostanza, in questo caso il tal amminoacido, non è più sintetizzata e così va introdotta dall’esterno… dove è abbondante. Diventa così “essenziale”, ma non per questo c’è da avere ansia e picchiare il vicino perché altrimenti la prende lui, semplicemente è stato più conveniente dipendere dall’esterno dato che questa roba c’era e… c’è: perchè rompersi a produrla? Essenziale significa solo "che lo prendiamo da fuori", non "dobbiamo per forza integrarlo a sacchi". Tutto qua.

Facciamo un salto di miliardi di anni e veniamo all’uomo della palestra: poiché un amminoacido è essenziale, va integrato. Punto. Questa è la logica. Ma… qualcuno ha una idea di quanto debba essere questo apporto?

Prendiamone uno, il triptofano. Ricercando in qua e in là risulta che le necessità giornaliere di triptofano oscillano fra 4 e 5 mg/kg di peso corporeo. Perciò per uno come me, 80 kg, fra i 320 e i 400 mg al giorno. Da dove lo prendo?

Se cercate una lista di alimenti, vedrete che il triptofano è OVUNQUE. Un etto di mozzarella ne ha circa 500 mg, un etto di fette biscottate nel ha circa 150 mg, in un etto di cereali Kellogs ce ne sono 200 mg, lo troviamo nei latticini, nella carne, nelle uova. La fonte a maggior contenuto di triptofano è la carne di leone marino, se volete essere alternativi.

Ho volutamente elencato, a parte la carne e le uova, i classici alimenti di merda per il bodybuilder, fissato e non, per dare la percezione che in una dieta anche totalmente errata è difficile avere una carenza madornale di triptofano. Se mangiate di merda è più probabile che vi si formi un tappo nelle coronarie che siate carenti di triptofano.

Poi, come tutte le cose, tutto va personalizzato bla bla bla, ma il concetto è che sebbene non li produciate, anche se non fate nulla non è che schianterete per qualche assurda carenza.

E poi, considerate che anche la vitamina C non la producete, perciò anche quella andrebbe integrata, e ci sono studi che mostrano come producete poca vitamina D, e anche quella va integrata. Se fate l’elenco di tutte le cose che dovreste prendere per una corretta alimentazione, scoprirete che la vostra giornata ruota intorno alla roba che dovete mangiare. Quando questo accade, di sicuro c’è un errore di fondo.

“Si ma io sono un atleta”. Definite “atleta”. Uno che si allena 2 volte a settimana per 45’ e poi lavora nel terziario avanzato, cioè sta al PC tutto il giorno, NON E’ un atleta. Se crede di dover integrare di triptofano per questo motivo… ecco… allora si rompa un dente e chieda alla fatina dei dentini di portargli un TIR di triptofano, che può credere a questo ed altro.

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Seguendo lo stesso ragionamento… "non essenziale" significa "non serve ad un cazzo di nulla". Prendiamo il glucosio: lo produciamo anche da noi, dato che esiste una vita metabolica chiamata gluconeogenesi, non è essenziale, cioè è merda inutile. Non solo: poiché il glucosio viene dai carboidrati e i carboidrati sono fonte di mille malattie, addirittura c’è chi dice che l’agricoltura abbia portato la Guerra, segue che "possiamo vivere anche senza glucosio, abbasso i carbo che non servono ad una mazza e sono tossici". Eccerto eccerto… Il glucosio è addirittura tossico.

Incredibile ma vero, il glucosio è la base della vita dell’intero pianeta. La vita come la conosciamo dipende dall’esistenza del glucosio, anzi, il glucosio è nato prima della vita stessa. Il fatto che lo produciamo da soli significa solo che tutto il metabolismo, non solo quello del palestrato, ma anche quello delle piante, dei batteri, delle alghe azzurre è centrato sul glucosio. Il glucosio è così importante che… sì, ci siamo attrezzati per produrcelo in casa, le piante in modo semplice ed elegante, l’Uomo in modo costosissimo e dispendioso, a dimostrazione che tutto ruota intorno a questo ed è bene per noi prenderlo da fuori se si può.

Ma no, non essendo "essenziale"… "è una merda", "cazzo esiste a fare", "guarda quei coglioni che non sanno che è tossico". La Biochimica del palestrato è paradossale.

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