Ago 15, 6 anni ago

Gli antipodi

clip_image002

Più tempo passa e meno sono propenso a scontare certi atteggiamenti del fitness e del bodybuilding. Prima ero più tollerante, cercavo di vedere le somiglianze invece delle differenze, ma più invecchio e più mi “inzitellisco”, divento acido.

Sarà che il pubblico cambia per il naturale avvicendarsi delle persone mentre io sono sempre qua a scrivere le solite cazzate, ma vedere che dopo anni certi atteggiamenti non cambiano alla fine mi irrita. Lo so che è un mio errore, ma pur sapendolo… certe cose mi irritano.

Il fitness ed il bodybuilding sono agli antipodi di qualunque attività minimamente sportiva. Questo è una constatazione, non una critica. Però è così.

L’atleta bodybuilder arriva sul palco nelle sue peggiori condizioni fisiche in termini di possibili performances: disidratato, debole per la dieta, ha un corpo da paura ma di sicuro ha dei livelli di forza che sono ben inferiori ai suoi personali standard. Ok, la sua performance è data dalla routine e dalle pose, ma è una performance al contrario rispetto a qualsiasi altro sport.

Il bodybuilder amatoriale si allena esattamente al contrario di un atleta amatoriale: ricerca il modo per spremere di più il suo corpo con movimenti “lenti e controllati” che sono innaturali dato che i movimenti in natura seguono la velocità data dal carico. Quante volte si vede un tizio che con 50kg fa la panca lentissima?

Non solo: il bodybuilder allena le parti corporee, parcellizzando i movimenti, spezzettandoli nei singoli muscoli coinvolti. Esistono esercizi per ogni capo del deltoide, per il brachioradiale, il brachiale e il bicipite. Un atleta, sebbene amatoriale, allena un gesto, una funzionalità, un qualcosa di complesso.

In pratica, il bodybuilder si allena in maniera inefficiente, anzi, ricerca l’inefficienza perché cerca di usare al peggio le sue leve corporee per ottenere un movimento.

Anche colui che fa fitness ricerca l’inefficienza: cerca il modo migliore per consumare più calorie possibili, anzi, per consumarne di più in meno tempo possibile. In qualsiasi sport si cerca di consumare meno calorie nel più lungo tempo possibile, perché le calorie sono energia. Consumare più calorie in meno tempo equivale a dire sprecare più energia per durare di meno.

Ora, sebbene queste considerazioni possano non piacere, non credo che siano discutibili.

Certo, possiamo discutere sul perché e sul percome, sul fatto che tutto questo sia un bene oppure un male. Ad esempio, uno dei motivi del successo del Powerlifting è che per tantissimi ragazzi rappresenta un modo competitivo di fare palestra, perché è possibile “farsi il fisico” con trazioni e lento in piedi ma anche testarsi in quelli che sono gli esercizi base del bodybuilding elevati a sport.

Il problema è quando questi due approcci si toccano.

Essere “atleti” o “sportivi” non significa eccellere nello sport che piace, significa praticarlo a livelli di sufficienza con una mentalità competitiva. Competitiva in senso positivo, mettersi alla prova e accettare il giudizio di un regolamento comune.

Essere “atleti” o “sportivi” significa perdere tempo nel migliorarsi, ma questo miglioramento è sempre in relazione ad una performance che viene messa in una classifica. Significa, cioè, aver ben chiaro che passare da 70kg a 90kg di panca è sì un miglioramento, ma che 90kg sono comunque “scarsi”. Qualsiasi podista sa che correre a 6 a km è scarso sempre, qualsiasi sia la distanza o il tempo, e che una maratona a 4 a km è una ottima maratona. Qualsiasi 400metrista sa che correrli in 59” sia un pessimo risultato (per quanto irraggiungibile da un sedentario) e che 47” sia un ottimo risultato per una gara regionale, buono per una nazionale.

Se non siete “atleti” poco male. Non è un problema. Il mondo del fitness e del bodybuilding non competitivo ha tutto quello che vi serve e ce ne fossero di persone che vogliono semplicemente essere in forma.

Solo, per favore, non rompete i coglioni a chi invece ama fare l’atleta.

Ad esempio, i coglioni si rompono quando qualsiasi risultato differente dalla mediocrità che si vede in palestra è commentato con un “quello è dopato”. Magari detto dalle stesse persone che poi pensano di essere fighe perché al ristorante mangiano la bresaolina, comportamento che a me sembra veramente da fissati, specialmente se è tutto pagato.

Ad esempio, i coglioni si rompono quando queste persone dicono “quello si infortunerà”, associando all’infortunio un evento invalidante e non capendo che “infortunio” ha per un atleta 3000 sfumature, dall’infortunio gravissimo come quello del mio pettorale come ad un semplice stiramento del tutto irrilevante per un non atleta ma determinante per un atleta che ha ripercussioni psicologiche anche per una contrattura perché l’atleta è di fatto fragile. Psicosi per psicosi, preferisco quelle dell’atleta a chi fa diete assurde per essere ripped per il mare o prende fiotte di integratori che non prendono i professionisti sportivi perché lui “si allena intensamente”.

Condividi "Gli antipodi" via

Nessun commento presente.

Commenta

Cat-Title

Nov 14, 5 giorni ago

The elementary sticking point

Read   Comments are off
Ott 15, 1 mese ago

Il controllo del cuore

Se ti è piaciuto questo articolo, lo stile del Meeting DCSS (doppio come puoi ben vedere) è lo stesso: 1° giornata, Biomeccanica dei 3 Big, 2° giornata, la Scienza dell’allenamento in palestra. Cliccando sul banner puoi accedere alla pagina del…

Read   Comments are off
Ott 12, 1 mese ago

Crossfit e sushi

Se ti è piaciuto questo articolo, lo stile del Meeting DCSS (doppio come puoi ben vedere) è lo stesso: 1° giornata, Biomeccanica dei 3 Big, 2° giornata, la Scienza dell’allenamento in palestra. Cliccando sul banner puoi accedere alla pagina del…

Read   Comments are off
Ott 10, 1 mese ago

L’efficienza aerobica

Se ti è piaciuto questo articolo, lo stile del Meeting DCSS (doppio come puoi ben vedere) è lo stesso: 1° giornata, Biomeccanica dei 3 Big, 2° giornata, la Scienza dell’allenamento in palestra. Cliccando sul banner puoi accedere alla pagina del…

Read   Comments are off
Ott 8, 1 mese ago

Calorie & Pulsazioni

Se ti è piaciuto questo articolo, lo stile del Meeting DCSS (doppio come puoi ben vedere) è lo stesso: 1° giornata, Biomeccanica dei 3 Big, 2° giornata, la Scienza dell’allenamento in palestra. Cliccando sul banner puoi accedere alla pagina del…

Read   Comments are off
Set 26, 2 mesi ago

Ipertrofia miofibrillare o sarcoplasmatica

Se ti è piaciuto questo articolo, lo stile del Meeting DCSS (doppio come puoi ben vedere) è lo stesso: 1° giornata, Biomeccanica dei 3 Big, 2° giornata, la Scienza dell’allenamento in palestra. Cliccando sul banner puoi accedere alla pagina del…

Read   Comments are off