Set 21, 5 anni ago

Powerlifter Inclinometer

Qualche tempo fa ho messo a disposizione un piccolo software che sfrutta gli accelerometri e i giroscopi di un Wiimote (il controller della console per videogiochi WII) per calcolare l’inclinazione della coscia durante uno squat. Il programma sfrutta la stessa tecnologia del BANG Project, anche se non traccia la traiettoria del centro del bilanciere.

Di fatto, il Wiimote diventa un inclinometro. Nel tempo ci sono stati dei tentativi di proporre qualcosa di simile commercialmente ma sono tutti falliti a causa del costo elevato per il risultato che si poteva ottenere: spendere sui 100 euro per avere un beep a coscia parallela al terreno non ha incontrato il favore del pubblico…

La mia soluzione è sicuramente più vantaggiosa: è gratuita. Ha come inconveniente il fatto che dovete avere un Wiimote ma più che altro un PC. Sarebbe bello, invece, utilizzare gli accelerometri e i giroscopi di un qualsiasi smartphone, quelli che permettono all’aggeggio di capire se girate il telefono. Sarebbe bello ma io non lo so fare.

Ed ecco perciò un secondo regalo, da parte di Luigi Ernesto Papino: un “Powerlifter Inclinometer” per smartphone Android che elimina la necessità del PC e del Wiimote, a parità di utilizzo solo questo sarebbe una evoluzione determinante. Ma c’è di più, dato che ha realizzato una app che definirei professionale, completissima in funzionalità ed opzioni. Ed è anch’essa gratuita.

Ho conosciuto Luigi su Facebook e subito è entrato a far parte di quel gruppo di persone che si mettono in gioco e che non fanno le cose sempre e solo per interesse ma anche per il piacere di farle, senza dover dimostrare per forza qualcosa a qualcuno.

E tutto questo è la conferma che la condivisione delle informazioni porti vantaggi per tutti: l’idea dell’inclinometro non è mia, io l’ho ripresa e sviluppata con altre tecnologie, Luigi ha ripreso la mia idea sviluppandola con tecnologie ancora differenti e ampliandola decisamente di più.

Ringrazio di cuore Luigi per il software che ha creato e reso disponibile per tutti noi, per aver scritto l’articolo che leggerete (e un programmatore detesta scrivere “manuali” addirittura con le figure…) e per il cameo con il mio libro!

POWERLIFTER INCLINOMETER

di Luigi Ernesto Papino

“Powerlifts Inclinometer” è un applicazione per smartphone Android che svolge due funzioni principali:

(1) vi avvisa con un segnale acustico se lo smartphone ha superato una certa soglia di inclinazione e

(2) mostra i dati raccolti su un grafico cartesiano.

Cosa c’entra un inclinometro con le powerlifts? Gli utilizzi possono essere davvero tanti, ma il primo e forse più utile, è monitorare l’inclinazione della vostra gamba, e quindi del femore, durante l’esecuzione dello Squat. In questo modo potrete sapere se il vostro Squat è sotto il parallelo o meno.

Voglio subito passare a descrivere il caso d’uso più semplice, per entrare nel vivo dell’applicazione.

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Avviate l’applicazione e vi ritroverete l’activity in figura. Per il momento non pensate alle verie impostazioni. Fasciatevi il telefono sulla gamba, tramite nastro adesivo od un comodo armband, come nella figura qua sotto.

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Lo smartphone deve avere l’altoparlante per le chiamate rivolto verso il bacino. Adesso non vi resta che dare un touch sul tasto “Record” o sul tasto gigante centrale con l’immagine di Cristiano Morresi che fa Squat. Potete anche usare i tasti fisici “Volume +/-” per avviare la registrazione.

Adesso fate Squat e lo smartphone emetterà un suono di notifica ed una vibrazione ogni volta che l’inclinazione sarà maggiore di zero, ovvero quando sarete “sotto il parallelo”.

Quando avrete finito la vostra serie, date un touch al tasto Record per terminare la registrazione e per permettere l’elaborazione dei dati raccolti, in modo da essere presentati in un grafico nella scheda “CHART”.

Il grafico dovrebbe assomigliare a una di le due screen seguenti.

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La linea rossa indica l’inclinazione, in gradi, nel tempo; i pallini l’inclinazione massima per ogni alzata e la linea verde indica la velocità angolare, in gradi al secondo. I dati sono presenti anche in formato tabellare nella cartella “Powerlifting Helper” della vostra scheda di memoria; in tal modo potrete elaborare questi dati con programmi esterni o come meglio vi aggrada.

L’applicazione si incarica di riconoscere la finestra temporale della vostra serie di Squat, quindi taglia tutto quello che non serve all’inizio ed alla fine.

Guardiamo anche le altre due schede, “RECORDS” ed “OFFSETS”

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la prima vi permette di visualizzare sul grafico o di cancellare le varie registrazioni effettuate. Usate il long-touch per cancellare la singola registrazione.

La seconda, OFFSETS, è più interessante perché vi permette di personalizzare in pieno l’applicazione. Facciamo un esempio immediato. Nel caso doveste fare un mezzo Squat, dovrete modificare il relativo offset; ma quanto deve valere questo offset?

Semplice: fate una serie corretta di mezzo squat utilizzando l’applicazione come prima descritto; guardate il grafico ed otterete la profondità del vostro mezzo squat, che può essere ad esempio “-30”. Bene il valore di offset da impostare è esattamente l’opposto, ovvero 30.

