Ott 15, 6 anni ago

Smart Writing

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Internet permette a tutti di comunicare con tutti, è un concetto oramai così assimilato da essere banale. Ciò che cambia nella comunicazione è il suo livello qualitativo. Difficile definire formalmente cosa sia questa “qualità”, questo termine un po’ con la puzza sotto al naso, anche se è abbastanza semplice portare degli esempi: è possibile inviare dall’altra parte del globo una mail simile ad un SMS pieno di “pkè”, “nn”, “tvttb” o una intera tesi in formato pdf, impaginata con foto e grafici.

Il vecchio DangerousFitness si è sviluppato grazie ad Internet che permette di condividere informazioni. Il “giro” di queste informazioni è sempre stato però questo: conoscenza dell’ambiente e delle sue problematiche, recupero ed elaborazione delle informazioni, creazione di un articolo da diffondere, lettura dell’articolo. Un processo circolare, perché parte dal campo per tornare al campo, ma comunque l’autore è sempre stato, alla fine, uno solo.

Il vero scopo di Smartlifting, che si inserisce in un progetto ben più ampio, è quello di creare nuovi autori, di formarli e di fornire loro una visibilità. Se pensate che le vostre idee siano valide, questa può essere una opportunità per metterle alla prova: la sfida è essere pubblicati, non essere letti.

Per pubblicare su Smartlifting dovete dimostrare di:

1. Proporre un argomento di interesse del sito

il tema del sito è l’allenamento della forza in tutte le sue manifestazioni. È possibile parlare di maratona, tennis, calcio, ma sempre in ottica “forza”.

Per esperienza, il lettore gradisce molto articoli sull’allenamento “vissuto”: schemi di allenamento provati e testati, in modo da associare l’idea teorica alla sua realizzazione pratica, pregi, difetti, sensazioni oltre alla spiegazione degli schemi.

Sono ben accette le traduzioni di articoli stranieri, dato che denotano sicuramente impegno da parte del traduttore o articoli che commentano in maniera ragionata studi del settore, riassumendoli e segnalandoli per successivi approfondimenti.

Nel caso proponeste invece una vostra ipotesi, questa deve avere un filo logico con una premessa, una discussione del materiale che avete utilizzato, una conclusione.

A maggior ragione sono assolutamente gradite tesine dove viene sviluppata una idea.

2. Aver studiato ciò di cui volete parlare – la qualità dei concetti di cui volete parlare

Qualsiasi affermazione che fate deve essere giustificata. Se citate studi, dovete inviarli come parte integrante della documentazione. Gli studi vanno letti, completamente.

Dovete separare le vostre personali opinioni da quelle che sono i fatti certi, senza mescolarli. Ciò non significa scrivere in maniera fredda, tutt’altro. Solo, “il cortisolo dopo 45’ di allenamento è troppo elevato, infatti io sono stanco” non è accettabile. È l’”infatti” che non è accettabile, dato che lega causalmente le due affermazioni: dimostrate che siete stanchi A CAUSA del cortisolo e la frase va benissimo.

State parlando di oggetti più o meno pesanti che si spostano. Evitate assolutamente esibizioni di competenza, gare di citazioni, uso smodato di paroloni, prosopopee esagerate: tutto questo crea una barriera culturale stupida verso il lettore e denota solo l’insicurezza di chi deve affermare la sua competenza.

Chi è veramente competente riesce a spiegare concetti complessi in maniera semplice ma senza banalizzarli. Ma questa è un’arte. Del resto Piero Angela non è uno scienziato, ma spiega la Scienza ad un pubblico enorme come Einstein non avrebbe mai potuto fare.

Alcune indicazioni importanti:

Se usate sigle, dovete esplicitarle almeno una volta. Dovete ad esempio scrivere che ROM sta per Range Of Movement, 1RM sta per 1 Repetition Maximum, che mmol/l sta per millimoli per litro.

Le misure delle grandezze vanno commentate e spiegate. Se usate l’1RM dovete spiegare cosa è, come se usate le mmol/l. Dovete dare la percezione del valore numerico, cioè che 80% 1RM è “impegnativo” mentre 50% 1RM è “facilissimo”, oppure che 1 mmol/l è il valore di lattato nel sangue a riposo, perciò è un valore “tranquillo”.

Sembra complicato, infatti lo è. Ma è la differenza fra scrivere per voi e il vostro gruppo di iniziati e scrivere per un pubblico di persone che non sono come voi, che vorrebbero capire, che sono interessate, ma che se siete criptici, pesanti, saccenti vi molla.

3. Saper strutturare ciò che volete dire – la qualità della forma con cui esprimete questi concetti.

Dovete farvi carico di fornire un testo impaginato con un word processor: carattere Arial, corpo 11, giustificato a sinistra, interlinea singola. Non vanno bene file in pdf perché non possono essere modificati.

Dovete inserire nel testo le immagini di accompagnamento, che siano grafici o foto. Concetti complessi non possono essere spiegati solo con il testo, e comunque testi troppo lunghi senza alcuna interruzione annoiano il lettore. Non verranno accettati articoli senza immagini inerenti ciò di cui si parla.

Se il testo non è scorrevole alla lettura perché i concetti non sono chiari e gli incisi o le parentesi rendono caotica la lettura, usate un rimando ad una appendice o ad un riquadro che verrà impaginato a parte.

Sono necessarie massimo 5 righe di bibliografia e massimo due foto dell’autore.

Sta a voi scegliere lo stile di scrittura. Come consiglio, cercate di non essere quelli che non siete, ma siate voi stessi. Potete essere seri senza essere barbosi, ma non esagerate nel voler essere per forza simpatici. Il pubblico del sito legge le barzellette e guarda le donnine nude da altre parti, qua cerca informazioni interessanti scritte in maniera interessante.

—- ooo —

Questa è solo la primissima versione e se l’idea funzionerà sarà arricchita e migliorata. Ma è sicuramente la base per creare qualcosa di solido. Questo è solo il primo passo di una iniziativa molto più complessa che verrà sviluppata in ambiti molto più istituzionali. Potete partire da qui, però.

Ovviamente, non mi aspetto di essere subissato di richieste: solo una piccolissima parte del pubblico ha, giustamente e lecitamente, voglia di scrivere secondo queste regole. Però il mondo dell’allenamento ha bisogno di nuovi autori, di linfa nuova, di esperienze nuove.

Perché pubblicare su Smartlifting invece di aprire un proprio blog? Per mettervi alla prova, semplicemente. Qua non possono scrivere tutti, ma solo chi scrive in un certo modo, seguendo le stesse regole di scrittura di questo sito, le medesime che uso io quando propongo qualcosa. Pensate di essere bravi? Dimostratemelo.

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