A questo punto non vi resta che selezionare l’offset “Squat Half” nella scheda SENSOR e l’applicazione emetterà la notifica quando lo smartphone si troverà a -30°, piuttosto che a 0°.

Questo procedimento potete ripeterlo per ogni offset preimpostato o impostarne di nuovi. Più avanti troverete altre idee di utilizzo in merito.

Per completare il quadro, diamo un’occhiata alle impostazioni dell’applicazione.

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I “Charts Data” indicano i dati che volete vedere sul grafico che sono: Inclinazione, Velocità angolare, Accelerazione angolare e Massima inclinazione (riferita alla singola alzata).

Se non sapete cosa siano, utilizzate solo Inclinazione e la Massima inclinazione e vivrete felici lo stesso.

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L’ultima impostazione, “Axis to monitor” indica l’asse cartesiano da monitorare durante una registrazione. Con riferimento alla figura di sinistra, qua sopra, l’asse di default è “Y”, ovvero quello della lunghezza dello smartphone.

Questa impostazione esiste per rendere l’applicazione più generica possibile. Potreste ad esempio agganciare lo smartphone alla cintura, come a destra, e registrare l’asse X per ottenere l’inclinazione del tronco, invece che della vostra gamba.

C’è anche un’altra impostazione che non viene visualizzata negli screenshots: “Notification Interval”. Si tratta dell’intervallo minimo tra due notifiche successive che di default è di 3 secondi.

Cosa significa? Quando avete superato il parallelo, o la soglia da voi scelta negli offsets, il dispostivo continuerà ad emettere notifiche ogni 3 secondi, a patto che siate oltre il valore di soglia.

A cosa serve? Ammettiamo che vogliate fare un fermo di 5 secondi nello squat o nella panca piana; impostate il “Notification Interval”, avviate la registrazione ed iniziate la vostra discesa fino a quando non sentite la prima notifica. Fermatevi ed aspettate la seconda notifica, che avverrà dopo 5 secondi, per risalire.

Ricapitoliamo i vari utilizzi ed aggiungiamo qualche nuova idea:

· Notifica sonora o vibrazione oltre un certo valore di inclinazione del dispositivo;

· Analisi dei dati su un grafico cartesiano;

· Squat, Half, Full, Box: permette di eseguire lo squat a diverse profondità, eliminando la necessità di box di varia altezza;

· Bench Press con tavolette di 2cm, 4cm, 6cm: se applicato al braccio e impostando correttamente gli offset potete fare panca a diverse altezze eliminando la necessità di tavolette di vario spessore;

· Panca o Squat con fermo e Stacco al ginocchio con fermo: vi permette di impostare con precisione il fermo negli esercizi che lo richiedono;

· Inclinazione del tronco: nel caso abbiate problemi di “schienata” in squat e stacco, potete fasciare lo smartphone alla cintura o al torso ed utilizzare l’inclinometro al contrario. Ovvero impostando un valore di soglia massimo per l’inclinazione, dovrete evitare di far suonare l’applicazione. Questo evita l’utilizzo di armadi, scarpiere o muri da mettere di fronte a voi;

· Avanzamento del ginocchio nello squat: se per qualsiasi motivo volete allenarvi a non far avanzare troppo il ginocchio durante lo squat, potete fasciarvi lo smartphone alla tibia ed utilizzarlo come nel punto precedente.

L’applicazione, per quanto possibile, è molto smart. Cerca di capire automaticamente la finestra temporale della serie, in questo modo potrete avviare la registrazione parecchi secondi prima, in modo da non avere la necessità di tagliare pezzi a mano dall’inizio o dalla fine della registrazione.

Sceglie automaticamente la migliore combinazione di sensori per effettuare la misura, quindi l’affidabilità della misura dipende molto da quali sensori avete sul vostro dispositivo. Nei dispositivi di nuova generazione, sfrutta accelerometro, giroscopio e bussola digitale, in quelli più datati solo l’accelerometro. Ma in tutti i casi, per lo scopo di questa applicazione, l’errore di misura è accettabile su tutti i dispositivi commercializzati in Europa e USA negli ultimi 3 anni.

Ci tengo a sottolineare, anche in questa sede, che io o questa applicazione non siamo in alcun modo affiliati al BANG Project o a Paolo Evangelista. Tutto è nato dal mio desiderio di portare una piccola parte del BANG Project, su piattaforma Android. Quindi, se avete problemi con questa app, o pensate che sia fatta male ed inutile, dovete fare riferimento solo a me e nessun altro. (N.d.R. Seee…. Fatta male…)

L’applicazione è completamente gratuita, priva di inserzioni pubblicitarie e reperibile liberamente dal Google Play. Vedetelo come mio personale ringraziamento, mi piace ringraziare con i fatti non solo con le parole, a tutte le persone che rendono interessante il mondo della forza ed in particolare delle Powerlifts.

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Prima di salutarvi, vi lascio un’ultima chicca: il grafico di inclinazione e velocità di una serie reale di Squat con circa lo 85% del massimale, rielaborato con un software esterno a partire dai dati tabellari. Ne ho fatti tanti di test e tutti hanno un certo riscontro con la realtà. Si vede, ad esempio, come la velocità diminuisca leggermente tra una ripetizione e la successiva, ma la “forma” sia quasi sempre la stessa. Questo non è vero per l’ultima, visto che la discesa è molto più lenta delle precedenti.

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